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In questi giorni la Rai trasmette in prima serata (20/09/2026) la storia di Giovannino Guareschi dal titolo :
("Non muoio neanche se mi ammazzano")
Nello sceneggiato si ripercorre la vita dell'importante autore che ha venduto 20 milioni di libri tradotti in 142 lingue, viene però occultata la sua fede cattolica. Tutto questo ha creato un certo stupore.
Marcello Veneziani scrive : Guareschi era un cattolico sanguigno, un pò pagano ma autentico, che amava il vino non solo perché sangue di Cristo.
Era uno scrittore della realtà, pur senza essere iscritto al neorealismo; i neorealisti, quasi tutti con la tessera del PCI, sofisticavano la realtà con la bustina della
ideologia marxfreudiana e confondevano sovente realismo con brutalità e squallore. Guareschi no. Sanguigno ma anche Poeta."
«Volevamo che il film fosse universale. Insistere sulla fede avrebbe fatto piacere ai cattolici ma, magari, avrebbe potuto dispiacere qualcun altro».- chiosa il Regista.
Poi un giorno Andrea Porporati ci spiegherà , in maniera esaustiva, chi è che avrebbe provato dispiacere.
Non so cosa penserebbe Giovannino a tal riguardo.
Immagino questo:
"Nel segreto del tuo lavoro di regista, Dio ti vede Elly Schlein no"
Salvatore Valerio

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