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sabato 29 luglio 2017

Vieste 27 luglio 2017.La mafia (garganica) uccide d'estate e non ammette interferenze.











La cronaca.
Vieste: 27 luglio 2017 .
31enne ucciso nella sua pizzeria davanti ai turisti intorno alle 14.
L'omicidio avvenuto davanti la moglie della vittima ed il figlioletto di 7 mesi.

La vasta eco dell'efferato omicidio avvenuto a Vieste ha creato interesse da parte
dei Media. Ecco cosa è accaduto il giorno seguente:

Il giornalista collaboratore dell'Espresso Trocchia ha subito una violenta aggressione mentre si trovava sulla scena dell’omicidio di Omar Trotta per realizzare un servizio sulla mafia foggiana per il programma "Nemo, Nessuno Escluso" di Rai2.


Vieste insieme a Peschici e Mattinata rappresentano la meravigliosa  costa garganica apprezzata da tutti ,per la sua bellezza naturalistica e paesaggistica e per il suo mare cristallino. 
In sole 48 ore è stato spazzata via l'immagine romantica e dorata del gargano che attrae turismo come unico volano di una economia in un territorio in sofferenza.
D'altro canto non si possono chiudere gli occhi nei confronti di accadimenti
che si ripetono nel territorio della provincia di Foggia con una certa frequenza.
Da aprile del 2017 vi è un omicidio ogni dieci giorni.
Qualche anno fa eravamo presenti alla presentazione di un libro molto interessante presentato dalle nostre parti dall'allora Magistrato e Politico Alfredo Mantovano : "I (r)Rispettabili. Il consenso sociale alle mafie."
Il magistrato poneva in evidenza tra le tante cose,  come si tendi a minimizzare certi avvenimenti , ritenendoli scaramucce personali , fatti di delinquenza o di Mafia di serie B il tutto quasi avallato da un consenso di natura sociale.
Tutto ciò , può accadere perché lo Stato, il Governo Centrale non fa
valere la propria presenza dando molto spazio ad un AntiStato che tende a coprire latitanti , non ammettere interferenze mediatiche ( come dimostrano le aggressioni ai giornalisti).
Se ne vanno a farsi benedire tutti gli sforzi fatti da coloro che credono ancora
nei valori della legalità e del vivere civile e ad una idea di sviluppo che non è solo ancorata a motivazioni di natura economica ma anche sociale.
Non bastano solamente Aeroporti, Fondi regionali, Fondi Europei, strutture per il turismo e via discorrendo a salvare un territorio.
Ci vuole anche una risposta di natura "etica" da parte della popolazione di un intero territorio.
Il tutto  legato ad una forte presenza delle Istituzioni in queste zone considerate "periferiche" ma che d'estate diventano "Centrali".
Ecco perché in questi luoghi ,parafrasando un famoso film, "la Mafia uccide
solo  d'estate".  
Per sconfiggere le mafie sono necessarie una seria prevenzione ed una efficace repressione.Sembra facile ma  non lo è se le Istituzioni non trovano
un aiuto nelle popolazioni che vivono in quei territori.

Condivisibili e molto toccanti le parole del giornalista Nello Strocchia al quale inviamo la nostra solidarietà e vicinanza oltre all'invito di proseguire nel suo importante e prezioso lavoro di cronista:

" Ieri guardavo l'immensità di questo mare, pensavo al mio sud che amo profondamente. Mi atterrisce l'idea di lasciarlo a chi spara in pieno centro alle 15 del pomeriggio, di lasciarlo ai criminali. Ed è solo per questo che ancora resta la voglia di continuare a raccontare perché sono nato in un posto sventrato da politica criminale e malavita e appare ancora inaccettabile , ai miei occhi abituarsi all'idea che alla fine vincano loro."

SV

    

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