Ieri ( 4 luglio 2015) sono andato a dormire con la consapevolezza che la mia città ha dimenticato tutti i problemi grazie al GayPride.
Che la città è più bella col GayPride.
Che Foggia non è più la città tra le ultime in classifica di vivibilità.
Che il detto "Fuggi da Foggia" è oramai obsoleto e privo di significato.
È diventata la Patria dei diritti .
La citta' del Sole del Filosofo Tommaso Campanella "ci fa un baffo", al pari di Trenitalia*.
Potenza di un "GayPride"!
Peccato che da oggi si ritornerà alla normalità (che brutta ed offensiva parola!).
Con tanti problemi da risolvere .
Se fossi il Sindaco Landella farei un giorno alla settimana il Gaypride ....
Almeno un giorno alla settimana sembrerà' tutto più bello e risolto.
Sembrerà di vivere in una città dove si è sconfitta disoccupazione, degrado, malavita, illegalita'.
" A Foggia dove non arriva Landella giunge il Gaypride a renderla più gioiosa e bella".
Volevo scrivere di una città più a misura d'uomo, ma questa frase mi sembra irrispettosa visto l'argomento trattato.
Buona fortuna a tutti i foggiani ! Tutti!
Salvatore Valerio
* per chi volesse approfondire può cercare nel web:
....il baffo a Foggia di Trenitalia...
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
domenica 5 luglio 2015
giovedì 2 luglio 2015
Foggia gay pride 4 luglio 2015.
Il 4 luglio io eterosessuale non celebrerò nessuno orgoglio .
Nessuna bandiera arcobaleno sul mio profilo facebook.
Mai stato omofobo , ritengo certe battute squallide sulla omosessualità, ma rivendico la possibilità per varie ragioni , etiche, culturali, religiose di sentirmi lontano non da giusti diritti rivendicati, ma da questa carnevalata che a mio modesto avviso non depone a favore dei gay.
Sono comprensivo ( diverso da tollerante, parola che non mi piace) ma non penso che come etero io diventi meno apprezzabile di un omosessuale.
Infine non capisco come mai chi giustamente manifesta i propri diritti sia da considerare come figo e con il marchio doc di "progressista a favore dei diritti civili " e chi invece manifesta al Family Day , una persona "inaccettabile" o come letto sui commenti di facebook , una "merda".
Sono argomenti delicati che a volte minano la sensibilità di tante persone.
Si sia comprensivi anche nei confronti di chi nutre qualche perplessità su tali argomenti che sono sicuramente da approfondire e che non terminano alla fine di tale manifestazioni.
Comunque io andrò al mare.
Salvatore Valerio
Nessuna bandiera arcobaleno sul mio profilo facebook.
Mai stato omofobo , ritengo certe battute squallide sulla omosessualità, ma rivendico la possibilità per varie ragioni , etiche, culturali, religiose di sentirmi lontano non da giusti diritti rivendicati, ma da questa carnevalata che a mio modesto avviso non depone a favore dei gay.
Sono comprensivo ( diverso da tollerante, parola che non mi piace) ma non penso che come etero io diventi meno apprezzabile di un omosessuale.
Infine non capisco come mai chi giustamente manifesta i propri diritti sia da considerare come figo e con il marchio doc di "progressista a favore dei diritti civili " e chi invece manifesta al Family Day , una persona "inaccettabile" o come letto sui commenti di facebook , una "merda".
Sono argomenti delicati che a volte minano la sensibilità di tante persone.
Si sia comprensivi anche nei confronti di chi nutre qualche perplessità su tali argomenti che sono sicuramente da approfondire e che non terminano alla fine di tale manifestazioni.
Comunque io andrò al mare.
Salvatore Valerio
mercoledì 1 luglio 2015
Addio Umanesimo del lavoro? Tutta colpa di un algoritmo.
Si usa spesso oggi la terminologia "Mercato del lavoro"
Sergio Ricossa, economista sul “Dizionario di Economia“: «…il mercato del lavoro non è un mercato come tutti gli altri. In esso non si tratta una merce qualsiasi, bensì l’uomo, il suo sforzo, il suo tempo, con la sua sensibilità, la sua individualità. Ogni lavoratore è diverso dagli altri, anche quando è pagato lo stesso; ogni posto di lavoro è, al limite, diverso dagli altri, almeno nel giudizio soggettivo di chi lo considera…».
Ecco l'umanesimo del lavoro.
Quando un’impresa assume un lavoratore, in realtà assume un uomo .
Dal concetto di economia il filosofo Gentile distingue la vita dell’uomo che è vita dello spirito e perciò cultura e quindi lavoro “…il lavoro è appunto la natura stessa di questa vita spirituale in cui si spiega la cultura (…) – esso – “è l’atto in cui la libertà consiste” .esso è espressione dello spirito “perché l’uomo lavora da uomo” e “l’uomo è uomo da che lavora” cioè perché lavora.
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
I giovani di oggi , la generazione dei curricula , pare che per essere assunti non dovranno più superare difficili ed articolati colloqui di lavoro dove dovrebbero trasparire il carattere, la volontà e la competenza ma da un freddo ed inumano “algoritmo”.
“I contatti personali condizionano le scelte” dicono coloro i quali stanno sperimentando questi
metodi attraverso un software.
Il fattore empatico, che sta alla base delle umane relazioni, sarebbe di disturbo aumentando la
possibiltà da parte dell’Azienda di sbagliare.
A questo punto mi chiedo se in una società che si basa sull’Algoritmo per scegliersi la persona (?) più adatta, che necessità ci sarebbe di stringere amicizie, avere hobbies, scegliersi la donna, un vestito, se poi c’è chi ti da le coordinate per non sbagliare?
Che tristezza che mi fa!
Un mondo che si appoggia a tali cose programmate è un mondo freddo di robot senza anima, mediocre e privo di sensibilità e coraggio. Preferisco essere umano, l’errore è scritto nell’essere “umani”.
La passione, la motivazione e l’entusiasmo non verrà mai da un freddo algoritmo.
Salvatore Valerio
domenica 28 giugno 2015
Foggia: la figuraccia fatta con il Presidente Squinzi.
Quello che è accaduto a Foggia l'altro ieri è alquanto scandaloso.
Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha dovuto anticipare il suo intervento durante la celebrazione dei 70 anni di Assindustria di Foggia perchè ,come riferiscono gli organi di stampa ,avrebbe detto pubblicamente: "Scusate devo lasciarvi, mi dicono che l’aeroporto di Foggia chiude alle 18.30".
Che vergogna! Che figura!
Avere a Foggia un aeroporto funzionante a tempo pieno è un lusso? Pensiamo di no.
Vogliamo risolvere una volta per tutte questo annoso problema che impedisce a questo territorio di crescere dal punto di vista economico e non solo?
Conosciamo tutti la vicenda del Gino Lisa, ha le caratteristiche di una telenovella . A noi ha stancato ma continuiamo ad attendere con interesse eventuali sviluppi .Una domanda legittima: cosa si cela dietro tale indifferenza per un problema che non viene risolto e che si trascina da anni?
Il Direttivo
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee
Associazione Politica Culturale
Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha dovuto anticipare il suo intervento durante la celebrazione dei 70 anni di Assindustria di Foggia perchè ,come riferiscono gli organi di stampa ,avrebbe detto pubblicamente: "Scusate devo lasciarvi, mi dicono che l’aeroporto di Foggia chiude alle 18.30".
Che vergogna! Che figura!
Avere a Foggia un aeroporto funzionante a tempo pieno è un lusso? Pensiamo di no.
Vogliamo risolvere una volta per tutte questo annoso problema che impedisce a questo territorio di crescere dal punto di vista economico e non solo?
Conosciamo tutti la vicenda del Gino Lisa, ha le caratteristiche di una telenovella . A noi ha stancato ma continuiamo ad attendere con interesse eventuali sviluppi .Una domanda legittima: cosa si cela dietro tale indifferenza per un problema che non viene risolto e che si trascina da anni?
Il Direttivo
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee
Associazione Politica Culturale
lunedì 22 giugno 2015
Comune di Foggia :400.000 euro di fondi regionali destinati ad anziani ed a non autosufficienti restituiti alla Regione Puglia
Apprendiamo dai mezzi di informazione una notizia sconvolgente: sono stati restituiti alla Regione Puglia dalle casse comunali ben 400.000 euro di fondi Fesr. Sono fondi che erano rivolti ad anziani non autosufficienti e disabili. La cosa , a noi sempre interessati e rivolti al sociale , ci ha sconcertato! Nel momento in cui il Sindaco e ' impegnato in rimpasti di giunta e varie epurazioni la notizia assume una importante connotazione politica. Ci spiace sottolinearere, che oltre ai dirigenti firmatari della determina che fa ritornare alla Regione Puglia quella somma che avrebbe potuto dare una boccata di ossigeno a famiglie che ne avevano i requisiti per poter far accedere all'assistenza nelle strutture autorizzate , si è dimostrato poco accorto l'assessorato ai servizi sociali guidato dalla signora Erminia Roberto. Non siamo abituati a chiedere la testa di chicchessia ma qui parliamo di persone disabili , persone con gravi problemi che sono stati offesi da questa "distrazione" molto grave.
Vogliamo sollecitare il sindaco Landella a essere più vigile ed attento nella stesura di nomine ed assessorati mettendo da parte antipatie personali ed il Manuale Cencelli ed adoperandosi con delle scelte che prediligano la competenza , il saper fare per il bene della sua immagine e per il bene ancor più importante di una intera comunità.
Franco Landella sveglia!
Salvatore Valerio
Presidente Associazione Politica Culturale
Laboratorio di Evoluzione politica e delle Idee.
Vogliamo sollecitare il sindaco Landella a essere più vigile ed attento nella stesura di nomine ed assessorati mettendo da parte antipatie personali ed il Manuale Cencelli ed adoperandosi con delle scelte che prediligano la competenza , il saper fare per il bene della sua immagine e per il bene ancor più importante di una intera comunità.
Franco Landella sveglia!
Salvatore Valerio
Presidente Associazione Politica Culturale
Laboratorio di Evoluzione politica e delle Idee.
sabato 20 giugno 2015
Un po' di luce in fondo al tunnel?
Si racconta che il filosofo Diogene ( Sinope 412 a.c.) noto provocatore , girasse con una lanterna accesa al fine di "cercare l'uomo".
A Foggia , negli ultimi tempi, specialmente in alcune zone della città, non un filosofo ma il cittadino comune , cammina con una torcia per poter , molto più banalmente e semplicemente illuminare la strada su cui poggiare i propri piedi. Pare che siano stati i furti dei cavi di rame ed una buona dose di incuria frutto di anni di disastrosa gestione amministrativa che hanno fatto si che tale situazione diventasse non più sostenibile non solo per il decoro della città ma anche per la sicurezza del cittadino. A tal riguardo non possiamo che salutare con soddisfazione l'iniziativa del Comune di Foggia che nonostante il periodo di "spending review" e di un ente in sofferenza stanzia una somma ingente per dei lavori di ripristino della pubblica illuminazione. Che per il bando non si attivi la SUA ( stazione unica appaltante ) che fu un cavallo di battaglia del Sindaco durante la campagna elettorale , vogliamo soprassedere al fine di evitare inutili polemiche. Risulta essere calzante a questo punto il modo di dire " si vede luce in fondo al tunnel". Ci permettiamo inoltre di suggerire un intervento anche in quelle zone della città che specialmente d'estate diventano dei punti di svago e di aggregazione sociale importanti come Parco San Felice e Pantanella che al pari delle persone ignare si trovano ... " all'oscuro di tutto".
Salvatore Valerio Presidente Associazione Politico Culturale Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
A Foggia , negli ultimi tempi, specialmente in alcune zone della città, non un filosofo ma il cittadino comune , cammina con una torcia per poter , molto più banalmente e semplicemente illuminare la strada su cui poggiare i propri piedi. Pare che siano stati i furti dei cavi di rame ed una buona dose di incuria frutto di anni di disastrosa gestione amministrativa che hanno fatto si che tale situazione diventasse non più sostenibile non solo per il decoro della città ma anche per la sicurezza del cittadino. A tal riguardo non possiamo che salutare con soddisfazione l'iniziativa del Comune di Foggia che nonostante il periodo di "spending review" e di un ente in sofferenza stanzia una somma ingente per dei lavori di ripristino della pubblica illuminazione. Che per il bando non si attivi la SUA ( stazione unica appaltante ) che fu un cavallo di battaglia del Sindaco durante la campagna elettorale , vogliamo soprassedere al fine di evitare inutili polemiche. Risulta essere calzante a questo punto il modo di dire " si vede luce in fondo al tunnel". Ci permettiamo inoltre di suggerire un intervento anche in quelle zone della città che specialmente d'estate diventano dei punti di svago e di aggregazione sociale importanti come Parco San Felice e Pantanella che al pari delle persone ignare si trovano ... " all'oscuro di tutto".
Salvatore Valerio Presidente Associazione Politico Culturale Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
giovedì 23 aprile 2015
25 Aprile 2015 - Conformismo e retorica celebrativa a reti unificate.
70 anni da quel 25 aprile 1945.
Tanti trasmissioni, documentari ma non si ricorda un confronto pacato e serio su questo che è
considerato uno dei più drammatici della nostra Nazione; un confronto capace di dividere le
certezze storiche da ciò che è convenienza politica.
Quest'anno ci si aggrappa, in occasione del 70mo anniversario, ad una " zattera retorica" che
invece di unire un popolo , una Nazione la divide.
In tale divisione intuiamo chi sta dalla parte dei buoni e giusti.
Questa ricorrenza ha oramai il "tanfo della naftalina" ed è intrisa di conformismo e retorica
celebrativa a rete unificate, viste le numerose trasmissioni legate a questo evento da Mediaset alla
RAI passando per La 7.
Si lancia addirittura " la resistenza nello spazio" uno spot prodotto da Rai cinema dove la nostra
astronauta Cristoforetti viene strumentalizzata anche lassù.
Io voglio ricordare TUTTI i morti in maniera degna e non c'è bisogno di scomodare Giampaolo
Panza per ricordare che la visione romantica ed elegiaca della Resistenza non ha ragion d'essere
se non si ricordano anche le inaudite violenze pianificate in quella primavera di 70 fa da coloro
che sarebbero dovuto essere i "migliori".
Non si può negare ,con buona pace della Boldrini , che fu ...una guerra civile tra italiani che
continuò anche dopo il 25 aprile ...(cit Indro Montanelli).
Auspico che col tempo questa ricorrenza si trasformi davvero in una festa : la festa della libertà e
della pacificazione, sentimenti che dovrebbero sempre più albergare nel cuore e nell'animo della
maggior parte degli italiani.
Salvatore Valerio
Bisogna sforzarsi di capire del motivo per cui tanti ragazzi e ragazze, quando tutto era perduto si schierarono dalla parte di Salò e non di quella dei diritti e della libertà.
Luciano Violante
Tanti trasmissioni, documentari ma non si ricorda un confronto pacato e serio su questo che è
considerato uno dei più drammatici della nostra Nazione; un confronto capace di dividere le
certezze storiche da ciò che è convenienza politica.
Quest'anno ci si aggrappa, in occasione del 70mo anniversario, ad una " zattera retorica" che
invece di unire un popolo , una Nazione la divide.
In tale divisione intuiamo chi sta dalla parte dei buoni e giusti.
Questa ricorrenza ha oramai il "tanfo della naftalina" ed è intrisa di conformismo e retorica
celebrativa a rete unificate, viste le numerose trasmissioni legate a questo evento da Mediaset alla
RAI passando per La 7.
Si lancia addirittura " la resistenza nello spazio" uno spot prodotto da Rai cinema dove la nostra
astronauta Cristoforetti viene strumentalizzata anche lassù.
Io voglio ricordare TUTTI i morti in maniera degna e non c'è bisogno di scomodare Giampaolo
Panza per ricordare che la visione romantica ed elegiaca della Resistenza non ha ragion d'essere
se non si ricordano anche le inaudite violenze pianificate in quella primavera di 70 fa da coloro
che sarebbero dovuto essere i "migliori".
Non si può negare ,con buona pace della Boldrini , che fu ...una guerra civile tra italiani che
continuò anche dopo il 25 aprile ...(cit Indro Montanelli).
Auspico che col tempo questa ricorrenza si trasformi davvero in una festa : la festa della libertà e
della pacificazione, sentimenti che dovrebbero sempre più albergare nel cuore e nell'animo della
maggior parte degli italiani.
Salvatore Valerio
Bisogna sforzarsi di capire del motivo per cui tanti ragazzi e ragazze, quando tutto era perduto si schierarono dalla parte di Salò e non di quella dei diritti e della libertà.
Luciano Violante
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