venerdì 23 ottobre 2026

Violenza nelle piazze: il prezzo del " dissenso (?)" lo pagano specialmente i cittadini.


 


Dopo le manifestazioni dello scorso sabato, culminate in episodi di violenza e devastazione, molti osservatori si interrogano sulle ragioni che hanno consentito a numerosi minorenni di trasformare momenti di protesta in occasioni di caos e scontri, soprattutto nel centro di Milano.

Ormai, nei dibattiti televisivi, il tema è diventato centrale. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ascoltare e comprendere questo fenomeno.

Un’esigenza certamente importante, ma che non dovrebbe far dimenticare chi ha subito direttamente le conseguenze di quelle violenze: commercianti, cittadini e proprietari di attività che si sono ritrovati a fare i conti con danni ingenti, quantificabili in cifre milionarie.

Gli scontri hanno finito per oscurare il significato delle manifestazioni pacifiche di studenti e autotrasportatori, le cui rivendicazioni sono legate anche al caro vita e alle difficoltà economiche che attraversano il Paese, in un contesto internazionale particolarmente sfavorevole.

Appare inoltre riduttivo ricondurre ogni problema esclusivamente all’azione del Governo in carica, come fanno molti esponenti della sinistra , Ilaria Salis per citarne una. Le cause del caro vita e delle tensioni sociali sono complesse e meritano un’analisi che va oltre la contrapposizione politica.

Resta, intanto, la preoccupazione per le nuove manifestazioni previste per sabato 24 ottobre, sulle quali incombe il timore di ulteriori scontri con le forze dell’ordine e di nuove devastazioni.

Manifestare è un diritto fondamentale. Ma non può diventare un pretesto per giustificare la violenza, né per ignorare i danni provocati a chi non ha alcuna responsabilità negli eventi.

Chi rompe e saccheggia però deve pagare.

I nuovi interventi legislativi vanno verso questa direzione. Per i danni causati da minorenni, saranno i genitori a saldare il conto.

La speranza è che prevalgano il senso di responsabilità e il rispetto delle regole, affinché il dissenso possa esprimersi liberamente senza trasformarsi in un’altra giornata di paura e distruzione .



Salvatore Valerio

lunedì 21 settembre 2026

Giovannino Guareschi , cattolico e anticomunista.

 I


In questi giorni la Rai trasmette in prima serata (20/09/2026) la  storia di Giovannino Guareschi  dal titolo :

("Non muoio neanche se mi ammazzano")


Nello sceneggiato si ripercorre la vita dell'importante autore che ha venduto 20 milioni di libri tradotti in 142 lingue,  viene però occultata la sua fede cattolica. Tutto questo ha creato un certo stupore.
Marcello Veneziani  scrive : Guareschi era un cattolico sanguigno, un pò  pagano ma autentico, che amava il vino non solo perché sangue di Cristo.
Era uno scrittore della realtà, pur senza essere iscritto al neorealismo; i neorealisti, quasi tutti con la tessera del PCI, sofisticavano la realtà con la bustina della 
ideologia marxfreudiana e confondevano sovente realismo con brutalità e squallore. Guareschi no. Sanguigno ma anche Poeta."
  

«Volevamo che il film fosse universale. Insistere sulla fede avrebbe fatto piacere ai cattolici ma, magari, avrebbe potuto dispiacere qualcun altro».- chiosa il Regista.
Poi un giorno  Andrea Porporati ci spiegherà , in maniera esaustiva, chi è che avrebbe provato dispiacere.

Non so cosa penserebbe Giovannino a tal riguardo.

Immagino questo:
"Nel segreto del tuo lavoro di regista, Dio ti vede Elly Schlein no"


 Salvatore Valerio

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martedì 8 settembre 2026

9 settembre 1998. Ci lasciava Lucio Battisti.

             Monumento dedicato a Battisti, morto il 9 settembre del 1998 , a 55 anni.


 

Sono stati scritti fiumi di parole sul cantautore di Poggio Bustone.
Ventotto anni fa, molti protagonisti della musica italiana onorarono il cantautore scomparso con ricordi e testimonianze.


Facciamo un passo indietro. Siamo negli anni '70 impazza la contestazione ed i cantautori impegnati come De Andrè , Guccini sono quelli che raccolgono consensi e simpatie.
Sull'altro versante c'è la cosiddetta musica leggera, non impegnata.



Sarebbe superficiale etichettare la musica del duo Battisti-Mogol come "leggera" solo perché fuori dall'impegno politico.
È bastato questo per fare  calare sul personaggio un caratterizzazione reazionaria, di destra.
Uno dei protagonisti della musica  italiana ,Enrico Ruggeri, ebbe a dire :
" Quando ero ragazzo , negli anni '70 così fecondi artisticamente, così truculenti politicamente, apprezzare e difendere Battisti era un atto pericolosissimo: Lucio, come David Bowie, Lou Reed ed altri rivoluzionari della musica, era considerato di destra.
Vendeva milioni di dischi, ma negli ambienti pseudo-kultural-sinistresi nominarlo o ascoltarlo era reazionario.
Ed eccoli oggi tutti sul carro dell'Estinto, stucchevoli e voltagabbana pronti ad appropriarsi di un Mito che non si meritano. Lasciate Battisti a quelli che sanno apprezzare la vera musica. Tutt'al più tenetevi gli Inti-Illimani"
Ad ogni buon conto il fatto che ancora oggi si cantino in diverse

 versioni le sue canzoni,  sta a significare che Lucio era avanti , musicalmente parlando. La simbiosi del duo Mogol Battisti e' stata oggetto di dibattiti e numerose  trasmissioni televisive.
Un sodalizio che ha rivoluzionato la canzone d'autore con testi colmi di sensibilità introspettive, innovative e geniali.


"È stato il più grande. Meglio ascoltarlo che ricordarlo."
Lucio Dalla.


Salvatore Valerio

giovedì 13 agosto 2026

La Madonna dei Sette Veli (Patrona di Foggia) resta al buio?

Non abbiamo ancora l'ufficialità , ma pare sia la scelta del Comune di Foggia quella di non istallare le luminarie per una festa ancora molto sentita dalla popolazione , una ricorrenza che rappresenta l'identità di un popolo. Culminerà con la processione del Sacro Tavolo il 14 agosto.

Dopo le polemiche per le spese con procedure "fuori controllo" per il concerto in piazza  

di Raf, se ne aggiunge un'altra che lascia vari strati della cittadinanza alquanto contrariata.

Una festa Patronale priva di luminarie perde il caratteristico aspetto della magia di una festa.

Al momento non se ne  conoscono le motivazioni.

Al netto di ogni polemica e luminarie, rimane sempre  la venerazione del popolo foggiano verso la 

Madonna dei Sette Veli. 

Cambiano i tempi , spengono le luci,  ma queste tradizioni continueranno ad esserci .

Per chi invece evidenzia solo l'aspetto più laico delle celebrazioni, rimane sempre

 gustare il Galluccio a meno che non sia vegano, allora si è proprio sfortunati! 

Buon Ferragosto ! 



  

Salvatore Valerio

domenica 9 agosto 2026

Foggia e la Biblioteca Magna Capitana. Un connubio indissolubile.



di Salvatore Valerio.

Responsabile Dipartimento Cittadino

Cultura e Tradizioni 

Fratelli d' Italia - Foggia


 " A partire dal 21 agosto 2023 la Biblioteca resterà chiusa per lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti antincendio".

Questo avviso campeggia tuttora all'entrata della Biblioteca.

Sono passati tre anni da quella data e pare che la Magna Capitana riaprirà i battenti il prossimo 1 settembre per "non chiudere più", parola dell'assessore alla cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta.

Dopo il silenzio della Regione durato 3 anni nel quale non furono date adeguate risposte, finalmente grazie a Comitati Civici ed Associazioni, peraltro vicini all'area politica che governa il territorio regionale, giunge la buona notizia.

Finalmente Riapre! 

Si riapre un Polo culturale della città che può riprendere contatto con giovani, anziani, studenti in un contesto sociale in cui è facile  perdere punti di riferimento e dove la cultura è da considerare, specialmente per i giovani,  una medicina salvavita.

                                                                     ****

Un po' di storia .

La prima biblioteca di Foggia la si fa risalire al 1833. Un primo nucleo di circa 2000 volumi,donati da privati cittadini.

Nel 1861 a causa dei libri provenienti  dagli ordini religiosi soppressi, questo patrimonio cresce. La raccolta completa confluisce nella struttura provinciale.

Nel 1936 la provincia acquisisce la preziosa biblioteca privata da un insigne studioso, filologo,linguista : il cerignolano Nicola Zingarelli , passato alla storia per aver partecipato alla compilazione del famoso vocabolario , che porta il suo nome.

Il 25 febbraio 1937 nasce la Biblioteca Provinciale, ospitata nello storico palazzo Dogana.

Nel 1974 viene aperta la moderna struttura ( quella attuale) di viale Michelangelo.

Conserva centinaia di migliaia di volumi e manoscritti che ne sanciscono uno dei patrimoni librari più ingenti non solo della Puglia  ma del sud , secondo solo alla Biblioteca Nazionale di Napoli . Negli archivi anche film con i relativi manifesti originali 

( circa 25.000).

Nel 2016 passa sotto il controllo della Regione Puglia all'interno del Polo biblio-museale.


 Ben tornata "Magna Capitana"!




mercoledì 5 agosto 2026

La bomba di Hiroshima del 6 agosto 1945.

 La seconda guerra mondiale uccise tanti civili non meno dei militari.

Le peggiori stragi si ebbero in tempi ed in luoghi nei quali nessuno poteva registrarle e si prendeva cura di farlo.

Ne sappiamo qualcosa noi che conosciamo la storia della nostra città.

Foggia fu dilaniata nel '43 dalle incursioni aeree anglo-americane che iniziarono a maggio e continuarono  sin dopo dell'Armistizio del 9 settembre dello stesso anno.

Con molta probabilità decina di migliaia furono le vittime tra i civili con una città che contò più del 70% degli edifici abbattuti.

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Cosa diversa la bomba atomica lanciata su Hiroshima del 6 agosto alla quale seguì quella su Nagasaki del 9 agosto 1945.

Furono attacchi nucleari attuati dagli Stati Uniti d'America  contro il 

Giappone.

Le due bombe sganciate causarono più di 210.000 morti e 150 mila 

feriti a causa delle due esplosioni.

Nei mesi e negli anni successivi agli attacchi , decine di migliaia di persone morirono a causa delle radiazioni nucleari, la radioattività che causò malattie incurabili.  

HIBAKUSHA è il termine giapponese per designare i sopravvissuti ai 

bombardamenti.

Furono "Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità." 

Kenzaburo Oe ( premio Nobel giapponese della letteratura)


Il Giappone fu la vittima sacrificale .Una delle più brutte pagine della storia del secondo conflitto mondiale.

Cose che sono accadute a causa della maledetta guerra. Cose che ci creano stupore misto a sconforto per l'efferatezza e ci fanno perdere di vista chi nella realtà furono i buoni ed i cattivi , i vincitori e i vinti.

Probabilmente fu l'intera umanità a venirne inesorabilmente sconfitta! MA L'UMANITA' LO HA COMPRESO DAVVERO?


Salvatore Valerio
M

domenica 2 agosto 2026

Stazione di Bologna . 2 agosto 1980.

 C'è un lessico "obbligatorio" che non risolve il quesito. 

Bisogna dire che gli esecutori della strage furono

neofascisti . 


I manovali della strage riconosciuti in  Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, al servizio di  chi furono?


Il Presidente Cossiga , non solo lui, era convinto che c'era una pista legata al terrorismo internazionale.

Chiese anche scusa al MSI, da capo dello stato, essendo stato male informato dai Servizi segreti , che prefiguravano la  natura neofascista della strage.

Spadolini pensò ad una pista Libica. All'epoca c'era Gheddafi al comando della Libia.

Negli ultimi tempi si parlò anche di pista Palestinese.


 A proposito della strage di Bologna ,,,"La storia è come una clava da dare in testa a tutta la destra degli ultimi trent'anni". 

Cit: Giovanni Orsina (storico).


"Sentenze fondate sul nulla". 

Tiziana Maiolo.


Continuare a nutrire dubbi non è peccato! 


Restano però gli 85 morti e le centinaia di feriti.

A questi va il mio pensiero ed una preghiera.


Salvatore Valerio  

  

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