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giovedì 22 luglio 2010

Il sindaco Mongelli favorevole alla "nostra" iniziativa del Monumento che ricorda le vittime del 22 luglio 1943.


Stamattina ci sono state le celebrazioni, da parte delle Istituzioni locali, in ricordo del terribile bombardamento su Foggia avvenuto nel 22 luglio del 1943, che costò solo in quel giorno più di 7000 vittime civili.
A tal riguardo , riteniamo doveroso rimarcare che il sindaco Mongelli, ha menzionato la lodevole iniziativa "di un gruppo di cittadini foggiani, che si stanno attivando per un monumento a perenne ricordo di questo luttuoso evento. Sappiano che il comune di Foggia si mette a disposizione per supportare tale iniziativa".

Riteniamo la presa di posizione del Sindaco un ottimo viatico per il ragiungimento del nostro obiettivo, che poi è l'obiettivo di tanti nostri concittadini che non vogliono l'oblio intorno a quest triste evento che costò enormemente non solo in numero di vittime ad un già devastato tessuto sociale della nostra comunità.

Salvatore Valerio

sabato 17 luglio 2010

La brutta storia dello stupratore di tredicenni Roman Polanski


"E alla fine, il calvario di Roman Polanski è finito: niente più arresti domicialiri, niente più rischio processo per stupro a causa di un rapporto sessuale avvenuto nel 1977 fra il regista e una ragazzina tredicenne, Samantha Geimer."

Come si fa a dire che Roman Polanski ha vissuto "un calvario"?

Negli Stati Uniti invece sono alquanto nervosi , in quanto da tempo si sta cercando - senza successo - di processare (e incarcerare) Polanski per il reato da lui stesso ammesso prima di fuggire in Francia, nel 1978, e che aveva portato nel 2005 a un mandato di cattura internazionale .

Grande maiale il Polanski ; lo stupro di una ragazza di 13 anni da parte di un adulto è un delitto e va perseguito a norma di legge chi lo ha commesso prescindendo da "vizi di forma" come sostiene il governo svizzero.
Per quanto riguarda il "calvario"che avrebbe vissuto il maiale stupratore di tredicenni, non sarà mai come quello passato dalla povera (ormai 45 enne) Samantha Geimer.
L'unica cosa che si può fare è boicottare il prossimo film del maiale stupratore.

(SV)

giovedì 8 luglio 2010

L'errore di ritenere una persona colta ma amorale, anche intelligente e non cafona.


Scoppiano le polemiche attorno al premio letterario «Città di Bari – Pinuccio Tatarella». Nella cinquina dei finalisti è stato inserito Aldo Busi, al quale però la cosa non è sembrata proprio onorifica. Al contrario, ha chiesto che il suo nome venga ritirato: «Non ho alcuna intenzione – ha detto – di far partecipare il mio Aaa! ad alcun premio letterario di merda, tantomeno a uno che porta il nome di Tatarella, un fascista almirantiano con la cui memoria non voglio avere nulla a che vedere». Busi ha anche definito la giuria che ha indicato i cinque finalisti «un comitato catto-fascista».


Ricordiamo chi è Aldo Busi:
Busi story, da «Sodomie in corpo 11», processato per oscentà, al reality show

Lo scrittore, radiato dalla Rai per aver offeso il Papa all'Isola dei famosi, sconcertò con «Busi contro tutti»


escluso da tutte le trasmissioni Rai dopo l'offesa in diretta tv al reality «L'Isola dei famosi 2010
La parola è il suo mestiere, e Busi la forza, la deforma o la brandisce come un'arma lasciando sul campo feriti e contusi.

QUEL PROCESSO PER OSCENITA' - Classe 1948 (Montichiari, in provincia di Brescia), autore di un libro di culto come «Seminario sulla gioventù», Aldo Busi è da sempre orgogliosamente «osceno». Nel 1989, per le scene di sesso omossessuale contenute in «Sodomie in corpo 11», fu processato per oscenità, tranne poi essere assolto con formula piena perché il fatto non sussisteva.
La parola scritta del primo Busi viene poi fagocitata da quella detta del secondo Busi, lo scrittore-personaggio dell'era televisiva. Il primo incidente clamoroso avviene nel 1996 nel corso della trasmissione «Busi contro tutti» di Maurizio Costanzo. Argomento scivoloso: la pedofilia sulla quale lo scrittore si espresse a favore scandalizzando tutti.
L'errore è stato inserire questa persona cafona con il suo libro tra i 5 finalisti.
(SV)

domenica 4 luglio 2010

Se si ignora la parola "ideale".


Tempo di esami di maturità e di addii, da parte di molti giovani, alla scuola.Il bello inizia adesso. Affermava il grande Eduardo " gli esami non finiscono mai" e questo rappresenta solo uno "dei tanti" che la vita presenterà a questi "baldi giovani".
A tal riguardo riflettevo su una domanda che tempo fa feci ad alcuni giovani con i quali si parlava di politica e di ideali.
Alla mia precisa domanda :quali sono alcuni ideali nei quali credete veramente e che sono al centro della vostra vita, molti sono rimasti con la bocca aperta, qualcuno balbettava "la musica" qualche altro un "posto di lavoro", altri le "belle donne" etc.
Era evidente che la stragande maggioranza dei giovani non era a conoscenza del il significato di tale termine.
Solo in pochi centrarono l'argomento e la risposta che per me era adeguata al quesito.
Devo dire che mi è crollato il mondo addosso.Come diavolo si fa ad ignorare una parola come questa?
Ignorare il vero significato di "ideale" quale conseguenza può avere? Evidentemente questa parola non viene percepita nella sua vera essenza perchè venuta meno dal vocabolario degli adulti.
E ' probabile che molti si facciano una sorta di autocensura della mente sul mondo che non è materiale e quindi di tutto ciò che attiene il mondo spirituale , tutto ciò che gravita su desideri alti e nobili deve essere accantonato.
Per dirla in altri termini, si vola basso. Ma senza ideali non c'è il rischio di regredire in umanità?
Cosa si costruisce senza ideali?
Giro a Voi queste domande.