giovedì 13 agosto 2026

La Madonna dei Sette Veli (Patrona di Foggia) resta al buio?

Non abbiamo ancora l'ufficialità , ma pare sia la scelta del Comune di Foggia quella di non istallare le luminarie per una festa ancora molto sentita dalla popolazione , una ricorrenza che rappresenta l'identità di un popolo. Culminerà con la processione del Sacro Tavolo il 14 agosto.

Dopo le polemiche per le spese con procedure "fuori controllo" per il concerto in piazza  

di Raf, se ne aggiunge un'altra che lascia vari strati della cittadinanza alquanto contrariata.

Una festa Patronale priva di luminarie perde il caratteristico aspetto della magia di una festa.

Al momento non se ne  conoscono le motivazioni.

Al netto di ogni polemica e luminarie, rimane sempre  la venerazione del popolo foggiano verso la 

Madonna dei Sette Veli. 

Cambiano i tempi , spengono le luci,  ma queste tradizioni continueranno ad esserci .

Per chi invece evidenzia solo l'aspetto più laico delle celebrazioni, rimane sempre

 gustare il Galluccio a meno che non sia vegano, allora si è proprio sfortunati! 

Buon Ferragosto ! 



  

Salvatore Valerio

domenica 9 agosto 2026

Foggia e la Biblioteca Magna Capitana. Un connubio indissolubile.



di Salvatore Valerio.

Responsabile Dipartimento Cittadino

Cultura e Tradizioni 

Fratelli d' Italia - Foggia


 " A partire dal 21 agosto 2023 la Biblioteca resterà chiusa per lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti antincendio".

Questo avviso campeggia tuttora all'entrata della Biblioteca.

Sono passati tre anni da quella data e pare che la Magna Capitana riaprirà i battenti il prossimo 1 settembre per "non chiudere più", parola dell'assessore alla cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta.

Dopo il silenzio della Regione durato 3 anni nel quale non furono date adeguate risposte, finalmente grazie a Comitati Civici ed Associazioni, peraltro vicini all'area politica che governa il territorio regionale, giunge la buona notizia.

Finalmente Riapre! 

Si riapre un Polo culturale della città che può riprendere contatto con giovani, anziani, studenti in un contesto sociale in cui è facile  perdere punti di riferimento e dove la cultura è da considerare, specialmente per i giovani,  una medicina salvavita.

                                                                     ****

Un po' di storia .

La prima biblioteca di Foggia la si fa risalire al 1833. Un primo nucleo di circa 2000 volumi,donati da privati cittadini.

Nel 1861 a causa dei libri provenienti  dagli ordini religiosi soppressi, questo patrimonio cresce. La raccolta completa confluisce nella struttura provinciale.

Nel 1936 la provincia acquisisce la preziosa biblioteca privata da un insigne studioso, filologo,linguista : il cerignolano Nicola Zingarelli , passato alla storia per aver partecipato alla compilazione del famoso vocabolario , che porta il suo nome.

Il 25 febbraio 1937 nasce la Biblioteca Provinciale, ospitata nello storico palazzo Dogana.

Nel 1974 viene aperta la moderna struttura ( quella attuale) di viale Michelangelo.

Conserva centinaia di migliaia di volumi e manoscritti che ne sanciscono uno dei patrimoni librari più ingenti non solo della Puglia  ma del sud , secondo solo alla Biblioteca Nazionale di Napoli . Negli archivi anche film con i relativi manifesti originali 

( circa 25.000).

Nel 2016 passa sotto il controllo della Regione Puglia all'interno del Polo biblio-museale.


 Ben tornata "Magna Capitana"!




mercoledì 5 agosto 2026

La bomba di Hiroshima del 6 agosto 1945.

 La seconda guerra mondiale uccise tanti civili non meno dei militari.

Le peggiori stragi si ebbero in tempi ed in luoghi nei quali nessuno poteva registrarle e si prendeva cura di farlo.

Ne sappiamo qualcosa noi che conosciamo la storia della nostra città.

Foggia fu dilaniata nel '43 dalle incursioni aeree anglo-americane che iniziarono a maggio e continuarono  sin dopo dell'Armistizio del 9 settembre dello stesso anno.

Con molta probabilità decina di migliaia furono le vittime tra i civili con una città che contò più del 70% degli edifici abbattuti.

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Cosa diversa la bomba atomica lanciata su Hiroshima del 6 agosto alla quale seguì quella su Nagasaki del 9 agosto 1945.

Furono attacchi nucleari attuati dagli Stati Uniti d'America  contro il 

Giappone.

Le due bombe sganciate causarono più di 210.000 morti e 150 mila 

feriti a causa delle due esplosioni.

Nei mesi e negli anni successivi agli attacchi , decine di migliaia di persone morirono a causa delle radiazioni nucleari, la radioattività che causò malattie incurabili.  

HIBAKUSHA è il termine giapponese per designare i sopravvissuti ai 

bombardamenti.

Furono "Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità." 

Kenzaburo Oe ( premio Nobel giapponese della letteratura)


Il Giappone fu la vittima sacrificale .Una delle più brutte pagine della storia del secondo conflitto mondiale.

Cose che sono accadute a causa della maledetta guerra. Cose che ci creano stupore misto a sconforto per l'efferatezza e ci fanno perdere di vista chi nella realtà furono i buoni ed i cattivi , i vincitori e i vinti.

Probabilmente fu l'intera umanità a venirne inesorabilmente sconfitta! MA L'UMANITA' LO HA COMPRESO DAVVERO?


Salvatore Valerio
M

domenica 2 agosto 2026

Stazione di Bologna . 2 agosto 1980.

 C'è un lessico "obbligatorio" che non risolve il quesito. 

Bisogna dire che gli esecutori della strage furono

neofascisti . 


I manovali della strage riconosciuti in  Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, al servizio di  chi furono?


Il Presidente Cossiga , non solo lui, era convinto che c'era una pista legata al terrorismo internazionale.

Chiese anche scusa al MSI, da capo dello stato, essendo stato male informato dai Servizi segreti , che prefiguravano la  natura neofascista della strage.

Spadolini pensò ad una pista Libica. All'epoca c'era Gheddafi al comando della Libia.

Negli ultimi tempi si parlò anche di pista Palestinese.


 A proposito della strage di Bologna ,,,"La storia è come una clava da dare in testa a tutta la destra degli ultimi trent'anni". 

Cit: Giovanni Orsina (storico).


"Sentenze fondate sul nulla". 

Tiziana Maiolo.


Continuare a nutrire dubbi non è peccato! 


Restano però gli 85 morti e le centinaia di feriti.

A questi va il mio pensiero ed una preghiera.


Salvatore Valerio  

  

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