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martedì 18 luglio 2017

19/07/1992 Paolo Borsellino . Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino.

Famosa la frase di Bertold Brecht : " sventurata la terra che ha bisogno
di eroi ".
Ma gli eroi come Paolo Borsellino,  possono cambiare il corso degli eventi trasformando il modo di vivere e rimanere come riferimento civile ed etico contro la Mafia e tutto il male che rappresenta per le generazioni a venire.
Le cronache hanno versato fiumi di inchiostro .
Inutile ripercorrere le cronache di 25 anni fa .
Rimarchiamo che dopo 57 giorni dalla morte di Falcone nella strage di Capaci , avvenne un'altro evento luttuoso : la strage di via D'amelio dove perì Borsellino e la sua scorta. 
Borsellino nacque a Palermo nel quartiere Kalsa come Falcone.

Qualcuno afferma che parlare di lui conferendone una connotazione di appartenenza politica, potrebbe ritenersi un atto di sciacalaggio.
Riteniamo però di fare solo un atto di verità nel ricordare che nel maggio del
1992 fu proposto dall'allora MSI, candidato di bandiera, come Presidente della Repubblica ricevendo "solo" 47 voti.
Qualcuno , anni fa, azzardò (mica tanto) a dare la definizione di una "Icona di destra usata dalla sinistra".
Uno slogan famoso : meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino". 

Fece scalpore , qualche anno fa , l'abbraccio di Salvatore Borsellino al figlio
di Ciancimino, il boss sotto accusa nella trattativa tra Stato e mafia.
Alla fine possiamo senz'altro definire il giudice Borsellino un "Eroe superpartes" ,una risorsa,  un riferimento per le persone per bene al di là di ogni collocazione politica, lasciato in quel tempo,  troppo solo dallo Stato.
Figure come quelle di Borsellino e di Falcone appartengono a tutti.
Appartengono a tutti nella misura in cui si fanno proprie le motivazioni per cui sono morti.

Se avvenisse ciò sicuramente l'intera Nazione ne trarrebbe innumerevoli benefici e la sua morte non sarebbe vana.
In tanti beneficerebbero della positiva contaminazione   della legalità e della giustizia.


S.V
    



Scorta del Giudice Borsellino:
Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli.

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