Sono stati scritti fiumi di parole sul cantautore di Poggio Bustone.
Ventotto anni fa, molti protagonisti della musica italiana onorarono il cantautore scomparso con ricordi e testimonianze.
Facciamo un passo indietro. Siamo negli anni '70 impazza la contestazione ed i cantautori impegnati come De Andrè , Guccini sono quelli che raccolgono consensi e simpatie.
Sull'altro versante c'è la cosiddetta musica leggera, non impegnata.
Sarebbe superficiale etichettare la musica del duo Battisti-Mogol come "leggera" solo perché fuori dall'impegno politico.
È bastato questo per fare calare sul personaggio un caratterizzazione reazionaria, di destra.
Uno dei protagonisti della musica italiana ,Enrico Ruggeri, ebbe a dire :
" Quando ero ragazzo , negli anni '70 così fecondi artisticamente, così truculenti politicamente, apprezzare e difendere Battisti era un atto pericolosissimo: Lucio, come David Bowie, Lou Reed ed altri rivoluzionari della musica, era considerato di destra.
Vendeva milioni di dischi, ma negli ambienti pseudo-kultural-sinistresi nominarlo o ascoltarlo era reazionario.
Ed eccoli oggi tutti sul carro dell'Estinto, stucchevoli e voltagabbana pronti ad appropriarsi di un Mito che non si meritano. Lasciate Battisti a quelli che sanno apprezzare la vera musica. Tutt'al più tenetevi gli Inti-Illimani"
Ad ogni buon conto il fatto che ancora oggi si cantino in diverse
versioni le sue canzoni, sta a significare che Lucio era avanti , musicalmente parlando. La simbiosi del duo Mogol Battisti e' stata oggetto di dibattiti e numerose trasmissioni televisive.
Un sodalizio che ha rivoluzionato la canzone d'autore con testi colmi di sensibilità introspettive, innovative e geniali.
"È stato il più grande. Meglio ascoltarlo che ricordarlo."
Lucio Dalla.
Salvatore Valerio






