domenica 8 febbraio 2026

Giornata del ricordo 10 febbraio . Foibe ed Esodo. Il Boia Tito.



 Ci sono ancora coloro che negano il valore di questa giornata ritenendolo un "ciarpame nazionalista", un "falso storico" che racchiude in sé revanscismo. Forse perché i martiri delle Foibe furono vittime della brutalità dei partigiani comunisti di Tito? Forse perché i vincitori (i buoni) non possono aver fatto una porcata? Cit. prof. A. Barbero.

 Una cosa è certa , per tanto tempo il PCI e non solo, impose un accomodante silenzio. Ancora adesso negli ambienti dei "rifondatori comunisti" vi é la tendenza a sminuirne la valenza non solo sociopolitica, ma anche numerica di questo dramma che rappresenta un pezzo di storia italiana . 

Tito sembrò utile politicamente all'Italia  quando il Maresciallo contestò la politica dell'URSS , fu definito "L'eretico".

Le vittime delle foibe, e i trecentomila italiani costretti a fuggire, furono oltraggiate dalla colpevole omertà della classe politica italiana. Inoltre vi fu un vergognoso conferimento al Boia Tito il 2 ottobre 1969, di una importante onorificenza: Cavaliere di Gran Croce con decorazione di gran cordone. 

Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie attività svolte per fini sociali, filantropici e Umanitari.

 C'è stata l'idea di revocare tale conferimento. Furono gli stessi esuli ed i propri famigliari ad avanzare

tale richiesta . Ma il tutto si infranse contro il muro della legislazione che impedisce la revoca ad un defunto che non può difendersi per le accuse di indegnità.

E' la storia, a questo punto, che ha emesso il verdetto : il Maresciallo  Josip Broz Tito è da considerarsi un Boia per la sua azione di pulizia etnica.

Furono migliaia i fucilati e i gettati nelle cavità carsiche (foibe) per la solo colpa di  essere italiani. Tutto questo ben oltre la fine della seconda guerra mondiale.


@salvatorevalerio 

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