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venerdì 20 gennaio 2012

QUANDO LA BARCA AFFONDA.


A dire il vero non mi sento di esternare sdegno o indignazione verso determinati atteggiamenti che riesco a cogliere su diversi post su facebook. Li capisco ma nel contempo mi lasciano un po  perplesso, questo si.
Mi riferisco a quell'atteggiamento di noia di "puzza sotto il naso" nei confronti di tutto ciò che gravita intorno al mondo della politica.Voler a tutti i costi prenderne le distanze Adesso tutti si stracciono le vesti , tutti si arrogano il diritto di essere considerati dei "senza casacca" .Ecco la sindrome della barca che affonda, del "si salvi chi può". E' una prerogativa tutta italiana  di chi molto probabilmente  indossa, o ha indossato , casacche di appartenenza politica, solo per convenienza .Mi raccomando adesso nessuno si senta chiamato personalmente in causa, è un discorso generale .
Salvatore Valerio

sabato 14 gennaio 2012

Le deduzioni di un uomo che ha superato da tempo i 50 anni.

Se qualcuno mi avesse predetto che,  superati i 50 anni, avrei avuto nella quotidianità importanti problemi da risolvere superiori addirittura a quando rimasi  18 enne orfano di padre, non gli avrei mai creduto.Ma credetemi è la verità.Tutti auspicano, ad una certa età, di vivere in maniera più tranquilla più consona a certi stereotipi che siamo abituati a vedere. Evidentemente era già tutto scritto nel mio destino .Voglio credere che la vita mi riservi sempre qualche novità, per la quale stare sempre in trincea come un combattente. E' vero che le difficoltà della vita temprano il carattere, le difficoltà quotidiane devono andare però di pari passo con una  speranza futura di miglioramento.Ma è questo il momento storico  per poter sperare in un  futuro migliore?
Io non ho alternative, ci voglio e ci devo credere.

Salvatore

giovedì 12 gennaio 2012

FOGGIA:COSA SUCCEDE IN CITTA'?

Parafrasando il noto brano del " Vasco" nazionale...

Certo il nuovo Prefetto dottor Giovanni Monteleone ha trovato una situazione in città alquanto " effervescente".
Nei primi giorni del 2012 nella città di Foggia ci sono stati parecchi fatti:la bomba all'Equitalia , episodi di vandalismo in numerosi esercizi pubblici a Capodanno, rapine ai Super Mercati, le solite risse in piazzetta,ed il primo omicidio perpetrato ai danni di un esponente di primo piano della criminalità foggiana.Un agguato avvenuto nei pressi di una scuola,poco prima dell'uscita dalla stessa degli alunni del Pascal.
Questi fatti avvenuti nei primi 10 giorni del 2012 meritano una profonda riflessione.
Ma una riflessione fine a se stessa non servirebbe se ad essa non facessero seguito delle azioni poste in essere dalle Istituzioni.
Azioni atte , quantomeno, a ridurre le possibilità che si ripropongano prossimamente .



Oramai Foggia è da considerarsi al pari di un malato grave.
Non servono più cure palliative che riducono i sintomi, occorre una cura di natura "eziologica" capace cioè di estirpare la malattia nel sue essere.Curare la causa della malattia.Lo sappiamo tutti che è difficile intervenire in maniera così drastica ma bisogna farlo.



A tal riguardo l'Associazione Politico Culturale "laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee" ritiene doveroso fare un APPELLO al nuovo PREFETTO e al MINISTRO DELL'INTERNO affinchè si provveda con estrema urgenza alla convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di prendere decisioni importanti per arginare questa pericolosa deriva di ordine sociale.



Il problema Foggia diventi una urgenza nazionale.
Si provveda ad implementare i servizi destinati alla sicurezza dei cittadini
Non si può risparmiare in sicurezza!







Salvatore Valerio



Presidente dell'Associazione Politico Culturale



"Laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee"




Nella foto Il Prefetto Dottor Monteleone 

lunedì 2 gennaio 2012

Proverbio cinese " Semina pensieri , mieterai azioni."

Viene prima o poi il momento di scegliere tra guardare passivamente il mondo intorno a noi che cambia in maniera esageratamente veloce oppure l'essere attori di questo divenire di questo cambiamento.Io sono tra quelle persone che vivono inquiete con un grosso travaglio interno.Però poi alla fine traggo le mie conclusioni, a volte con molto impeto con molta passionalità a volte anche con una buona dose di irrazionalità e di azzardo.Parlavo di scelte. Contemplare o agire? Io sono per la contemplazione alla quale deve far seguito l'AZIONE.
La contemplazione fine a se stessa non serve a niente se ad essa non fa seguito un'azione, una attività che mette concretamente in atto il frutto del tuo contemplare.
Diceva Mazzini " il pensiero è azione".
E poi non è forse l'agire che ci fa diventare uomini?
Non ci si può esimere dallo scegliere l'Azione .
....i conquistatori sanno che l'azione di per se stessa è inutile.Solo una è utile quella che rifacesse l'uomo e la terra.Io non rifarò mai gli uomini ; ma bisogna che mi comporti " come se lo facessi".Il cammino della lotta mi fa incontrare la "carne"; anche umiliata questa è la mia sola certezza e non posso vivere che di essa!....
(A.Camus)