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lunedì 27 febbraio 2012

Lontani dalla media europea e dalla Costituzione Italiana.

 Senti senti, non solo in Italia abbiamo una forza lavoro in percentuale più bassa d'Europa , ma addirittura 

gli stipendi italiani sono i più bassi d'Europa!

Se non ci fossero stati certi ministri con i loro compensi, la media si sarebbe ulteriormente abbassata.

Eppure la Costituzione italiana (art. 36) parla chiaro!



(SV)

domenica 26 febbraio 2012

I primi cento giorni di Monti.

Dopo i primi 100 giorni del Governo Monti  gli italiani hanno capito alcune cose:
- è un governo capace solo di fare cassa per accontentare i mercati e la BCE;
- forte con i deboli e debole con i forti (vedi la riforma assistenziale e le liberalizzazioni);
- vuole "riformare" il welfare;
- sul lavoro pensa solo all'abolizione dell'art.18;
- la parola "crescita"  con la creazione di nuovi posti di lavoro è stata eliminata dal suo vocabolario, altro che  "noia" del posto fisso!

Tenete a mente questi numeri:

 a) 8,9%   tasso disoccupazione (è più elevato perchè non è incluso chi è in Cassa Integrazione;

b)  31%    tasso di disoccupazione giovanile;

c)   circa 23 milioni di occupati contro una popolazione di 60 milioni,è il tasso tra i più
bassi d'Europa.

E', a nostro modesto avviso, in questi ultimi punti  che il Governo deve intervenire con una adeguata riforma del lavoro che coniughi rigore e tutele.
  
    Riavviare la crescita è il problema dell'Economia non solo Italiana ma Europea, ma ancora di più lo è il riavvio dell'occupazione.
In altri termini, senza interventi tendenti a far aumentare l' occupazione non ci sarà crescita.

(SV)  


sabato 25 febbraio 2012

L'iperbole della giornalista Lucia Annunziata.

Il noto vocabolario di italiano "Sabatini Colletti" , spiega:
iperbole,figura retorica che consiste nell'ingigantire o diminuire la realtà per rendere più incisivo il proprio discorso.
Quale è stato l'iperbole usata dalla giornalista?
Eccola :...difenderei Celentano anche se dicesse che bisogna mandare i gay nei campi di sterminio...
Tutto ciò è stato detto nella trasmissione  Servizio Pubblico di Michele Santoro.
Una bella caduta di stile per una giornalista che al pari del Michelone nazionale, ha fatto del "politically correct" un punto di riferimento. Evidentemente coloro che si ritengono di una certa parte politica ritengono di potersi esprimere come vogliono, a loro tutto è dovuto perchè si ritengono rappresentanti della cosidetta "intellighenzia".
Immaginate lo scalpore che avrebbe fatto se tale iperbole fosse stata adoperata da qualcun altro non appartenente a questa area politica!
   Lo scivolone o caduta fate voi, per difendere chi?
Adriano Celentano ! Ma vi rendete conto?
Difenderlo da chi e da cosa?
Da chi non vuol sentire sermoni inutili che parlano di cose scontate, sermoni e denunce che hanno possibilità di essere diramati grazie al mezzo pubblico televisivo che paghiamo tutti; tutto ciò può tranquillamente albergare  in una canzone ma non in un comizio televisivo.
In maniera provocatoria e per "parcondicio", invito Vasco Rossi e Ligabue a prepararsi anche loro un bel sermone da proporre al prossimo festival.
 Potranno parlare di  tutto,del "sesso degli angeli" , dell'estinzione dello "scoiattolo rosso",della faziosità di certe testate giornalistiche che hanno parlato male del loro ultimo album, tanto ci sarà sempre un giornalista che a rischio di fare figuracce, li difenderà  anche perchè evidentemente serve a distogliere l'attenzione della pubblica opinione, da problematiche sociali ben più importanti .

Salvatore Valerio
    

lunedì 13 febbraio 2012

SANREMO: FESTIVAL O SAGRA DELLA PORCHETTA?

E' definito l'evento televisivo dell'anno.
Inizia martedì 14 febbraio per terminare sabato 18 febbraio.
Una palla che mi annoierà per 5 lunghe giornate:si, mi annoierà ,  pur non vedendo neanche una puntata, non potrò fare a meno di ascoltare (pur non volendolo fare) presentatori e  critici ,Telegiornali  in tutti i programmi di intrattenimento in tutte le TV , dalla RAI a MEDIASET passando per "la 7" ; pare che pure Vespa farà dei "porta a porta" speciali con i suoi soliti modellini e "plastici" del Teatro Ariston.Tutti a parlare del Festival di Sanremo
Mi chiedo da tempo a cosa serva oggi questa pseudo-sagra della porchetta, che avrebbe anche un senso una dignità, vista la bontà di questo gustoso, calorico e proteico alimento.
Chi compra i dischi di Sanremo nell'epoca degli Mp3 e dei social network ? Diventa sempre più difficile riscontrare qualcosa di veramente innovativo e che rimanga negli annali musicali.
Sappiamo tutti che  i discografici puntano sulla canzonetta, su motivi orecchiabili e non sempre  su brani e cantanti innovativi .
Sono lontani i tempi di "Chi non lavora non fa l'amore" e di "Vita spericolata" , di "4 marzo 43".

Questa inutile "kermesse" sono decenni che la vivo come una scialba sagra dell'effimero e di tutto ciò che
serve veramente a poco a rivalutare la canzone italiana ormai ridotta ai ranghi di canzonetta che dura tre /quattro mesi e poi nessuna la ricorda più, neanche chi la canta...
Senti parlare di Sanremo e  i nomi dei presentatori e degli ospiti, Morandi, Celentano e percepisci che forse si è fermato il tempo o il mondo....se preferite. E se si è fermato , per favore fatemi... "scendere"!

Salvatore Valerio




martedì 7 febbraio 2012

10 Febbraio -GIORNATA DEL RICORDO .COMMEMORAZIONE DEI MARTINI TRIESTINI.LEONARDO MANZI.

LEONARDO MANZI insignito della Medaglia D'oro al Valor Civile nel 2004.
Un personaggio importante passato nell'oblio da parte di una comunità cittadina che tra le tante cose, ha perso anche il senso della memoria storica.Memoria verso i propri figli che meriterebbero di essere onorati e ricordati in maniera diversa e più consona.Dobbiamo dire grazie anche a chi con delle insensate e frettolose "abiure" ha lanciato in mare..." il bambino e l'acqua sporca" cancellando con un colpo di spugna tutto ciò che rappresentava in maniera egregia il nostro mondo le nostre sensibilità, che furono per tanti, me compreso, un riferimento valoriale inestimabile  , entro il quale veniva prima di tutto l'amore per la Patria l'amore per quel senso del dovere verso quella dignità e quella onestà (non solo intellettuale) che ci faceva sentire diversi e migliori degli altri.
Lungi da noi ritornare ad un "fondamentalismo nazionalista"  che sicuramente va rifiutato, ma un ritorno ad un "sano" amor di Patria non solo va  preservato ma anche incentivato.Su tale lunghezza d'onda si "sintonizzo'" il Presidente della Repubblica Ciampi; ne  apprezzammo tanto le sue nobili intenzioni.

Quando ricordo il giovane Leonardo Manzi (ma anche gli altri Martiri Triestini) provo un profondo senso di appartenenza a questa Comunità che faceva di tali ideali un punto fermo al quale riferirsi .Oggi sull'altare del potere e per non inimicarsi  un certo elettorato proiettato alla ricerca di pochi riferimenti di valori, molto vicini alla nullità e all'effimero,tutto ciò che riguarda questo mondo di idealità  sembra ormai non trovare adepti.Una società scialba,la nostra, vuota, sempre più  allo sbando ed in balia dei mercati della BCE che dettano legge , la loro legge.La legge del Mercato dove il pesce grande mangia il pesce piccolo.

 Leonardo Manzi  credeva in un avvenire migliore per sè e la sua Patria; un futuro dove l'Italia fosse Unita sotto un'unica bandiera senza l'egemonia delle potenze straniere che  stavano spartendosi l'Europa con
l'odioso  trattato di Yalta .
Vagheggiava un Europa intesa come Nazione Europea, unita non come ora solo da interessi meramente economici, ma  da quel modo di  essere ancorata alla cultura e alla sua millenaria trdizione di civiltà.
Oggi orgoglio e rabbia albergano in  me.
Orgoglio per essere foggiano e italiano come lui, rabbia perchè molti giovani della nostra comunità non ne conoscono neanche il nome e il motivo della sua morte.
E' lo scotto della nostra società "massmediologica" che eleva e porta alla ribalta personalità come Capitan Schettino, dimenticando le mille e mille pagine scritte col sangue e con il sacrificio di vite umane di grosse personalità che vanno ascritte nel novero degli Eroi che travalicano i freddi recinti nazionali.

La nostra Associazione sarà parte attiva e presenzierà le manifestazioni di Foggia inerenti la Giornata del Ricordo .

Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politica Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.

giovedì 2 febbraio 2012

L'algido primo ministro Monti "sfotte" le giovani generazioni.Più che super Mario super Stronzo.

L'Italia: il Paese più bello del mondo.
In questo Paese stanno accadendo delle cose gravissime per le quali nessuno se ne vuole assumere la paternità.Ecco il motivo del Governo tecnico.Qualcuno sta barando, sta truccando le carte con la prospettiva di demolire il futuro di una intera generazione e le certezze del passato.
Una Nazione che passa dalla speranza del lavoro del posto fisso, sinonimo di pianificazione della propria vita , del proprio futuro, al non lavoro alla Cassa Integrazione,alle Fabbriche che chiudono.Alle provocazioni sciocche ed assurde del primo Ministro Mario Monti che afferma "il posto fisso, che noia!" Una Nazione dove un Valore poteva inquadrarsi nella cosidetta "certezza dei diritti di chi lavora"Adesso si ripiega sulla "certezza del diritto di licenziare".Un Paese dove la BCE impone la propria ricetta crudele, sotto l'egida di Germania e Francia. Una Nazione che ti lascia solo  a combattere contro una crisi tra le più drammatiche  degli ultimi tempi. Una Nazione dove un Governo liberamente e democraticamente eletto non sa governare, e dove l'opposizione non sa fare il proprio mestiere.
Una Nazione dove la Politica ormai è ripiegata su se stessa e non riesce a dare risposte.Riesce a dare solo l'immagine più odiosa di sè, legata agli scandali dei Partiti alle tangenti e alla solita sciocca demagogia che serve sempre più ad allontanarne dalla stessa,la pubblica opinione. Cadono riferimenti culturali e valoriali. Occorrerebbe un "reset" per poter  azzerare tutto e ricominciare ...da zero ,con coraggio e dedizione.  In una situazione così bloccata sembra l'unica via d'uscita.
Prima o poi il super "stronzo" andrà via.

(VS)