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domenica 29 maggio 2016

Foggia calcio : tra storia , passione e riscatto sociale.


Foggia, 29 maggio 2016 . Domenica ore 20,45.
Foggia-Lecce.
Altra giornata di estrema tensione emotiva.
Gioca il Foggia negli spareggi play off per poter accedere alla serie B.
Nulla a confronto di uno scudetto , di una finale Champions ...ma è inutile negarlo, per
i nostri colori, la nostra città rappresenta tanto, forse anche più di una finale di Coppa del mondo!
Potenza del Calcio!
Attraverso il raggiungimento di determinati obiettivi nel Calcio si racchiudono diversi aspetti che nel passato sono stati anche materia di studio di molti analisti e studiosi di sociologia .
Entrare nel Calcio che conta è una sorta di riscatto sociale con ricadute positive in termini di immagine , di popolarità ed anche di
risveglio economico.
Poi, ironia della sorta, proprio contro una squadra corregionale!
Sarebbe un riscatto anche nei confronti di una Regione un po matrigna nei confronti del nostro territorio che si trova nella situazione attuale non per "un destino cinico e baro" ma a causa di insipienze e lacune politiche attuate anche con l'avallo di personalità locali che avrebbero dovuto difenderci dal Baricentrismo che estende la sua influenza sino al Salento.
Ragionamento provinciale? "Foggianesimo calcistico" ?
Fate voi.
Certo è che per tanti anni abbiamo contribuito con tanti dei nostri calciatori, ed allenatori passati da Foggia   a fare la storia del calcio Italiano.
Bando alle ciance adesso e uniamoci al grido di " FORZA FOGGIA".!!!!!


Salvatore Valerio

sabato 28 maggio 2016

Giorgio Albertazzi : la morte di un perdente di successo.

Da una mia nota su facebook del mese di agosto 2014.
Rendo merito a questa figura eccelsa non solo di artista ma di uomo.
Salvatore Valerio ha pubblicato una nota.
 Il Comune pugliese di Poggiardo ha quest'oggi l'opportunità, la fortuna  di accogliere secondo me  il piu' grande interprete , attore e regista di Teatro vivente:
Giorgio Albertazzi col suo spettacolo "Miti ed Eroi"
Verso quest'uomo che incarna coraggio, carisma, cultura, intelletto, simpatia ed altro ho sempre avuto una particolare predilezione.
 6o anni calca  i palcoscenici di tutto il mondo riscuotendo ovunque successo  . 
Con il grado di Tenente nel 1943 faceva parte della Regione del Tagliamento.
Lo spettacolo, “Miti ed eroi”, è un viaggio sacro per voce solista prodotto dal Teatro Ghione di Roma, che parte dal mito di Icaro, che Gabriele D’Annunzio voleva superare a bordo del suo aeroplano. E poi si passa ai grandi eroi omerici Achille, Ulisse, Enea. Il mito dell’amore che rivive nei versi dedicati a Beatrice da Dante, l’amore tormentato di Paolo e Francesca, i versi sublimi di Shakespeare e di Lorenzo il Magnifico, l’amore che risuona nella poesia di Emily Dickinson e Jacques Prévert.
Invidio chi si troverà da quelle parti oggi.
Giorgio Albertazzi si ritenne qualche decennio fa "un perdente di successo".
Probabilmente si riferì ai suoi trascorsi giovanili , quando fu affascinato dalla Repubblica di Salò e dal Fascismo.
Pur prendendone le distanze non ha mai rinnegato questa sua presa di posizione.
Nell'Italia di oggi dove viene invitato all'universita' Bocconi una discutibilissima e impresentabile figura come
quella di Schettino che da lezioni su come gestire il panico, la figura Giorgio Albertazzi si erge in tutta la sua monumentale
 grandezza e vitalità, nonostante i suoi 90 anni. L'Italia dovrebbe sempre più rendere merito a queste personalità ed i giovani averli come
riferimenti umani ed intellettuali.

Per intuirne la valenza lo spessore umano, la sua lucida intelligenza , basta segnalare una sua recente dichiarazione:
  " ho messo 90 anni per diventare giovane. La vita non è un
percorso verso l'età adulta, ma verso noi stessi, il nostro fanciullo.
L'essere adulti significa allinearsi.Bisogna diventare vecchi senza diventare adulti."
PS. vederlo a Foggia? In quale Teatro?
Salvatore Valerio
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giovedì 26 maggio 2016

Il Comitato:quando sensibilità simili con una buona dose di coraggio e caparbietà si incontrano , avviene il miracolo.

Foggia estate 1943. I bombardamenti.

E' un debito d'onore nei confronti delle migliaia di caduti nella triste e drammatica estate del 1943.
Debito di onore che oggi viene tributato finalmente attraverso la presentazione di un progetto di un monumento a ricordo dei civili che persero la vita sotto i bombardamenti  da parte di coloro i quali successivamente divennero nostri alleati .
Si fa presto a dire "Comitato"! Quante discussioni , quante persone conosciute , quante persone perse per strada. Quanta gente che alla prima contrarietà è miseramente scomparsa affogata dalle sue stesse critiche, il più delle volte ingenerose.C'è stato anche qualcuno/a che molto onestamente si è allontanato/a non credendo più al progetto.
Ricordo le discussioni , gli approfondimenti fatti con l'amico Alberto Mangano ,ma anche con  Claudio Manzi, Tommaso Palermo, Marco Scarpiello, Salvatore Aiezza, Vincenzo Liberatore  sulla opportunità di divulgare,  alla cittadinanza foggiana , di questa nostra idea in un contesto  sociale molto delicato e colmo di tensioni per la crisi. Delinquenza , perdite di posto di lavoro , emigrazione e noi volevamo un monumento!
Ma siete fuori di testa , diceva qualcuno, ma chi ve lo fa fare ! -diceva qualche altro. -Serve per dare visibilità a qualcuno! -Non ce la farete mai!- E poi ...a cosa serve? -Sono cose passate.
Invece adesso pare che il tutto si concretizzi grazie alla caparbietà nostra , di chi ci ha creduto davvero ! Mi vanto di essere tra questi.
Mostre , presenze anche in contesti diversi , spettacoli , presenza nelle scuole di Foggia a parlare di quei tragici giorni per poter lasciare un briciolo di memoria anche anzi specialmente  alle nuove generazioni.
Abbiamo la pretesa di aver scosso le coscienze per taluni versi dormienti al fine  di poter ridare alla città di Foggia una identità oramai dimenticata.
Una città senza identità , una città dove fanno  notizia solo gli scandali per l'assenteismo e per le minacce agli esercizi commerciali  con bombe annesse.
Ci siamo più volte chiesti del perchè di questa scarsa propensione al ricordo e di cosa si nasconde dietro tale oblio. Il tutto probabilmente è dovuto alla immigrazioni degli anni sessanta in cui vi fu uno spostamento da piccole realtà territoriali a quella più importante del capoluogo di provincia.
Tutte queste differenze portarono a rendere molto debole ed impercettibile il senso di una identità condivisa.
Ma adesso fateci godere questo momento di gioia .
Quando la voglia di proporre e di fare incontra sensibilità simili avviene il miracolo!
A proposito di sensibilità.....

ringraziamo il Sindaco Landella e l'Assessore Anna Paola Giuliani per averci sostenuto nel nostro impegno.
Ringraziamo l'Accademia delle Belle Arti di Foggia con il prof. Biasci che ha presentato oggi il plastico del Monumento la cui posa in opera reale  verrà  nella zona del Terminal di Piazzale  Vittorio Veneto .

Salvatore Valerio uno dei tanti sognatori del

Comitato per la edificazione del Monumento a ricordo dei Martiri Civili di Foggia del 1943.