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sabato 30 dicembre 2017

Intime riflessioni di fine anno.

Ormai il 2017 sta esalando gli ultimi respiri ed è tempo di bilanci.

I bilanci sono sempre stucchevoli direi antipatici e quindi non li farò.

L'anno che verrà  porta con sé qualcosa di nuovo e di stimolante . 

Gli ultimi giorni dell'anno sono stati di preparazione a ciò che saranno per me i prossimi 

impegni per il nuovo anno. Belle sfide: impegni di lavoro ed impegni di natura politica.

Sosteneva il sommo Eduardo che "gli esami non finiscono mai" ed aveva ragione . 

L'importante che tali esami non siano di laboratorio...😀 

E' stato un anno duro e si prospetta un anno nuovo altrettanto difficile , impegnativo . 

Del resto le cose facili non rientrano nel novero della mia esistenza e non solo della mia.
     
Allora auguro un buon 2018 e buona fortuna a tutti coloro i quali sapranno cogliere le sfide 

della vita . 

Ricordiamoci che sono  le sfide quelle cose che rendono la vita più interessante. 

(SV)   



mercoledì 20 dicembre 2017

Il Natale 2017 ed il lavoro. Riflessioni.

Sempre difficile affrontare le tematiche intorno al Natale. Si corre il rischio di farsi prendere dalla retorica e quindi cadere nel già scritto o già sentito.
Se poi il Natale lo si lega al concetto del lavoro inteso come l'essenza stessa della persona allora la cosa diventa davvero difficile. Ci provo e mi scuso se non sarò esaustivo .

Che valenza può avere oggi il Natale , da sempre inteso come "Nascita spirituale" in una Società sempre più protesa verso uno sfacciato   relativismo  che fa della "Morte " non solo spirituale  un suo riferimento?

    Si parla da tempo di "declino economico" ma spesso si confonde il declino economico con un declino che è tutto spirituale.
    E' declino spirituale, valoriale direi  quando la società consumistica e individualistica vissuta su un benessere non sempre reale ma  fittizio si trova a fare i conti con la globalizzazione , per troppo tempo sbandieriata come una opportunità, ma che ha fatto bene solo ad uno sfrenato liberismo.
    La crisi economica che è anche se non  soprattutto  valoriale ci ha anche portato ad un declino delle nascite.
Il lavoro , considerato come un elemento , un diritto essenziale per la dignità umana oggi è inteso come un optional. Non c'è lavoro e quando c'è  sottopagato e senza tutele.

"Nella definizione delle condizioni che rendono possibili un lavoro degno, si delineano i tratti di
una economia che vede la persona al centro, possibile solo in forza di una conversione culturale.
Non una economia di mercato ripiegata sulla massimizzazione del profitto, ma un'economia che antepone a esso l'utilità sociale".( Arcivescovo Filippo Santoro Metropolita di Taranto.)

Il Natale potrebbe essere inteso come l'inizio di una nuovo concetto di vita.
Un positivo miscuglio di immanenza e trascendenza che ci induca a vivere in un contesto più umano dove promuovere la vita in tutte le sue sfaccettature . Tra tante  cose anche promuovere un  lavoro degno non sfruttato e giustamente retribuito e stabile.

Viviamo il Natale in una dimensione legata alle problematiche del momento senza dimenticare il concetto basilare   della nascita di Gesù Cristo ed il suo significato.
Che il vento benefico e salvifico del Natale soffi in noi alimentando quella fiammella di speranza per un mondo migliore sempre più ricolmo di Valori e di Umanità. 

Buon Natale

Salvatore Valerio
   



        

domenica 10 dicembre 2017

Il libro di Natale Labia sull'impegno politico di Salvatore Tatarella. Tra presenze importanti ma anche assenze.

Sabato 9 dicembre c'è stata la presentazione del libro sulla vita di  Salvatore Tatarella nell'incantevole sala Fedora del Teatro Umberto Giordano di Foggia. Il libro di Natale Labia mette in risalto l'impegno non solamente politico di Salvatore Tatarella colui che oltre ad essere sindaco di Cerignola per due mandati si impegnò anche come parlamentare europeo.
Questa manifestazione avrebbe dovuto avere come unico intento la promozione,  il ricordo ed un giusto e doveroso riconoscimento,  ad una personalità politica di Destra di spessore come Salvatore Tatarella.
 Purtroppo a qualcuno è invece sembrata una manifestazione politica destinata a sancire il probabile se non sicuro, ingresso di Fabrizio Tatarella nel movimento politico di Matteo Salvini in un contesto locale come quello di Foggia  dove tre  consiglieri comunali sono entrati a far parte del movimento che un tempo fu di Bossi dopo aver avuto mandato in liste civiche.
Alla Manifestazione insieme a Salvini la presenza di Nello Musumeci e Sgarbi oltre alla presenza del Sindaco Landella.

Si è notata l'assenza di Paolo Agostinacchio , assenza non di poco conto non solo per ciò che l'onorevole Agostinacchio ha rappresentato per la Destra locale e rappresenta tutt'ora , ma per aver condiviso con Salvatore  prima nel Msi e  successivamente in AN,  dopo la svolta di Fiuggi, un lungo cammino politico. Avevano  visioni e strategie politiche diverse  ma entrambi appartennero a quella destra di governo,  sdoganata dal voto del  popolo italiano che portò tante personalità di destra alle amministrazioni delle città della nostra provincia.
Con risultati positivi che in tanti ancora rammentano.

Salvatore Tatarella sindaco di Cerignola;
Giuliano Giuliani   sindaco di San Severo;
Paolo Agostinacchio sindaco di Foggia.

Chi meglio dell'On Paolo Agostinacchio  avrebbe potuto ricordare l'aspetto  politico di Salvatore Tatarella e tracciarne le sue doti umane?

L'amico Fabrizio Tatarella ha risentito del momento , ha avuto qualche disattenzione di troppo.
Troppo preso emotivamente.

(SV)







 

giovedì 30 novembre 2017

Nel nome della Patria vado a Trieste.

A Trieste sabato 2 e domenica 3 Dicembre vi saranno i 4000 delegati provenienti da tutta l'Italia che
affolleranno il Palarubini.
Il Congresso di Fratelli d'Italia.
Ci sarò anche io in quanto "grande elettore" così c'è scritto nello statuto..
In un contesto sociale e politico come quello attuale è giusto ancora  essere parte attiva in un partito politico ? A mio avviso la risposta è affermativa.
Non voglio scomodare il B.Brecht che afferma che il peggior analfabeta è quello politico , ma con la
massima obiettività vedendo tanti esempi negativi il consiglio di una persona saggia sarebbe di starne alla larga. Ma il punto nevralgico del discorso penso sia un altro ; io penso che la Politica si caratterizzi con la  passione e il sacrificio .Le idee non si impongono ma si propongono ed hanno valenza e credibilità  se chi le propone dimostra di farle proprie attraverso uno stile di vita coerente con le idee che professa. Sarei tacciato per ingenuo se pensassi che per intraprendere un certo percorso politico occorrano solo passione e sacrificio , si cadrebbe nello stesso errore di chi mette al primo posto il motto "onestà" "onestà". Oggi ci vuole anche altro , tra cui la conoscenza delle problematiche e le dovute risposte.

Mi sono formato nella sede missina di Cso Garibaldi a Foggia intitolata a Leonardo Manzi ,  Martire Triestino.Lui non fece tanti calcoli si lasciò trasportare dalla passione.
 Uno come lui la  incarnava la passione. La passione e l'amore per l'Italia.
Già ebbi a scrivere qualche anno fa:
  "... il giorno in cui si commemorano le vittime di tutti gli episodi legati alla repressione antiitaliana nelle zone occupate dall’esercito jugoslavo alla fine della II guerra mondiale. In questa data vengono anche ricordate  le vittime dei fatti del 5-6 novembre 1953, quando sei dimostranti italiani contro l’annessione di Trieste alla jugoslavia vennero uccisi dalla polizia inglese. Una di quelle sei vittime era un ragazzo foggiano, non ancora diciassettenne: si chiamava Leonardo Manzi, fu colpito con tre colpi di fucile stringendo a sé la bandiera italiana che cercava di sistemare in un luogo al quale non ci si doveva avvicinare; l'ultima fucilata lo raggiunse alla schiena, nel momento in cui gli amici stavano portandolo via a spalle dalla piazza. «Oggi - ci fa notare Salvatore Valerio - è importante anche ricordare il nostro eroe dimenticato, uno dei Martiri Triestini; morto a Trieste nel 1953 con la bandiera tricolore stretta tra le mani, al grido di "W l'Italia". Non è retorica o revanscismo nazionalista, ma un dovere per tutta la cittadinanza di Foggia  ricordare questo giovane foggiano morto per un ideale di Patria e non per aver provato l'ebrezza di squallidi paradisi artificiali. Inchiniamoci di fronte a questo nostro eroe pregando per la sua anima certamente salita in paradiso. Leonardo Manzi! Presente!».

Quindi la mia presenza a Trieste la sento come una chiamata e spero di poter dare anche un pur minimo apporto non solamente con la mia presenza, ma anche e soprattutto con qualche proposta a favore dei tanti Patrioti che oggi attendono risposte concrete.
Salvatore Valerio


                                                               I Moti Triestini del 1953





sabato 11 novembre 2017

11 novembre 1999. Foggia Viale Giotto. Il silenzio degli innocenti.

Viale Giotto. Una tragedia che rimane indelebile e che fa parte oramai  della storia della città di Foggia.



Grande e dignitosa fu la  risposta di una intera comunità che rispose con compostezza e con  uno slancio di solidarietà encomiabile , dal Sindaco all'ultimo cittadino.

E' stato da allora fatto davvero  tutto per evitare che  simili catastrofi possano ripetersi?
E' meglio non farsi troppe domande . Ce ne siamo fatte tante in questi anni.
                                          Monumento a ricordo dei caduti di Viale Giotto-



Ogni altra parola sarebbe superflua.
Il miglior modo per ricordare i nostri concittadini morti nel crollo è un rispettoso silenzio.
Solo il   silenzio ci accomuna a loro.
Il silenzio loro è il silenzio degli innocenti, ma il nostro  catalogabile solo come un silenzio  di rispetto.

Una prece.


Salvatore Valerio