venerdì 19 ottobre 2012

La differenza!

La differenza:

c'è chi tende a nascondere il proprio passato politico per vergogna oppure per motivi di opportuità polititica; io mi sento diverso da questa gente che ci ha condotto li , dove siamo adesso. Nel nn credere più a nulla, facendoci crollare addosso tutto quell' "edificio valoriale"che avevamo faticosa difeso ed avuto in eredità, che andava rimodulato e contestualizzato, ma non buttato a mare.
Io sono diverso:rivendico con orgoglio il mio passato politico che mi ha plasmato mi ha educato e mi ha lasciato in dote un grande pregio, la predisposizione all'ascolto dell'altrui pensiero.
 
Tutto questo non basta, sarai sempre ghettizzato e sarai sempre tenuto sotto controllo o addirittura tenteranno di emarginarti, perchè tu nn rappresenti il "pensiero unico" che ti fa essere catalogato uno dei tanti nella massa, ma una persona scomoda che ragiona con la propria testa.
 
Io non mi vergogno di essere così.
 
Io rappresento questo.

Prendere o lasciare!

 

(sv)

 

mercoledì 12 settembre 2012

12 settembre, ieri era l'11 settembre,


Stiamo ancora commemorando l'11 settembre, che ci arriva questa notizia sconvolgente e di inaudita ferocia.
In Libia e' stato ammazzato e portato in strada ed esposto al  pubblico lubridio l'Ambasciatore USA .
I fanatici dell'Islam hanno compiuto questa efferatezza perchè offesi nella loro sensibilità religiosa  da un documentario americano.
Tante sono le domande che ci vengono alla mente in questo momento.
Guerra di civiltà, Guerra di religione ?
Da noi in occidente si fa a gara a prendere di mira il Papa e si fa sempre più strada il relativismo.
Ricordate l'Eurabia di Oriana Fallaci?

L'Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico.

Il bilancio è drammatico. Questa politica ha condotto (e conduce) alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente, al ripudio da parte dell'Europa delle sue radici ebraico-cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica. Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale, di "quei sacri valori di umanità che l'Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare".
Allora si levino  alte le voci libere dell'Europa per condannare senza mezzi termini questo atto brutale e disumano.
La religione , la civiltà sono un'altra cosa.

Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politica Culturale Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.







martedì 11 settembre 2012

11 settembre 2001


Fiumi di inchiostro, considerazione di ogni genere, dubbi, perplessità sulla veridicità di cose viste e riviste in TV a livello planetario. Per me (comune mortale e cittadino del mondo)  la crisi che stiamo vivendo sulla nostra pelle parte proprio da questa fatidica data. Molte cose sono cambiate da allora , la più importante : si è sbriciolato insieme alle torri gemelle, il senso di efficienza , di potenza di imbattibilità, non di una Nazione o  di un Continente ma di una intera  concezione di vita.
Dopo 11 anni rimane la rabbia per la morte di tante uomini e donne innocenti alle quali va un doveroso pensiero ed una preghiera.

Salvatore Valerio

domenica 26 agosto 2012

Come ogni anno, fra qualche giorno le lamentele sui prezzi dei libri di testo.

Ma servono davvero i libri di testo?
La domanda non è inutile o oziosa se si mette in evidenza che il mondo negli ultmi anni è stato rivoluzionato, ma il mondo della scuola probabilmente è rimasto fermo.
La risposta a questa domanda potrebbe essere questa: è vero il mondo nell'ultimo decennio si è modificato, è cambiato  in maniera vertiginosa, ma tirando le somme le nozioni sono sempre le medesime.
E' così: i libri di testo servono a "fissare" certe nozioni in un mondo in continuo divenire.
La staticità della scuola italiana ci viene fornita come esempio anche da un dato di fatto inconfutabile.
La riforma Gentile fu la base del sistema scolastico italiano che rimase sostanzialmente invariata  dal 1923 fino al 1962, quando il Parlamento italiano abolì la scuola di avviamento dando vita alla scuola unificata.
Staticità del sistema scolastico italiano, oppure la riforma del filosofo pedagogista Giovanni Gentile era avanti ed aveva i canoni della modernità.?
L'unica criticità che obiettivamente  la riforma Gentile possedeva, era quella di avere una connotazione troppo "letteraria e classica" poco tecnica e scientifica.
   Oggi  bisogna che la scuola diventi un po più concreta e al passo con i tempi.
Testi scolastici: non basta cambiare poche virgole o commenti per cambiare le edizioni ed aumentare i prezzi ed il salasso per le povere famiglie ormai alla canna del gas per la crisi. Le nozioni sono sempre quelle ; purtroppo c'è tutto un indotto che "campa" su queste anomalie, case editrici e qualche prof compiacente.



Quello che  conta è  il sapere, ed il suo percorso che deve essere sempre tenuto presente ed  implementato oltre il periodo scolastico , per tutta la durata della vita e al di là di ogni testo scolasico.Testi scolastici che non potendo essere rivenduti al mercatino dell'usato perchè ormai sono vecchie edizioni ,   i giovani studenti  conserveranno  in qualche cassetto o in qualche libreria come un cimelio.

(SV)


lunedì 20 agosto 2012

Facile dire: fuggi da Foggia!

Facile dire : fuggi da Foggia! Facile lamentarsi! Con il vittimismo ed l piagnisteo non si e' mai risolto nulla. Occorre ed anche in maniera urgente, una sorta di rivoluzione culturale che coinvolga non solo le "élite" ma tutta la cittadinanza. Il tutto deve partire dalla famiglia, dalla scuola, dall'università , da tutti quei luoghi che istituzionalmente possono in qualche maniera incidere su tale questione.E' questa la strada giusta! Sforziamoci tutti ! Solo così potremo lasciare alle nuove generazioni qualcosa di utile , di alto, di duraturo che possa dare una scossa , un dinamismo al vivere civile . Abbiamo delle tradizioni culturali da fare invidia a territori che economicamente e socialmente sono piu' avanti di noi. . . ma non hanno la ricchezza culturale e naturale che abbiamo noi. E poi dobbiamo sempre aver  presente che da noi dimorò un "certo" Federico II chiamato "stupor mundi".

Per approfondire:

http://www.stupormundi.it/Tertiveri.htmhttp://www.stupormundi.it/Tertiveri.htm

sabato 18 agosto 2012

La lanterna di Diogene e Foggia.


"Quest'uomo con una lanterna in mano , mezzo svestito, che aveva per propria dimora una botte è Diogene, il filosofo Greco  che cercava col lanternino l'uomo che avesse conservato la virtù più difficile da trovare sulla Terra. Lui non pensava che tale virtù fosse la saggezza, ma una qualità tanto rara che per trovarla gli serviva almeno un po' di luce dal momento che cercarla e trovarla era come andar di notte."

Vi  chiederete :  cosa c'entra  Diogene  con Foggia? 
C'entra , eccome !
E' il 17 di Agosto e per la città si respirano ancora gli strascichi della  festività del 15  agosto, festa  patronale che porta  a Foggia  numerosi  concittadini che lavorono e vivono altrove  il cui legame  con il luogo natìo  non è stato del  tutto reciso. La serata è  una di quelle  tipiche  di Foggia  con un leggero venticello  che mitiga l'afa asfissiante  del mattino.  In piazza Giordano  molti  si riposano dalla passeggia ta, sostando un po  tra panchine .  Ma stranamente  trovano la piazza più importante di Foggia  al buio più completo.
Le segnalazioni di luoghi di Foggia  scarsamente illuminati  , ve ne sono tante ; ma almeno  in quello che era un tempo considerato  il salotto della città  sarebbe stato  giusto illuminarlo in queste giornate di festa.  Io  direi  che basterebbe non la  "saggezza " che cercava  Diogene , ma almeno  un po di buon senso da parte di chi amministra la città per  poter rendere  il tutto più normale  e più usufruibile  da parte del  cittadino  almeno in queste giornate .  Comunque se Diogene passa da queste parti  ,  è bene  che porti con sè la  famosa lanterna  . Attraverso  essa probabilmente non troverà  nè buonn senso  nè
saggezza  nè buona amministrazione  ma occorrerà  , più banalmente ,  per  fare  un pò di luce .

Salvatore Valerio


mercoledì 15 agosto 2012

Preghiera alla SS Madonna dei 7 veli protettrice di Foggia.


Carissima madre,
tu che ormai conosci ogni fatto ogni azione di tutti noi,
posa il tuo benevolo sguardo su di noi che siamo i discendenti di quegli umili pastori che con amore e devozione trovarono la tua icona e la custodirono con cura.
Posa il tuo benevolo sguardo su chi ha responsabilità di amministrare questa città, illumina e consiglia loro sul da farsi per il bene comune.
Indica la strada per poter uscire da questo tetro e buio momento. Fa che si stemperino egoismi e tornaconti personali e prevalga il bene per tutta la cittadinanza, per tutti i tuoi figli che fin qui hai sempre guardato con tanto amore.
Santissima madre proteggici
stendendo i tuoi misericordiosi e prodigiosi veli su tutti noi.
Amen

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