Ci sono ancora coloro che negano il valore di questa giornata ritenendolo un "ciarpame nazionalista", un "falso storico" che racchiude in sé revanscismo. Forse perché i martiri delle Foibe furono vittime della brutalità dei partigiani comunisti di Tito? Forse perché i vincitori (i buoni) non possono aver fatto una porcata? Cit. prof. A. Barbero.
Una cosa è certa , per tanto tempo il PCI e non solo, impose un accomodante silenzio. Ancora adesso negli ambienti dei "rifondatori comunisti" vi é la tendenza a sminuirne la valenza non solo sociopolitica, ma anche numerica di questo dramma che rappresenta un pezzo di storia italiana .
Tito sembrò utile politicamente all'Italia quando il Maresciallo contestò la politica dell'URSS , fu definito "L'eretico".
Le vittime delle foibe, e i trecentomila italiani costretti a fuggire, furono oltraggiate dalla colpevole omertà della classe politica italiana. Inoltre vi fu un vergognoso conferimento al Boia Tito il 2 ottobre 1969, di una importante onorificenza: Cavaliere di Gran Croce con decorazione di gran cordone.
Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie attività svolte per fini sociali, filantropici e Umanitari.
C'è stata l'idea di revocare tale conferimento. Furono gli stessi esuli ed i propri famigliari ad avanzare
tale richiesta . Ma il tutto si infranse contro il muro della legislazione che impedisce la revoca ad un defunto che non può difendersi per le accuse di indegnità.
E' la storia, a questo punto, che ha emesso il verdetto : il Maresciallo Josip Broz Tito è da considerarsi un Boia per la sua azione di pulizia etnica.
Furono migliaia i fucilati e i gettati nelle cavità carsiche (foibe) per la solo colpa di essere italiani. Tutto questo ben oltre la fine della seconda guerra mondiale.
@salvatorevalerio
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