domenica 9 agosto 2026

Foggia e la Biblioteca Magna Capitana. Un connubio indissolubile.



di Salvatore Valerio.

Responsabile Dipartimento Cittadino

Cultura e Tradizioni 

Fratelli d' Italia - Foggia


 " A partire dal 21 agosto 2023 la Biblioteca resterà chiusa per lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti antincendio".

Questo avviso campeggia tuttora all'entrata della Biblioteca.

Sono passati tre anni da quella data e pare che la Magna Capitana riaprirà i battenti il prossimo 1 settembre per "non chiudere più", parola dell'assessore alla cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta.

Dopo il silenzio della Regione durato 3 anni nel quale non furono date adeguate risposte, finalmente grazie a Comitati Civici ed Associazioni, peraltro vicini all'area politica che governa il territorio regionale, giunge la buona notizia.

Finalmente Riapre! 

Si riapre un Polo culturale della città che può riprendere contatto con giovani, anziani, studenti in un contesto sociale in cui è facile  perdere punti di riferimento e dove la cultura è da considerare, specialmente per i giovani,  una medicina salvavita.

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Un po' di storia .

La prima biblioteca di Foggia la si fa risalire al 1833. Un primo nucleo di circa 2000 volumi,donati da privati cittadini.

Nel 1861 a causa dei libri provenienti  dagli ordini religiosi soppressi, questo patrimonio cresce. La raccolta completa confluisce nella struttura provinciale.

Nel 1936 la provincia acquisisce la preziosa biblioteca privata da un insigne studioso, filologo,linguista : il cerignolano Nicola Zingarelli , passato alla storia per aver partecipato alla compilazione del famoso vocabolario , che porta il suo nome.

Il 25 febbraio 1937 nasce la Biblioteca Provinciale, ospitata nello storico palazzo Dogana.

Nel 1974 viene aperta la moderna struttura ( quella attuale) di viale Michelangelo.

Conserva centinaia di migliaia di volumi e manoscritti che ne sanciscono uno dei patrimoni librari più ingenti non solo della Puglia  ma del sud , secondo solo alla Biblioteca Nazionale di Napoli . Negli archivi anche film con i relativi manifesti originali 

( circa 25.000).

Nel 2016 passa sotto il controllo della Regione Puglia all'interno del Polo biblio-museale.


 Ben tornata "Magna Capitana"!




mercoledì 5 agosto 2026

La bomba di Hiroshima del 6 agosto 1945.

 La seconda guerra mondiale uccise tanti civili non meno dei militari.

Le peggiori stragi si ebbero in tempi ed in luoghi nei quali nessuno poteva registrarle e si prendeva cura di farlo.

Ne sappiamo qualcosa noi che conosciamo la storia della nostra città.

Foggia fu dilaniata nel '43 dalle incursioni aeree anglo-americane che iniziarono a maggio e continuarono  sin dopo dell'Armistizio del 9 settembre dello stesso anno.

Con molta probabilità decina di migliaia furono le vittime tra i civili con una città che contò più del 70% degli edifici abbattuti.

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Cosa diversa la bomba atomica lanciata su Hiroshima del 6 agosto alla quale seguì quella su Nagasaki del 9 agosto 1945.

Furono attacchi nucleari attuati dagli Stati Uniti d'America  contro il 

Giappone.

Le due bombe sganciate causarono più di 210.000 morti e 150 mila 

feriti a causa delle due esplosioni.

Nei mesi e negli anni successivi agli attacchi , decine di migliaia di persone morirono a causa delle radiazioni nucleari, la radioattività che causò malattie incurabili.  

HIBAKUSHA è il termine giapponese per designare i sopravvissuti ai 

bombardamenti.

Furono "Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità." 

Kenzaburo Oe ( premio Nobel giapponese della letteratura)


Il Giappone fu la vittima sacrificale .Una delle più brutte pagine della storia del secondo conflitto mondiale.

Cose che sono accadute a causa della maledetta guerra. Cose che ci creano stupore misto a sconforto per l'efferatezza e ci fanno perdere di vista chi nella realtà furono i buoni ed i cattivi , i vincitori e i vinti.

Probabilmente fu l'intera umanità a venirne inesorabilmente sconfitta! MA L'UMANITA' LO HA COMPRESO DAVVERO?


Salvatore Valerio
M

domenica 2 agosto 2026

Stazione di Bologna . 2 agosto 1980.

 C'è un lessico "obbligatorio" che non risolve il quesito. 

Bisogna dire che gli esecutori della strage furono

neofascisti . 


I manovali della strage riconosciuti in  Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, al servizio di  chi furono?


Il Presidente Cossiga , non solo lui, era convinto che c'era una pista legata al terrorismo internazionale.

Chiese anche scusa al MSI, da capo dello stato, essendo stato male informato dai Servizi segreti , che prefiguravano la  natura neofascista della strage.

Spadolini pensò ad una pista Libica. All'epoca c'era Gheddafi al comando della Libia.

Negli ultimi tempi si parlò anche di pista Palestinese.


 A proposito della strage di Bologna ,,,"La storia è come una clava da dare in testa a tutta la destra degli ultimi trent'anni". 

Cit: Giovanni Orsina (storico).


"Sentenze fondate sul nulla". 

Tiziana Maiolo.


Continuare a nutrire dubbi non è peccato! 


Restano però gli 85 morti e le centinaia di feriti.

A questi va il mio pensiero ed una preghiera.


Salvatore Valerio  

  

martedì 14 luglio 2026

Foggia: Filippo Corridoni. Il Monumento. La storia del sindacalismo rivoluzionario.

 






Lo scorso anno si è provveduto alla riqualificazione  urbana in piazza Sant'Eligio dove

si erge il Monumento a Filippo Corridoni.

Il tutto fu fatto a metà. Nel senso che oltre alla posa in opera di nuovi alberi e la bonifica della pavimentazione, mancavano le panchine un simbolo di socialità, non solo per le famiglie, ma principalmente per gli anziani che da sempre hanno occupato quel posto, rappresentando un riferimento per gli abitanti della zona, per trascorrere qualche ora in compagnia.

Sono state collocate da qualche giorno anche le panchine, dopo un anno dal restauro della piazza.

......

Un pò di storia.

Il Monumento venne inaugurato a Foggia il 25 aprile 1937.


                                                     

Filippo Corridoni nasce a Pausala il 19.08.1887  (oggi Corridonia) in provincia di Macerata.

Morì in guerra il 23.10.1915.

Dopo 111 anni dalla sua eroica  morte sul campo, il suo mito pare essere ancora vivo, fa ancora parlare di sè, in  special modo in storici e studiosi che tenterebbero di "collocare" la sua affascinante figura.

Appartenente al sindacalismo rivoluzionario di G. Sorel , poi divenuto sindacalismo nazionale. Un movimento

ritenuto "Eretico".

Guardato con un certo interesse dal Fascismo ed anche da Giuseppe Di Vittorio.

Il sindacalismo rivoluzionario possiede un principio fondamentale: indipendenza dei partiti politici ed allo Stato.

Nasce in seno al partito socialista; nel 1907 si distacca dal socialismo, si diffonde nelle campagne emiliane e nelle campagne pugliesi con Giuseppe Di Vittorio.

Con lo scoppio della guerra in Europa nel 1914, vede la maggioranza dei sindacalisti aderire all'interventismo

"rivoluzionario" capeggiata da De Ambris e Corridoni. Nel dopoguerra il movimento oscilla tra una posizione 

decisamente antifascista ed una adesione al vincente Fascismo, all'interno del quale rappresenterà l'ala

più attenta alle istanze sociali. 

Alla luce di tutto questo la Biografia di Corridoni potrebbe rappresentare un terreno di incontro per una parte di

storia italiana finalmente condivisa.

Questa condivisione deve avere un presupposto importante, che probabilmente risulta ancora difficile: nessuna celebrazione da parte dei vincitori, e nessuna tentazione revisionistica da parte dei vinti.

Faccio mie alcune riflessioni di Mario Bozzi Sentieri:

"La questione dei rapporti fra fascismo e sindacalismo nazionale è molto più complessa e non può essere inquadrata su un piano di mera "strumentalità ", quanto piuttosto inquadrata nei complessi percorsi della nostra storia nazionale, ivi compresi gli episodi di censura postuma nei confronti di Corridoni, con la cancellazione, in molte città, del suo nome dalla toponomastica , per iniziativa dei Comitati di Liberazione Nazionale Locali.

Malgrado ciò, libri come " Filippo Corridoni. La vita e le idee dell'arcangelo sindacalista" ne mantengono viva la memoria e ne rinverdiscono  il pensiero e l'esempio, segno che in tempi -come l'attuale - di bassa tensione ideale e di sfide epocali, determinate dai nuovi scenari della globalizzazione ,dominati da un mercato informe, apolide e meccanizzato, di figure emblematiche alla " Corridoni" c'è un gran bisogno"


Salvatore Valerio




domenica 12 luglio 2026

Il silenzio della opposizione.


 Dopo le minacce di morte alla Meloni su un giornale iraniano, in tanti si attendevano una certa compostezza e compattezza nel manifestare piena solidarietà alla Premier, in maniera bipartisan.

Anche dinanzi a questo attacco personale che è da considerarsi un attacco nei confronti di una intera Nazione, Schlein,Conte e compagni decidono di girarsi dall'altra parte.

Si preferisce il silenzio.

Uno sgarbo nei confronti di una Istituzione .

Ancora una volta si è manifestato quale è per costoro il senso della Stato.

Gli italiani ne facciano ammenda.

PS. In effetti sono arrivati tardivamente, ma con molti distinguo.

@salvatorevalerio



domenica 21 giugno 2026

La cattiva coscienza e la malafede di chi doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.


 COPASIR

E' il Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Verifica in maniera sistematica e continuativa che tutto ciò che riguarda l'attività dei servizi segreti sia effettuata nel rispetto delle leggi e della Costituzione.

Uno dei membri di questa importante Istituzione , il deputato Marco Pellegrini , ha pensato bene di utilizzare la IA con immagini artefatte della Premier e di Trump.

Ovviamente dopo  la pubblicazione di questa immagine finta hanno abboccato i soliti utili idioti penta stellati con offese impronunciabili tipo ''la cagna ed il suo padrone".

Una volta scoperto il deputato cinque stelle,  eletto dalle nostre parti,  non ha battuto ciglio.

Nessun commento, chiarimento o scuse almeno sino ad oggi.

I così chiamati Deepfake si configurano come reato da codice penale.

Siamo stati da tempo abituati alle fake news provenienti da quell'ambiente , ma non

ci si aspettava che il tutto partisse da un membro di una importante Istituzione , come appunto quella del COPASIR.

Le dimissioni da questo Comitato con le relative scuse, sarebbero da auspicare, ma sappiamo che da quelle parti ci si impegna a chiedere solamente le dimissioni degli avversari politici.

Si spera solo che le famose "scatolette di tonno" siano state conferite nella differenziata, anche se ancora sigillate, ma scadute.

Salvatore Valerio



venerdì 19 giugno 2026

La retromarcia.



Alla  fine degli anni 70 fu girato  un film dal nome "RETROMARCIA" diretto da Oliver Stone con Jennifer Lopez ed altri attori famosi.. Una pellicola interessante.




Nel 2026 si gira a Foggia un film con lo stesso nome, regìa della ex dimissionaria sindaca Anna Aida Episcopo con quelli  del campo largo come attori protagonisti (?).  Film che non riesce a coinvolgere, anzi che risulta stucchevole con una sensazione ( per tanti) di forte delusione  .

Auguri e buona fortuna Foggia! Ne hai bisogno.

Salvatore Valerio  
 

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