Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
venerdì 19 ottobre 2012
mercoledì 12 settembre 2012
12 settembre, ieri era l'11 settembre,
Stiamo ancora commemorando l'11 settembre, che ci arriva questa notizia sconvolgente e di inaudita ferocia.
In Libia e' stato ammazzato e portato in strada ed esposto al pubblico lubridio l'Ambasciatore USA .
I fanatici dell'Islam hanno compiuto questa efferatezza perchè offesi nella loro sensibilità religiosa da un documentario americano.
Tante sono le domande che ci vengono alla mente in questo momento.
Guerra di civiltà, Guerra di religione ?
Da noi in occidente si fa a gara a prendere di mira il Papa e si fa sempre più strada il relativismo.
Ricordate l'Eurabia di Oriana Fallaci?
L'Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico.
Il bilancio è drammatico. Questa politica ha condotto (e conduce) alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente, al ripudio da parte dell'Europa delle sue radici ebraico-cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica. Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale, di "quei sacri valori di umanità che l'Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare".
Allora si levino alte le voci libere dell'Europa per condannare senza mezzi termini questo atto brutale e disumano.
La religione , la civiltà sono un'altra cosa.
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politica Culturale Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
martedì 11 settembre 2012
11 settembre 2001
Fiumi di inchiostro, considerazione di ogni genere, dubbi, perplessità sulla veridicità di cose viste e riviste in TV a livello planetario. Per me (comune mortale e cittadino del mondo) la crisi che stiamo vivendo sulla nostra pelle parte proprio da questa fatidica data. Molte cose sono cambiate da allora , la più importante : si è sbriciolato insieme alle torri gemelle, il senso di efficienza , di potenza di imbattibilità, non di una Nazione o di un Continente ma di una intera concezione di vita.
Dopo 11 anni rimane la rabbia per la morte di tante uomini e donne innocenti alle quali va un doveroso pensiero ed una preghiera.
Salvatore Valerio
domenica 26 agosto 2012
Come ogni anno, fra qualche giorno le lamentele sui prezzi dei libri di testo.
Ma servono davvero i libri di testo?
La domanda non è inutile o oziosa se si mette in evidenza che il mondo negli ultmi anni è stato rivoluzionato, ma il mondo della scuola probabilmente è rimasto fermo.
La risposta a questa domanda potrebbe essere questa: è vero il mondo nell'ultimo decennio si è modificato, è cambiato in maniera vertiginosa, ma tirando le somme le nozioni sono sempre le medesime.
E' così: i libri di testo servono a "fissare" certe nozioni in un mondo in continuo divenire.
La staticità della scuola italiana ci viene fornita come esempio anche da un dato di fatto inconfutabile.
La riforma Gentile fu la base del sistema scolastico italiano che rimase sostanzialmente invariata dal 1923 fino al 1962, quando il Parlamento italiano abolì la scuola di avviamento dando vita alla scuola unificata.
Staticità del sistema scolastico italiano, oppure la riforma del filosofo pedagogista Giovanni Gentile era avanti ed aveva i canoni della modernità.?
L'unica criticità che obiettivamente la riforma Gentile possedeva, era quella di avere una connotazione troppo "letteraria e classica" poco tecnica e scientifica.
Oggi bisogna che la scuola diventi un po più concreta e al passo con i tempi.
Testi scolastici: non basta cambiare poche virgole o commenti per cambiare le edizioni ed aumentare i prezzi ed il salasso per le povere famiglie ormai alla canna del gas per la crisi. Le nozioni sono sempre quelle ; purtroppo c'è tutto un indotto che "campa" su queste anomalie, case editrici e qualche prof compiacente.
Quello che conta è il sapere, ed il suo percorso che deve essere sempre tenuto presente ed implementato oltre il periodo scolastico , per tutta la durata della vita e al di là di ogni testo scolasico.Testi scolastici che non potendo essere rivenduti al mercatino dell'usato perchè ormai sono vecchie edizioni , i giovani studenti conserveranno in qualche cassetto o in qualche libreria come un cimelio.
(SV)
La domanda non è inutile o oziosa se si mette in evidenza che il mondo negli ultmi anni è stato rivoluzionato, ma il mondo della scuola probabilmente è rimasto fermo.
La risposta a questa domanda potrebbe essere questa: è vero il mondo nell'ultimo decennio si è modificato, è cambiato in maniera vertiginosa, ma tirando le somme le nozioni sono sempre le medesime.
E' così: i libri di testo servono a "fissare" certe nozioni in un mondo in continuo divenire.
La staticità della scuola italiana ci viene fornita come esempio anche da un dato di fatto inconfutabile.
La riforma Gentile fu la base del sistema scolastico italiano che rimase sostanzialmente invariata dal 1923 fino al 1962, quando il Parlamento italiano abolì la scuola di avviamento dando vita alla scuola unificata.
Staticità del sistema scolastico italiano, oppure la riforma del filosofo pedagogista Giovanni Gentile era avanti ed aveva i canoni della modernità.?
L'unica criticità che obiettivamente la riforma Gentile possedeva, era quella di avere una connotazione troppo "letteraria e classica" poco tecnica e scientifica.
Oggi bisogna che la scuola diventi un po più concreta e al passo con i tempi.
Testi scolastici: non basta cambiare poche virgole o commenti per cambiare le edizioni ed aumentare i prezzi ed il salasso per le povere famiglie ormai alla canna del gas per la crisi. Le nozioni sono sempre quelle ; purtroppo c'è tutto un indotto che "campa" su queste anomalie, case editrici e qualche prof compiacente.
Quello che conta è il sapere, ed il suo percorso che deve essere sempre tenuto presente ed implementato oltre il periodo scolastico , per tutta la durata della vita e al di là di ogni testo scolasico.Testi scolastici che non potendo essere rivenduti al mercatino dell'usato perchè ormai sono vecchie edizioni , i giovani studenti conserveranno in qualche cassetto o in qualche libreria come un cimelio.
(SV)
lunedì 20 agosto 2012
Facile dire: fuggi da Foggia!
Facile dire : fuggi da Foggia! Facile lamentarsi! Con il vittimismo ed l piagnisteo non si e' mai risolto nulla. Occorre ed anche in maniera urgente, una sorta di rivoluzione culturale che coinvolga non solo le "élite" ma tutta la cittadinanza. Il tutto deve partire dalla famiglia, dalla scuola, dall'università , da tutti quei luoghi che istituzionalmente possono in qualche maniera incidere su tale questione.E' questa la strada giusta! Sforziamoci tutti ! Solo così potremo lasciare alle nuove generazioni qualcosa di utile , di alto, di duraturo che possa dare una scossa , un dinamismo al vivere civile . Abbiamo delle tradizioni culturali da fare invidia a territori che economicamente e socialmente sono piu' avanti di noi. . . ma non hanno la ricchezza culturale e naturale che abbiamo noi. E poi dobbiamo sempre aver presente che da noi dimorò un "certo" Federico II chiamato "stupor mundi".
Per approfondire:
http://www.stupormundi.it/Tertiveri.htmhttp://www.stupormundi.it/Tertiveri.htm
Per approfondire:
http://www.stupormundi.it/Tertiveri.htmhttp://www.stupormundi.it/Tertiveri.htm
sabato 18 agosto 2012
La lanterna di Diogene e Foggia.
"Quest'uomo con una lanterna in mano , mezzo svestito, che aveva per propria dimora una botte è Diogene, il filosofo Greco che cercava col lanternino l'uomo che avesse conservato la virtù più difficile da trovare sulla Terra. Lui non pensava che tale virtù fosse la saggezza, ma una qualità tanto rara che per trovarla gli serviva almeno un po' di luce dal momento che cercarla e trovarla era come andar di notte."
Vi chiederete : cosa c'entra Diogene con Foggia?
C'entra , eccome !
E' il 17 di Agosto e per la città si respirano ancora gli strascichi della festività del 15 agosto, festa patronale che porta a Foggia numerosi concittadini che lavorono e vivono altrove il cui legame con il luogo natìo non è stato del tutto reciso. La serata è una di quelle tipiche di Foggia con un leggero venticello che mitiga l'afa asfissiante del mattino. In piazza Giordano molti si riposano dalla passeggia ta, sostando un po tra panchine . Ma stranamente trovano la piazza più importante di Foggia al buio più completo.
Le segnalazioni di luoghi di Foggia scarsamente illuminati , ve ne sono tante ; ma almeno in quello che era un tempo considerato il salotto della città sarebbe stato giusto illuminarlo in queste giornate di festa. Io direi che basterebbe non la "saggezza " che cercava Diogene , ma almeno un po di buon senso da parte di chi amministra la città per poter rendere il tutto più normale e più usufruibile da parte del cittadino almeno in queste giornate . Comunque se Diogene passa da queste parti , è bene che porti con sè la famosa lanterna . Attraverso essa probabilmente non troverà nè buonn senso nè
saggezza nè buona amministrazione ma occorrerà , più banalmente , per fare un pò di luce .
Salvatore Valerio
mercoledì 15 agosto 2012
Preghiera alla SS Madonna dei 7 veli protettrice di Foggia.
Carissima madre,
tu che ormai conosci ogni fatto ogni azione di tutti noi,
posa il tuo benevolo sguardo su di noi che siamo i discendenti di
quegli umili pastori che con amore e devozione trovarono la tua icona e
la custodirono con cura.
Posa il tuo
benevolo sguardo su chi ha responsabilità di amministrare questa città,
illumina e consiglia loro sul da farsi per il bene comune.
Indica
la strada per poter uscire da questo tetro e buio momento. Fa che si
stemperino egoismi e tornaconti personali e prevalga il bene per tutta
la cittadinanza, per tutti i tuoi figli che fin qui hai sempre guardato
con tanto amore.
Santissima madre proteggici
stendendo i tuoi misericordiosi e prodigiosi veli su tutti noi.
Amen
Indica la strada per poter uscire da questo tetro e buio momento. Fa che si stemperino egoismi e tornaconti personali e prevalga il bene per tutta la cittadinanza, per tutti i tuoi figli che fin qui hai sempre guardato con tanto amore.
Santissima madre proteggici
stendendo i tuoi misericordiosi e prodigiosi veli su tutti noi.
Amen
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