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In questi giorni la Rai trasmette in prima serata (20/09/2026) la storia di Giovannino Guareschi dal titolo :
("Non muoio neanche se mi ammazzano")
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
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("Non muoio neanche se mi ammazzano")
Sono stati scritti fiumi di parole sul cantautore di Poggio Bustone.
Ventotto anni fa, molti protagonisti della musica italiana onorarono il cantautore scomparso con ricordi e testimonianze.
Facciamo un passo indietro. Siamo negli anni '70 impazza la contestazione ed i cantautori impegnati come De Andrè , Guccini sono quelli che raccolgono consensi e simpatie.
Sull'altro versante c'è la cosiddetta musica leggera, non impegnata.
Sarebbe superficiale etichettare la musica del duo Battisti-Mogol come "leggera" solo perché fuori dall'impegno politico.
È bastato questo per fare calare sul personaggio un caratterizzazione reazionaria, di destra.
Uno dei protagonisti della musica italiana ,Enrico Ruggeri, ebbe a dire :
" Quando ero ragazzo , negli anni '70 così fecondi artisticamente, così truculenti politicamente, apprezzare e difendere Battisti era un atto pericolosissimo: Lucio, come David Bowie, Lou Reed ed altri rivoluzionari della musica, era considerato di destra.
Vendeva milioni di dischi, ma negli ambienti pseudo-kultural-sinistresi nominarlo o ascoltarlo era reazionario.
Ed eccoli oggi tutti sul carro dell'Estinto, stucchevoli e voltagabbana pronti ad appropriarsi di un Mito che non si meritano. Lasciate Battisti a quelli che sanno apprezzare la vera musica. Tutt'al più tenetevi gli Inti-Illimani"
Ad ogni buon conto il fatto che ancora oggi si cantino in diverse
versioni le sue canzoni, sta a significare che Lucio era avanti , musicalmente parlando. La simbiosi del duo Mogol Battisti e' stata oggetto di dibattiti e numerose trasmissioni televisive.
Un sodalizio che ha rivoluzionato la canzone d'autore con testi colmi di sensibilità introspettive, innovative e geniali.
"È stato il più grande. Meglio ascoltarlo che ricordarlo."
Lucio Dalla.
Salvatore Valerio
Non abbiamo ancora l'ufficialità , ma pare sia la scelta del Comune di Foggia quella di non istallare le luminarie per una festa ancora molto sentita dalla popolazione , una ricorrenza che rappresenta l'identità di un popolo. Culminerà con la processione del Sacro Tavolo il 14 agosto.
Dopo le polemiche per le spese con procedure "fuori controllo" per il concerto in piazza
di Raf, se ne aggiunge un'altra che lascia vari strati della cittadinanza alquanto contrariata.
Una festa Patronale priva di luminarie perde il caratteristico aspetto della magia di una festa.
Al momento non se ne conoscono le motivazioni.
Al netto di ogni polemica e luminarie, rimane sempre la venerazione del popolo foggiano verso la
Madonna dei Sette Veli.
Cambiano i tempi , spengono le luci, ma queste tradizioni continueranno ad esserci .
Per chi invece evidenzia solo l'aspetto più laico delle celebrazioni, rimane sempre
gustare il Galluccio a meno che non sia vegano, allora si è proprio sfortunati!
Buon Ferragosto !
Salvatore Valerio
di Salvatore Valerio.
Responsabile Dipartimento Cittadino
Cultura e Tradizioni
Fratelli d' Italia - Foggia
" A partire dal 21 agosto 2023 la Biblioteca resterà chiusa per lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti antincendio".
Questo avviso campeggia tuttora all'entrata della Biblioteca.
Sono passati tre anni da quella data e pare che la Magna Capitana riaprirà i battenti il prossimo 1 settembre per "non chiudere più", parola dell'assessore alla cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta.
Dopo il silenzio della Regione durato 3 anni nel quale non furono date adeguate risposte, finalmente grazie a Comitati Civici ed Associazioni, peraltro vicini all'area politica che governa il territorio regionale, giunge la buona notizia.
Finalmente Riapre!
Si riapre un Polo culturale della città che può riprendere contatto con giovani, anziani, studenti in un contesto sociale in cui è facile perdere punti di riferimento e dove la cultura è da considerare, specialmente per i giovani, una medicina salvavita.
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Un po' di storia .
La prima biblioteca di Foggia la si fa risalire al 1833. Un primo nucleo di circa 2000 volumi,donati da privati cittadini.
Nel 1861 a causa dei libri provenienti dagli ordini religiosi soppressi, questo patrimonio cresce. La raccolta completa confluisce nella struttura provinciale.
Nel 1936 la provincia acquisisce la preziosa biblioteca privata da un insigne studioso, filologo,linguista : il cerignolano Nicola Zingarelli , passato alla storia per aver partecipato alla compilazione del famoso vocabolario , che porta il suo nome.
Il 25 febbraio 1937 nasce la Biblioteca Provinciale, ospitata nello storico palazzo Dogana.
Nel 1974 viene aperta la moderna struttura ( quella attuale) di viale Michelangelo.
Conserva centinaia di migliaia di volumi e manoscritti che ne sanciscono uno dei patrimoni librari più ingenti non solo della Puglia ma del sud , secondo solo alla Biblioteca Nazionale di Napoli . Negli archivi anche film con i relativi manifesti originali
( circa 25.000).
Nel 2016 passa sotto il controllo della Regione Puglia all'interno del Polo biblio-museale.
Ben tornata "Magna Capitana"!
La seconda guerra mondiale uccise tanti civili non meno dei militari.
Le peggiori stragi si ebbero in tempi ed in luoghi nei quali nessuno poteva registrarle e si prendeva cura di farlo.
Ne sappiamo qualcosa noi che conosciamo la storia della nostra città.
Foggia fu dilaniata nel '43 dalle incursioni aeree anglo-americane che iniziarono a maggio e continuarono sin dopo dell'Armistizio del 9 settembre dello stesso anno.
Con molta probabilità decina di migliaia furono le vittime tra i civili con una città che contò più del 70% degli edifici abbattuti.
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Cosa diversa la bomba atomica lanciata su Hiroshima del 6 agosto alla quale seguì quella su Nagasaki del 9 agosto 1945.
Furono attacchi nucleari attuati dagli Stati Uniti d'America contro il
Giappone.
Le due bombe sganciate causarono più di 210.000 morti e 150 mila
feriti a causa delle due esplosioni.
Nei mesi e negli anni successivi agli attacchi , decine di migliaia di persone morirono a causa delle radiazioni nucleari, la radioattività che causò malattie incurabili.
HIBAKUSHA è il termine giapponese per designare i sopravvissuti ai
bombardamenti.
Furono "Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità."
Kenzaburo Oe ( premio Nobel giapponese della letteratura)
C'è un lessico "obbligatorio" che non risolve il quesito.
Bisogna dire che gli esecutori della strage furono
neofascisti .
Il Presidente Cossiga , non solo lui, era convinto che c'era una pista legata al terrorismo internazionale.
Chiese anche scusa al MSI, da capo dello stato, essendo stato male informato dai Servizi segreti , che prefiguravano la natura neofascista della strage.
Spadolini pensò ad una pista Libica. All'epoca c'era Gheddafi al comando della Libia.
Negli ultimi tempi si parlò anche di pista Palestinese.
A proposito della strage di Bologna ,,,"La storia è come una clava da dare in testa a tutta la destra degli ultimi trent'anni".
Cit: Giovanni Orsina (storico).
"Sentenze fondate sul nulla".
Tiziana Maiolo.
Continuare a nutrire dubbi non è peccato!
Restano però gli 85 morti e le centinaia di feriti.
A questi va il mio pensiero ed una preghiera.
Salvatore Valerio
Lo scorso anno si è provveduto alla riqualificazione urbana in piazza Sant'Eligio dove
si erge il Monumento a Filippo Corridoni.
Il tutto fu fatto a metà. Nel senso che oltre alla posa in opera di nuovi alberi e la bonifica della pavimentazione, mancavano le panchine un simbolo di socialità, non solo per le famiglie, ma principalmente per gli anziani che da sempre hanno occupato quel posto, rappresentando un riferimento per gli abitanti della zona, per trascorrere qualche ora in compagnia.
Sono state collocate da qualche giorno anche le panchine, dopo un anno dal restauro della piazza.
......
Un pò di storia.
Il Monumento venne inaugurato a Foggia il 25 aprile 1937.
Filippo Corridoni nasce a Pausala il 19.08.1887 (oggi Corridonia) in provincia di Macerata.
Morì in guerra il 23.10.1915.
Dopo 111 anni dalla sua eroica morte sul campo, il suo mito pare essere ancora vivo, fa ancora parlare di sè, in special modo in storici e studiosi che tenterebbero di "collocare" la sua affascinante figura.
Appartenente al sindacalismo rivoluzionario di G. Sorel , poi divenuto sindacalismo nazionale. Un movimento
ritenuto "Eretico".
Guardato con un certo interesse dal Fascismo ed anche da Giuseppe Di Vittorio.
Il sindacalismo rivoluzionario possiede un principio fondamentale: indipendenza dei partiti politici ed allo Stato.
Nasce in seno al partito socialista; nel 1907 si distacca dal socialismo, si diffonde nelle campagne emiliane e nelle campagne pugliesi con Giuseppe Di Vittorio.
Con lo scoppio della guerra in Europa nel 1914, vede la maggioranza dei sindacalisti aderire all'interventismo
"rivoluzionario" capeggiata da De Ambris e Corridoni. Nel dopoguerra il movimento oscilla tra una posizione
decisamente antifascista ed una adesione al vincente Fascismo, all'interno del quale rappresenterà l'ala
più attenta alle istanze sociali.
Alla luce di tutto questo la Biografia di Corridoni potrebbe rappresentare un terreno di incontro per una parte di
storia italiana finalmente condivisa.
Questa condivisione deve avere un presupposto importante, che probabilmente risulta ancora difficile: nessuna celebrazione da parte dei vincitori, e nessuna tentazione revisionistica da parte dei vinti.
Faccio mie alcune riflessioni di Mario Bozzi Sentieri:
"La questione dei rapporti fra fascismo e sindacalismo nazionale è molto più complessa e non può essere inquadrata su un piano di mera "strumentalità ", quanto piuttosto inquadrata nei complessi percorsi della nostra storia nazionale, ivi compresi gli episodi di censura postuma nei confronti di Corridoni, con la cancellazione, in molte città, del suo nome dalla toponomastica , per iniziativa dei Comitati di Liberazione Nazionale Locali.
Malgrado ciò, libri come " Filippo Corridoni. La vita e le idee dell'arcangelo sindacalista" ne mantengono viva la memoria e ne rinverdiscono il pensiero e l'esempio, segno che in tempi -come l'attuale - di bassa tensione ideale e di sfide epocali, determinate dai nuovi scenari della globalizzazione ,dominati da un mercato informe, apolide e meccanizzato, di figure emblematiche alla " Corridoni" c'è un gran bisogno"
Salvatore Valerio
Anche dinanzi a questo attacco personale che è da considerarsi un attacco nei confronti di una intera Nazione, Schlein,Conte e compagni decidono di girarsi dall'altra parte.
Si preferisce il silenzio.
Uno sgarbo nei confronti di una Istituzione .
Ancora una volta si è manifestato quale è per costoro il senso della Stato.
Gli italiani ne facciano ammenda.
PS. In effetti sono arrivati tardivamente, ma con molti distinguo.
@salvatorevalerio
E' il Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Verifica in maniera sistematica e continuativa che tutto ciò che riguarda l'attività dei servizi segreti sia effettuata nel rispetto delle leggi e della Costituzione.
Uno dei membri di questa importante Istituzione , il deputato Marco Pellegrini , ha pensato bene di utilizzare la IA con immagini artefatte della Premier e di Trump.
Ovviamente dopo la pubblicazione di questa immagine finta hanno abboccato i soliti utili idioti penta stellati con offese impronunciabili tipo ''la cagna ed il suo padrone".
Una volta scoperto il deputato cinque stelle, eletto dalle nostre parti, non ha battuto ciglio.
Nessun commento, chiarimento o scuse almeno sino ad oggi.
I così chiamati Deepfake si configurano come reato da codice penale.
Siamo stati da tempo abituati alle fake news provenienti da quell'ambiente , ma non
ci si aspettava che il tutto partisse da un membro di una importante Istituzione , come appunto quella del COPASIR.
Le dimissioni da questo Comitato con le relative scuse, sarebbero da auspicare, ma sappiamo che da quelle parti ci si impegna a chiedere solamente le dimissioni degli avversari politici.
Si spera solo che le famose "scatolette di tonno" siano state conferite nella differenziata, anche se ancora sigillate, ma scadute.
Salvatore Valerio
Auguri e buona fortuna Foggia! Ne hai bisogno.
Salvatore Valerio
Foggia è una città complicata da amministrare al pari di tante realtà meridionali.
Commissariamenti, Emergenze sociali, Criminalità organizzata e via discorrendo.
Dopo aver vinto a mani basse la scorsa tornata amministrativa molti auspicavano "tutta un'altra storia" frase usata come slogan elettorale.
La dotta Sindaca Maria Aida Episcopo utilizzò, in un momento di difficoltà amministrativa, i termini di Atorassia ed Aponìa per spiegare la sua reazione al momento che stava attraversando.
Probabilmente Ella ha tenuto fede ad Epicuro , che sosteneva ..."il saggio fugge la politica perché genera passioni inutili ". Ecco allora le dimissioni.
Queste diventano irrevocabili dopo 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio Comunale. (art.53 del testo unico degli Enti Locali). Diciamo che esattamente lunedì 29 giugno p.v. sapremo cosa accadrà.
I bene informati evidenziano che si stia ricompattando il così detto Campo Largo e che con molta probabilità
dovrebbe ritirare le dimissioni.
"Celeste é questa corrispondenza di amorosi sensi" direbbe il Foscolo.
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Giovenale nella Satira X : "Panem et Circenses".
Il popolo, sosteneva, non vuole più libertà politica, vuole solo pane e giochi.
La citazione calza a pennello a Foggia anche se talvolta manca pure il pane e i "circenses" non bastano.
Eventi, feste, la nuova edizione di Mònde- festa del Cinema, Umberto Giordano e le sue opere, sicuramente
offrono una bella immagine della città, ma si corre il rischio che diventi un alibi.
Fin quando c'è un palco in piazza la città sembra viva, ma tutto il resto?
I problemi restano.
Seneca rispondendo a Giovenale ebbe a dire: "il saggio non offre solo il pane ma cerca la "iustitia".
Aggiungiamo noi non solo la giustizia sociale, l'equità, la lotta al degrado , ma un buon funzionamento della macchina pubblica ed amministrativa, il decoro, la pulizia degli spazi in cui si vive etc
I cittadini di Foggia attendono tutto questo.
Questa è l'unica vera Aponìa per una città : togliere il dolore dei problemi irrisolti.
Consiglio non richiesto alla Sindaca:
Se tutto questo rimane nel mondo dell'Utopia, meglio staccare la spina attendendo un altro commissariamento
prima di giungere alla nuova consultazione elettorale.
@salvatorevalerio
Sarà inaugurato il 28 Maggio p.v. , alle ore 10, la stele che ricorda i caduti civili periti sotto i bombardamenti del'43 nella nostra città presso i Piazzali On . Vincenzo Russo e Vittorio Veneto.
Si concretizza lo sforzo e l'impegno profuso da anni del Comitato "Un Monumento per le vittime del '43 a Foggia, APS ", al quale si sono unite : Associazione Vittime di Guerra, Fondazione Dei Monti Uniti e la CGIL-.....
La stele commemorativa è stata eseguita dall'artista Alfredo Romagno in arte "Nemo".
Nel piazzale della stazione è stata posizionata anche la storica locomotiva del gruppo 880 numero 009 restaurata grazie alla Fondazione Ferrovie dello Stato.
E' stata scelta non a caso la data del 28 maggio in quanto, proprio in questo giorno, iniziarono i bombardamenti su Foggia ad opera delle forze anglo-americane nel 1943. Foggia , ritenuta una postazione di grande importanza strategica per il suo nodo ferroviario, per i suoi aeroporti e le vie di collegamento verso i Balcani.
Tra il maggio ed il settembre ci fu una sequela devastante di incursioni che si protrassero anche dopo l'Armistiziodi Cassibile, che sancì l'uscita dell'Italia dall'alleanza con la Germania Nazista.
Il 75% degli edifici della città fu distrutto. Non è attualmente nota la esatta certificazione dei morti che furono sicuramente diverse migliaia.
Dopo 83 anni (finalmente) si rende giustizia a tanti nostri concittadini civili che perirono durante queste drammatiche giornate. Il ricordo di questi eventi luttuosi, che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva locale, sia di monito per le nuove generazioni.
Bisogna lavorare per la realizzazione di un futuro basato su presupposti di pace e dialogo.
E Dio sa quanto siano attuali questi auspici!
Salvatore Valerio
Componente del Comitato "Un Monumento per le vittime civili dei bombardamenti del '43 a Foggia APS"
Ricordate la famosa canzone di Cochi e Renato di alcuni decenni fa?
La Canzone intelligente.
Trasformiamola in Cassonetto Intelligente.
"Questo è il cassonetto intelligente
che farà incazzare tutta la gente ...
si apre solo lentamente,
quando vuole lui, naturalmente..."
"Tu arrivi col sacchetto in mano,
sembri quasi un marziano,
cerchi il badge, poi l'istruzione,
ma dal Comune nessuna spiegazione..."
"manca la Comunicazione sui rifiuti quotidiani,
arrangiatevi Voi , cittadini foggiani...."
Al netto di tutto, in maniera seria, c'è da segnalare che a Foggia l'introduzione della
differenziata e quindi dei cassonetti intelligenti, avrebbe potuto essere accompagnata da
una campagna molto più chiara e capillare. Quando si comunica male o addirittura per nulla,
si corre il rischio che una utile novità venga percepita come un disagio più che un miglioramento.
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Si è persa una buona occasione di trasformare, attraverso una corretta comunicazione, un evento
importante di educazione civica e di supporto concreto ai cittadini.
Attendersi tutto questo da una amministrazione in continua lotta "poltronistica" interna ed in crisi da tempo,
probabilmente è da persone ingenue.
Molto più semplice, per questa amministrazione attuare il
così detto "Panem et Circenses".
@salvatorevalerio
Il culto mariano racchiude in sé, dalle nostre parti , una serie di aspetti che travalicano il senso meramente religioso ed abbracciano una memoria collettiva ed una identità spesso contadina che si tramanda nel tempo.
Madonna dell' Incoronata , Madonna dei Sette Veli, Maria Santissima di Siponto solo per citarne qualcuna.
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In questi giorni a San Severo si festeggia la Madonna del Soccorso.
Uno dei simboli religiosi più forti di questo paese, una devozione che si riscontra sin dal Medioevo.
Si celebra a Maggio ed è considerata una delle più spettacolari feste della nostra provincia.
La processione attraversa le principali vie della città, famose le sequenze di fuochi pirotecnici esplosi a ritmo serrato, tradizione unica che mescola fede, adrenalina e partecipazione di popolo.
Per gli abitanti di San Severo non è soltanto la loro Patrona religiosa ma rappresenta un segno identitario, un qualcosa che lega generazioni del passato a quelle di oggi.
Questi aspetti legati alle tradizioni dei nostri territori , per fortuna reggono ancora e rappresentano anche la cultura di un intero popolo. Nonostante la "cancel culture" e una revisione storica posta in essere da certi ambienti così detti "progressisti".
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A San Severo il culto della Madonna del Soccorso è legato agli Agostiniani, che in città ebbero un convento (con annessa chiesa di sant'Agostino) attestato dal 1319. Tornati nel 1514, dopo un periodo di allontanamento, i frati vi promossero il culto della Madonna Nera: secondo la leggenda, la statua sanseverese della Vergine - opera quattrocentesca verosimilmente locale che, non rispondente agli standard iconografici soccorristi, fu resa barocca nel 1760 dall'artista Nicola Antonio Brudaglio di Andria - sarebbe giunta dalla Sicilia nel 1564. Quando il convento agostiniano fu definitivamente soppresso (1652), la devozione alla Madonna fu tenuta viva dai massari di campo (i possidenti), che dopo il 1679 si riunirono in confraternita, canonicamente eretta nel 1704 ed elevata ad arciconfraternita nel 1870.
Quale protettrice dei campi, la Vergine nera, che nella destra tiene alcune spighe di grano, un ramo d'olivo e un grappolo d'uva, fu invocata ogni qual volta siccità, tempeste e altri pericoli minacciavano le coltivazioni sanseveresi.
( da Wikipedia)
Salvatore Valerio
Al netto di ogni legittima scelta è doveroso fare chiarezza.
La riforma della giustizia ha come obiettivo di cambiare radicalmente il nostro sistema
giudiziario al fine di renderlo imparziale e libero da ogni condizionamento.
Riforma attesa da più di 50 anni articolatesi in tre punti.
1) Separazione delle carriere dei magistrati: i giudici ed i pubblici ministeri avranno dei
percorsi professionali distinti fin dall'inizio (concorsi separati);
2) si interviene sul Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) sottraendolo dalla
logica delle "correnti" . Come effetto coerente della separazione delle carriere saranno
formati due CSM, uno per i Giudici ed un altro per i Pubblici ministeri, entrambi presieduti
dal Presidente della Repubblica. Il peso delle correnti viene attenuato dal sorteggio, invece
della elezione, per stabilire chi ne farà parte;
3)la riforma istituisce un'Alta Corte disciplinare, che valuterà (invece del CSM) le eventuali
scorrettezze disciplinari dei magistrati. Non ci saranno le correnti, ma avrà una composizione tale
da garantirne l'imparzialità del giudizio, in linea con il principio che chi sbaglia paga, anche se
è magistrato.
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Attenzione alle fake news sulla riforma!
1)LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E' Un PERCOLO PER LA DEMOCRAZIA!
FALSO! in diverse nazioni civili europee (Germania,Spagna,Portogallo) le carriere sono già separate! Nessun dubbio sulla democraticità di tali ordinamenti.
2)Con la separazione i PM saranno subordinati all'esecutivo ed i giudici perderanno la loro indipendenza! FALSO! La riforma non subordina il PM al potere esecutivo e non tocca l'indipendenza dei giudici.
3) Mette a rischio l'equilibrio dei poteri voluto dalla Costituzione. FALSO! Da' piena attuazione all'articolo 114 della Costituzione e senza alcuna modifica dell'articolo 104 che recita che la magistratura costituisce un organo autonomo.
4) Il CSM è un organo Istituzionale, i componenti non possono essere sorteggiati a caso.FALSO!
Il CSM è un ordine di garanzia e non una terza Camera. Il sorteggio avverrà utilizzando un elenco di avvocati e professori, compilato dal Parlamento in seduta comune, e per i due terzi da un elenco di magistrati, la cui competenza e rettitudine saranno garantite dalla legge di attuazione.
5) Tutti i giuristi sono contrari! FALSO! Solo alcuni giuristi sono contrari. Tanti magistrati sostengono la riforma, convinti che essa migliorerà la qualità della giustizia.
Solo il giudice Nicola Gratteri è per lasciare tutto uguale indicando come delinquenti e della "Massoneria Deviata" chi si batte per questa riforma.
@sv
Le esternazioni della Sindaca Aida Episcopo,
Epicurodi qualche giorno fa,che usa terminologie dotte come Atarassia e Aponia
due pilastri della felicità nell'Epicurismo, che evidenziano assenza di turbamento, dolore fisico ed
ansia, denotano invece una certa apprensione per l'evolversi della crisi a Palazzo di città.
Del resto non è attraverso il filosofare tra concezioni epicuree e/o stoiche che si risolvono le
problematiche di una città, che attende risposte alle tante promesse ascoltate in occasione della
campagna elettorale di due anni e mezzo fa, e che non comprende questo teatrino politico
attinente richieste di poltrone e quant'altro. Ci sono tensioni nel "Campo Extra Large", come le ha
chiamate qualcuno, che bloccano la vita amministrativa e questo la città non può permetterselo.
Sembrano lontani i tempi degli slogan .
Da " E' tutta un'altra storia" si è passati a "Fine della storia".
Intanto la città attende risposte. Sino a quanto?
Per rimanere in tema : " O tempora, o mores!"
@salvatorevalerio
Una cosa è certa , per tanto tempo il PCI e non solo, impose un accomodante silenzio. Ancora adesso negli ambienti dei "rifondatori comunisti" vi é la tendenza a sminuirne la valenza non solo sociopolitica, ma anche numerica di questo dramma che rappresenta un pezzo di storia italiana .
Tito sembrò utile politicamente all'Italia quando il Maresciallo contestò la politica dell'URSS , fu definito "L'eretico".
Le vittime delle foibe, e i trecentomila italiani costretti a fuggire, furono oltraggiate dalla colpevole omertà della classe politica italiana. Inoltre vi fu un vergognoso conferimento al Boia Tito il 2 ottobre 1969, di una importante onorificenza: Cavaliere di Gran Croce con decorazione di gran cordone.
Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie attività svolte per fini sociali, filantropici e Umanitari.
C'è stata l'idea di revocare tale conferimento. Furono gli stessi esuli ed i propri famigliari ad avanzare
tale richiesta . Ma il tutto si infranse contro il muro della legislazione che impedisce la revoca ad un defunto che non può difendersi per le accuse di indegnità.
E' la storia, a questo punto, che ha emesso il verdetto : il Maresciallo Josip Broz Tito è da considerarsi un Boia per la sua azione di pulizia etnica.
Furono migliaia i fucilati e i gettati nelle cavità carsiche (foibe) per la solo colpa di essere italiani. Tutto questo ben oltre la fine della seconda guerra mondiale.
@salvatorevalerio