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mercoledì 9 agosto 2017

La mafia ammazza d'estate in Capitanata, ma lo Stato c'è .



Non facciamo in tempo ad indignarci per i fatti accaduti una manciata di giorni fa a Vieste dove fu ucciso in pieno centro e davanti ai turisti  un commerciante , che dobbiamo ritornare su questi esecrabili fatti di stampo mafioso avvenuti oggi ( 9 agosto 2017) in provincia di Foggia tra le campagne di San Marco in Lamis ed Apricena  .
Si parla di quattro morti ammazzati.

Dal TGCOM

Era un boss della mafia del Gargano l'obiettivo dell'agguato in cui a San Marco in Lamis (Foggia) sono rimaste uccise quattro persone. Si tratta di Mario Luciano Romito, 50 anni, ritenuto dagli investigatori capo dell'omonimo clan e ucciso, mentre era in auto con il cognato Matteo De Palma, da un commando armato.
L'agguato è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco. Romito, di Manfredonia, negli ultimi anni ha ingaggiato una vera e propria faida contro il clan dei Li bergolis di Monte Sant'Angelo, nel Gargano. In auto con lui, un Maggiolone, c'era il cognato che gli faceva da autista: anch'egli è rimasto ucciso sul colpo.
 Due contadini le altre due vittime - I killer avrebbero poi inseguito e ucciso le due persone a bordo di un Fiorino che si trovava nei paraggi in quel momento: si tratta di due contadini del posto che nulla avrebbero a che fare con il boss e il cognato. I due sarebbero stati uccisi semplicemente perché potevano essere dei testimoni pericolosi per i killer. Si tratta di due fratelli, Luigi e Aurelio Luciani, rispettivamnete di 47 e 43 anni. Fuggiti dopo il duplice omicidio avvenuto sotto i loro occhi, sono stati inseguiti e costretti a fermarsi. Sembra che uno dei due fratelli sia sceso dal mezzo ma, dopo aver percorso solo pochi metri, è stato raggiunto dai killer e ucciso.

L'agguato è avvenuto in un tratto di strada della provinciale 272 a pochissimi chilometri da San Severo e Apricena, due Comuni dove recentemente sono avvenuti diversi omicidi nell'ambito della lotta tra clan per la spartizione degli affari illeciti sul territorio.
......


A questo punto inutile dilungarsi nelle solite parole di circostanza.
La Mafia occupa gli spazi lasciati dallo Stato sempre più assente.
Finalmente pare che le Istituzioni si stiano interessando a questo fenomeno mafioso che attraverso 
questi omicidi evidenzia una lotta interna per il controllo del territorio.
Deve averla capita la drammaticità della situazione in provincia di Foggia  anche il Ministro Minniti che , a quanto sembra, sarà a Foggia nel primo pomeriggio di domani a presiedere una riunione del
Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. 
Ciò ha una grossa valenza : significa voler identificare quella che un tempo era destinata ad avere un ruolo marginale o locale , come un qualcosa di importante ed  emergenziale di interesse nazionale quindi di massimo interesse. Una risposta delle Istituzioni , anche se tardiva , c'è finalmente.

SV

martedì 8 agosto 2017

Foggia.Come dimostrare l'amore per i cani?

In una società così complessa e variegata come quella attuale diventa sempre più difficile la
convivenza con i cani. Ovviamente non per colpa dei cani , tra gli animali più belli del creato
per la compagnia  l'amore e la tenerezza che infondono con la loro fedeltà e l'attaccamento verso il genere umano. La colpa di queste difficoltà risiede nel comportamento umano.
Li trattiamo come giocattoli  di peluche e gli abbandoniamo quando ci fa più comodo e ci comportiamo da persone incivili quando li portiamo a spasso senza avere quelle accortezze che si
dovrebbero avere , non solo per il rispetto verso il prossimo ed il decoro della città , ma anche per
motivazioni di natura igienico-sanitarie.
Per quanto riguarda Foggia questo non rappresenta IL PROBLEMA ma uno dei problemi che però bisogna evidenziare per poterlo fronteggiare e risolvere.
Le ordinanze sindacali che prevedono sanzioni , servono a poco anche perché queste sanzioni vengono comminate raramente.
Questa foto chiarisce a pieno ciò che voglio evidenziare ed è solo un esempio.
La zona è una zona centrale prospiciente il Bar Cocò a Foggia , zona centrale nei pressi di Piazza Padre Pio.
In conclusione cerchiamo di far nostra la massima di K. Lorenz.
 Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici 
che siamo disposti ad affrontare per loro. 
Allora affrontiamo il sacrificio di rimuovere le deiezioni canine.
Dimostreremo di amare gli animali e di aver accortezza verso l'ambiente in cui viviamo tutti ( essere umani e animali).

PS. Un plauso a chi già si attiene a questi presupposti di civiltà rimuovendo i "ricordini" di Fido. 

Salvatore VALERIO.

domenica 6 agosto 2017

La visione di Mario Monti: lontana dal popolo e dai suoi interessi.

Mario Monti non mi è mai piaciuto e non mi è  mai stato simpatico.
Rappresenta i poteri forti.
Non fa trasparire nessuna emozione positiva.
Sembra imbalsamato nelle sue teorie e nelle sue considerazioni. Direi imbalsamato " a prescindere".
Sia ben chiaro , io sono un signor nessuno ma ogni volta che leggo qualche sua dichiarazione o come
oggi  un editoriale sul Corriere della Sera sento una profonda lontananza dalle sue teorie oltre ad una visione molto lontana dalla vita di tutti i giorni fatta di lacrime e sangue.
Se mi posso permettere di dire la mia , il problema non è rappresentato da chi difende la sovranità nazionale o interessi legati alla Nazione stessa . Lui li chiama "dannosi interessi di parte".
Se avviene tutto questo bisogna porsi delle domande:
ma davvero chi si comporta così vuole difendere "dannosi" interessi di parte?
E perché ciò avviene?
Per caso perché si chiedono sempre più sacrifici al Popolo?
Questi sacrifici, questa austerità queste "benedette" riforme strutturali fino ad oggi a chi hanno giovato?
E gli interessi di Monti e compagnia discorrendo non sono proprio  interessi di parte che lui ed altri come lui vogliono difendere?
La grande Finanza , le Banche e via discorrendo questi sono i riferimenti di Monti.
Del futuro dell'Italia e degli italiani a lui interessa poco. Come interessa poco criticare una Europa
a trazione tedesca e francese.
La verità è che non si vuol far trascendere il tutto in un anacronistico "Nazionalismo" ma allo stesso tempo non si può non riconoscere che tutto ciò che gravita intorno agli interessi di una Nazione  e del suo popolo, sia foriero di biasimo o di critica o isolamento ma di giustizia sociale.

SV



Giusto per chi vuol approfondire:
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11967463/morgan-stanley-corte-conti-governo-monti-favoriva-banche-siniscalco-grilli-indagati-.html

domenica 30 luglio 2017

Paradisi Artificiali?







Adele De Vincenzi  16 anni morta per overdose. (Mdma -potente Metanfetamina).
Ma perché?
Domande quanto mai complesse e delicate.
Cosa spinge adolescenti all'avvicinarsi alla droga?
Ce lo chiediamo da tempo come genitori , come membri di una 
comunità quanto mai in crisi di riferimenti  valoriali.
E forse uno dei motivi principali sono da ricondursi a questa crisi di valori , ma probabilmente sarebbe riduttivo ricondurre il tutto a questa
carenza.
Possono essere tante le motivazioni tante quanto le sfumature e le classificazioni della personalità umana.
Uno degli aspetti principali è che ci si vuol omologare ad un "gruppo",
per farsi accettare ed avere maggior credito.
Si vuole a tutti i costi il raggiungimento dello "sballo" per poi ritornare alla normalità. Un susseguirsi di rischi che eccitano la mente e che a volte non ti consentono il ritorno alla normalità ma il passaggio da "paradiso artificiale" a " paradiso reale" per chi è credente.
In circolazione ci sono una miriade di sostanze vendute di cui si conosce
poco o niente al prezzo di poche decine di euro.
Sono facilmente reperibili .
Una cosa è certa ogni qual volta una ragazza/o muore a causa
della droga va in malora una parte della nostra coscienza.
Gli psicoterapeuti hanno sentenziato che più che fare prediche a questi
ragazzi c'è bisogno di grosso aiuto.
Non lasciamo allora nulla di intentato .
Aiutiamoli.Sono nostri figli.
Una ragazza che scrive su facebook "se potessi far capire alla gente di non escludere nessuno perché quel qualcuno si senta insignificante e perdente" Oppure ..."siete tutti solo bravi a sfottere chi sta male,nessuno prova a mettersi nei panni della persona che ha davanti..." Non bisogna essere psicologi per comprendere che era una ragazza che andava aiutata e che molto probabilmente con tale aiuto non sarebbe morta.
Quali sono i doveri e le possibilità  che ha oggi la Scuola e la Famiglia per poter arginare questo fenomeno?
Basterà solo legalizzare la droga per evitare tutto questo?
Le domande che ci poniamo sono davvero impegnative .
La verità è che a tutt'oggi abbiamo solo un mezzo che si chiama "amore e cultura per la vita". Vita che a volte non è neanche tanto meravigliosa con le sue mille e mille  difficoltà   , non è uscendo fuori dalla realtà che riusciremo a risolverle , cercare di vivere invece secondo determinati canoni di sobrietà con un sorriso perché in fondo...
...LA VITA E' COME LO SPECCHIO, TI SORRIDE SE LA GUARDI SORRIDENDO.(GOETHE) 



SV

sabato 29 luglio 2017

Vieste 27 luglio 2017.La mafia (garganica) uccide d'estate e non ammette interferenze.











La cronaca.
Vieste: 27 luglio 2017 .
31enne ucciso nella sua pizzeria davanti ai turisti intorno alle 14.
L'omicidio avvenuto davanti la moglie della vittima ed il figlioletto di 7 mesi.

La vasta eco dell'efferato omicidio avvenuto a Vieste ha creato interesse da parte
dei Media. Ecco cosa è accaduto il giorno seguente:

Il giornalista collaboratore dell'Espresso Trocchia ha subito una violenta aggressione mentre si trovava sulla scena dell’omicidio di Omar Trotta per realizzare un servizio sulla mafia foggiana per il programma "Nemo, Nessuno Escluso" di Rai2.


Vieste insieme a Peschici e Mattinata rappresentano la meravigliosa  costa garganica apprezzata da tutti ,per la sua bellezza naturalistica e paesaggistica e per il suo mare cristallino. 
In sole 48 ore è stato spazzata via l'immagine romantica e dorata del gargano che attrae turismo come unico volano di una economia in un territorio in sofferenza.
D'altro canto non si possono chiudere gli occhi nei confronti di accadimenti
che si ripetono nel territorio della provincia di Foggia con una certa frequenza.
Da aprile del 2017 vi è un omicidio ogni dieci giorni.
Qualche anno fa eravamo presenti alla presentazione di un libro molto interessante presentato dalle nostre parti dall'allora Magistrato e Politico Alfredo Mantovano : "I (r)Rispettabili. Il consenso sociale alle mafie."
Il magistrato poneva in evidenza tra le tante cose,  come si tendi a minimizzare certi avvenimenti , ritenendoli scaramucce personali , fatti di delinquenza o di Mafia di serie B il tutto quasi avallato da un consenso di natura sociale.
Tutto ciò , può accadere perché lo Stato, il Governo Centrale non fa
valere la propria presenza dando molto spazio ad un AntiStato che tende a coprire latitanti , non ammettere interferenze mediatiche ( come dimostrano le aggressioni ai giornalisti).
Se ne vanno a farsi benedire tutti gli sforzi fatti da coloro che credono ancora
nei valori della legalità e del vivere civile e ad una idea di sviluppo che non è solo ancorata a motivazioni di natura economica ma anche sociale.
Non bastano solamente Aeroporti, Fondi regionali, Fondi Europei, strutture per il turismo e via discorrendo a salvare un territorio.
Ci vuole anche una risposta di natura "etica" da parte della popolazione di un intero territorio.
Il tutto  legato ad una forte presenza delle Istituzioni in queste zone considerate "periferiche" ma che d'estate diventano "Centrali".
Ecco perché in questi luoghi ,parafrasando un famoso film, "la Mafia uccide
solo  d'estate".  
Per sconfiggere le mafie sono necessarie una seria prevenzione ed una efficace repressione.Sembra facile ma  non lo è se le Istituzioni non trovano
un aiuto nelle popolazioni che vivono in quei territori.

Condivisibili e molto toccanti le parole del giornalista Nello Strocchia al quale inviamo la nostra solidarietà e vicinanza oltre all'invito di proseguire nel suo importante e prezioso lavoro di cronista:

" Ieri guardavo l'immensità di questo mare, pensavo al mio sud che amo profondamente. Mi atterrisce l'idea di lasciarlo a chi spara in pieno centro alle 15 del pomeriggio, di lasciarlo ai criminali. Ed è solo per questo che ancora resta la voglia di continuare a raccontare perché sono nato in un posto sventrato da politica criminale e malavita e appare ancora inaccettabile , ai miei occhi abituarsi all'idea che alla fine vincano loro."

SV