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sabato 8 agosto 2015

Welfare italiano alla "rovescia" o piuttosto alla deriva?

Io non so cosa stia accadendo in Italia! Ormai gli "ultimi"tra gli italiani non meritano più nulla. Leggo oggi un articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera del 7 agosto U.S. e rimango sbalordito. Prima si dice che il Welfare in Italia e' alla rovescia poi si evidenzia una possibile soluzione .Quale è? Rivedere le possibilità di erogare l'indennità di accompagnamento per gli invalidi totali non autosufficienti. Come se oggi fosse una cosa facile poterne usufruire.Il fatto che queste pensioni siano da sempre non legate al reddito è una forma di civiltà e di riconoscimento verso persone più sfortunate.  Apro una parentesi fino ad oggi non ho mai visto un non auto sufficiente girare in Ferrari!
Il problema è che nel passato si è esagerato nel dare tutto a tutti e dare ,anche se in percentuale risibili , pensioni a non vedenti che guidavano auto. Ma questo non può essere un pretesto per dare poco a pochi! La cosa da combattere è la frode ma senza senza generalizzare.
Se a tutte queste cose sicuramente poco incoraggianti ci aggiungiamo anche il comparto della Sanità che vuole  risparmiare sui cittadini e non sugli sprechi derivanti dalle allegre gestioni amministrative ( Puglia in testa), ci si rende conto che il tanto decantato Welfare è alla deriva ed ha perso il significato sociale di un tempo. Tagli sempre e solo tagli , ma del miglioramento di tali servizi neanche l'ombra.
Potrà sembrare populistico ( parola usata talvolta in senso dispregiativo) ma se  si deve tagliare qualcosa si pensi ai  vitalizi e le  pensioni d'oro dei parlamentari. Vogliamo parlare poi dei vitalizi e pensioni degli ex Presidenti della Repubblica? Sicuramente non risolverebbero economicamente la situazione ma sarebbe un passo in avanti per dare una immagine diversa su certe "regalie" da parte dello Stato che non hanno oggi alcun senso in questo generale stato di Spendig Reviev e di sacrifici "imposti" a tanta povera gente.
Salvatore Valerio