"Riverisco signora Direttrice!"
Con questo rispettoso saluto iniziavano le mie giornate di piccolo studente presso la Scuola Elementare "Istituto Rabbaglietti" di Foggia in via Le Maestre , una delle strade più antiche di Foggia.
Il Natale mi riporta inesorabilmente a quei ricordi di infanzia, ricordi affatto sbiaditi dal tempo anche se la mia mente li elabora come un filmato in bianco e nero.
Quando penso al Natale della mia infanzia non posso non metter fuori dallo scrigno dei ricordi non solo i miei amati genitori Pia e Luigi e tanti parenti a cui ho sempre voluto bene, ma anche quella scuola elementare che segnò i primi anni della mia vita in senso positivo e mi iniziò a formare come persona consapevole.
Durante il periodo natalizio mi vengono alla mente questi ricordi, momenti di vita vissuti con la massima serenità, spensieratezza accompagnata da una buona dose di ingenuità fanciullesca.
Erano gli anni sessanta in giro c'era una gran voglia di futuro, di ricostruzione non solo materiale , voglia di progresso. Sintetizzando : "voglia di vivere!"
Tutto questo, non vi sembri esagerato, era percepito da noi bambini perché trasmesso dai nostri genitori.
Si percepiva una gran voglia di progresso inteso come un qualcosa che avrebbe fatto vivere tutti una vita con meno stenti (venivano da una guerra drammatica) e con un "benessere" diffuso .
La scuola Rabbaglietti era in quel periodo all'avanguardia.
La brava e dinamica Nobildonna foggiana, educatrice e valente scrittrice Amelia Rabbaglietti, amante della nostra terra e delle sue tradizioni, riusciva a creare una perfetta ed equilibrata sintonia tra le nozioni di didattica tradizionali e lo studio di recitazione e canto.
Il periodo che precedeva le festività era il periodo più bello ed intenso .
Alla "solita" letterina di Natale, piena di buoni propositi era legata la recita più importante dell'anno che suscitava interesse e che avrebbe potuto avere un palcoscenico molto importante : il Teatro Giordano.(ormai chiuso da anni)
Una volta accadde e ricordo ancora adesso le intense emozioni che si provarono a calcare quel glorioso palcoscenico!
In conclusione, io lego il ricordo del mio Natale di bambino a questa Scuola e alla sua Direttrice considerata allora al pari di una buona zia , che aveva tra le sue mani di saggia educatrice, un manipolo di monelli/e.
***
E' molto difficile, direi quasi azzardato, raffrontare quel periodo a quello di oggi.
La depressione economica di adesso sta sempre più prendendo le sembianze di una mostro che trasmette una sorta di malattia rappresentata da un arretramento di natura sociale.
Non esistono più certezze .Si perdono posti di lavoro.Ogni progetto di vita viene messo in discussione . Il futuro non si sa cosa possa riservarci. Domina una angosciosa sensazione di instabilità, di provvisorietà.
Ma è solamente una crisi di natura economica? Oppure dietro tutto questo si nasconde ben altro?
Ognuno di noi dia una risposta a questo interrogativo.
Una cosa è certa non sarà un Natale come altri e non solo per cause di natura economica.
Abbiamo anche una crisi di Valori.
Non potrà da solo il nostro splendido Papa Francesco riuscire a farci superare questo brutto momento dal punto di vista valoriale, senza un aiuto da parte nostra senza aver fatto la nostra parte di credenti e di cattolici.
Bisogna essere consapevoli del momento delicato che stiamo vivendo ed agire conseguentemente.
In che maniera?
Tornando alle cose semplici, alla solidarietà, al dolce tepore della Famiglia, ad un senso di Pace interiore.
Non è forse la rappresentazione classica dello spirito natalizio,della sua stessa essenza?
Sono in effetti questi semplici presupposti Valoriali che è bene tener presenti sempre.
Non ci riempiono le tasche non ci arricchiscono economicamente ma di sicuro ci riscaldano il cuore donandoci più umanità. Ci fanno star bene interiormente rendendoci migliori.
Buon Natale a tutti!
Salvatore Valerio
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
venerdì 20 dicembre 2013
sabato 14 dicembre 2013
I fatti al di la delle parole.
Alla Responsabile
dell’Istituto
Suore Pie Operaie di San Giuseppe
Suor Emanuela
Vignozzi
Via Concetto Marchesi , 48
71121 Foggia
Foggia, 13 Dicembre 2013
L’Associazione
Politico Culturale “Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee” decide ad
unanimità devolvere XXXXXX alla causa del Vs Istituto.
Il Vs Istituto presente nella nostra città, nel suo tessuto
sociale sin dal 1931 si prodiga per la
assistenza ai minori delle Famiglie disagiate.Continua ad essere
una splendida realtà nella città di Foggia , nonostante una crisi non
solo sociale ed economica ma prioritariamente valoriale che l’attanaglia ,
ed un fulgido esempio di come si possano
ottenere sinergie tra
l’attività laica e religiosa protesa
verso un unico progetto di solidarietà sociale.
La nostra Associazione è molta attenta e protesa verso il sociale, e a tutti quegli atti che
hanno tali
presupposti .
Concetti, questi ,che abbiamo fatto nostri e che dovrebbero essere il perno di
una Evoluzione del concetto di Politica che osserva predisponendosi
all’ascolto e alla risoluzione dei
problemi del prossimo non in maniera clientelare ma
solidale.
In linea con i
dettami di Papa Francesco ci
impegniamo perché tutto questo
avvenga e pensiamo che
sia la maniera
migliore di interpretare al meglio il senso e lo Spirito del Santo
Natale, un Natale di
solidarietà e di Pace Sociale.
Il Presidente
“Associazione Politico Culturale “Laboratorio di Evoluzione Politica e
delle Idee”
Salvatore Valerio
Risposta
Risposta
Congregazione Suore
PIE OPERAIE di SAN GIUSEPPE
Via Concetto Marchesi, 48
71100 Foggia
Cod.fisc. e p. IVA
01343890487
Al
Presidente dell’associazione
“Laboratorio
di Evoluzione politica e delle idee”
sig. SALVATORE VALERIO
Gent..mo signor
Salvatore Valerio,
è con animo
grato e commosso che mi appresto a scrivere questa mia missiva, innanzitutto
ringrazio l’associazione nella sua persona ed attraverso Lei tutti i soci per
la generosa donazione di XXXX
(
XXXXXXX) al nostro Istituto, ma
la commozione più grande mi è nata dalle sue parole di stima nei nostri
confronti, e per questo la ringrazio moltissimo, a nome mio e delle mie
sorelle, che condividono il nostro carisma di aiuto e dedizione ai bambini più
sfortunati.
La nostra Congregazione è sorta nel periodo della 1° guerra mondiale, per cui
la nostra fondatrice, madre Maria Agnese Tribbioli, visse tutto il periodo del
dopo guerra con l’assillo costante di cercare di lenire le difficoltà di tante
persone, e soprattutto i ragazzi, istituì laboratori e scuole in quanto
riteneva fondamentale, per poter vivere onestamente, avere un po’ di cultura ed
un lavoro.
La nostra vita è improntata sullo
stile della semplicità e fraternità, infatti la stessa denominazione “Pie
Operaie di San Giuseppe” è per noi un programma di vita, lavorare alacremente,
non solo per il nostro sostentamento, ma soprattutto per donare agli altri i
sacrifici del nostro lavoro.
Le nostre Comunità Educative, non
sono da noi considerate “lavoro” ma bensì famiglia, viviamo assieme ai ragazzi
le gioie e sofferenze e condividiamo con essi la nostra quotidianetà e il
motore primo che ci spinge a vivere con gioia questo nostro modo di vita è
l’amore di Dio, questo è il nostro fine ultimo e la nostra ricompensa.
Il vedere valorizzata la nostra
spiritualità, ci dà forza e maggiore coraggio nell’affrontare le
difficoltà quotidiane che non mancano, e
il vostro contributo umano, oltre che economico è per noi un aiuto grande e uno
stimolo maggiore, perché solo nella fraternità e solidarietà vi sono le basi di
uno sviluppo e di una pace sociale che la società odierna necessità ed
anela.
Mi permetta, Presidente, di salutare
con affetto il nostro Tommaso*, che oltre ad essere un ragazzo bravo e di
cultura, è soprattutto buono, e questo lo fa grande, perché è solo la bontà che è emanazione di Dio, che realizza le
aspirazioni umane.
Ringraziando nuovamente, auguriamo
un sereno e santo Natale, a Lei, e a tutti i soci dell’associazione, con
stima Suor Emanuela e Comunità
* Tommaso Palermo
giovedì 5 dicembre 2013
Tutti i partiti hanno sguazzato nel "porcile" di una legge elettorale sballata.
Allora, vediamo se ho ben capito. Siamo andati avanti con una legge elettorale del cavolo e , per giunta, anticostituzionale. La Consulta ci ha messo tanto a decidere, a riflettere e valutare ma ce la fatta.
Dopo quattro anni di battaglie è andato come aveva auspicato l'Avvocato Bozzi che è stato il primo
firmatario del ricorso contro il Porcellum.
Bisogna chiedersi come mai si è atteso tanto per giungere ad una conclusione che era già scritta.
Ragioni di ordine esclusivamente di Diritto Costituzionale o piuttosto una strategia dettata dalla opportunità politica?
Ma la domanda più semplice che oggi si fa l'uomo della strada è: ma allora e' tutto illegittimo !
In tutti questi anni abbiamo scherzato?
Sono incostituzionali anche gli eletti in parlamento?
Sono incostituzionali e quindi illegittime le maggiori cariche dello Stato, Primo Ministro e Presidente della Repubblica compreso?
Gli eletti con un metodo incostituzionale hanno legittimamente la facoltà di operare?
Diventa costituzionale la decadenza di Berlusconi votata in parlamento da soggetti incostituzionali? Non sono un esperto di diritto , ma a lume di naso e con un ragionamento terra terra ritengo che viviamo in una repubblica delle banane e che parlando con la massima serietà e rispetto il buon senso ci fa dire che dovrebbero dimettersi tutti! Per una motivazione di ordine etico.(?)
Anche perché tutti, nessuno escluso, hanno sguazzato traendo personali benefici da questa pessima legge.
La Corte comunque ha già evidenziato che questa sentenza non è destinata ad avere effetti sugli attuali parlamentari... come dire siete delegittimati ma andate avanti ....mha!
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
Dopo quattro anni di battaglie è andato come aveva auspicato l'Avvocato Bozzi che è stato il primo
firmatario del ricorso contro il Porcellum.
Bisogna chiedersi come mai si è atteso tanto per giungere ad una conclusione che era già scritta.
Ragioni di ordine esclusivamente di Diritto Costituzionale o piuttosto una strategia dettata dalla opportunità politica?
Ma la domanda più semplice che oggi si fa l'uomo della strada è: ma allora e' tutto illegittimo !
In tutti questi anni abbiamo scherzato?
Sono incostituzionali anche gli eletti in parlamento?
Sono incostituzionali e quindi illegittime le maggiori cariche dello Stato, Primo Ministro e Presidente della Repubblica compreso?
Gli eletti con un metodo incostituzionale hanno legittimamente la facoltà di operare?
Diventa costituzionale la decadenza di Berlusconi votata in parlamento da soggetti incostituzionali? Non sono un esperto di diritto , ma a lume di naso e con un ragionamento terra terra ritengo che viviamo in una repubblica delle banane e che parlando con la massima serietà e rispetto il buon senso ci fa dire che dovrebbero dimettersi tutti! Per una motivazione di ordine etico.(?)
Anche perché tutti, nessuno escluso, hanno sguazzato traendo personali benefici da questa pessima legge.
La Corte comunque ha già evidenziato che questa sentenza non è destinata ad avere effetti sugli attuali parlamentari... come dire siete delegittimati ma andate avanti ....mha!
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
sabato 30 novembre 2013
Il Monumento a Foggia.
Foggia una città che ha subito nella sua storia millenaria numerose traversie.
Terremoti;estremamente distruttivo quello del 1731.
Bombardamenti;nel 1943 la distrussero in maniera drammatica con un grave dispendio di vite umane ( decine di migliaia).
Crolli di edifici ;tristemente famoso quello di Viale Giotto e quello di Via delle Frasche che costarono centinaia di morti.
Mettiamoci anche una amministrazione cittadina degli ultimi anni disastrosa.
In una realtà sì fatta (dove non si riesce a rendere agibile dopo anni ed anni di attesa un contenitore culturale come il Teatro Giordano, dove non si riescono mai a capire di chi sono le colpe delle inadempienze che causano mancati interventi come quelli relativi all'allungamento della pista dell' Aereoporto Gino Lisa) una città come Foggia esprime ancora una memoria storica di una certa rilevanza .
Questa ne dovrebbe denotare anche un senso di appartenenza e identità. I testimoni più rappresentativi di questa memoria storica sono i Monumenti che parlano del passato della città .
I latini lo chiamavano "Monumentum" (ricordo) dal verbo monere.
Prescindendo dalla sua valenza tecnico-architettonica il monumento rappresenta un opera importante
creata dall'uomo per rappresentare la memoria, in maniera degna e consona, di un sacrificio, di un avvenimento importante, di una personalità che ha dato lustro alla citta' o addirittura alla intera Nazione.
Mi pregio di essere tra i soci fondatori del "Comitato un Monumento per i Martiri Civili dei Bombardamenti del '43"quindi ho molto a cuore non solo ciò che dovrà nascere grazie all'impegno e dedizione di noi tutti del Comitato e (si auspica) delle Istituzioni , ma anche per ciò che la città esprime con i Monumenti già esistenti.
A questo punto dire che la situazione attuale mostra degrado e abbandono per i monumenti più rappresentativi della città significa esprimere una amara verità. Ancor più amara se si considera l'incuria non solo delle Istituzioni Cittadine alle prese con i loro annosi problemi amministrativi e politici , ma anche dello scarso senso civico che purtroppo pervade alcuni strati della popolazione portata a non apprezzarne la loro valenza sociale.
Insieme al nuovo Monumento dei Caduti dei Martiri del '43 auspichiamo che possa nascere un nuovo senso civico che porti sempre più ad apprezzare e difendere ciò che si ha, preservandolo dall'ignoranza e dall'incuria.
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee
Allegate alcune foto del degrado.
Terremoti;estremamente distruttivo quello del 1731.
Bombardamenti;nel 1943 la distrussero in maniera drammatica con un grave dispendio di vite umane ( decine di migliaia).
Crolli di edifici ;tristemente famoso quello di Viale Giotto e quello di Via delle Frasche che costarono centinaia di morti.
Mettiamoci anche una amministrazione cittadina degli ultimi anni disastrosa.
In una realtà sì fatta (dove non si riesce a rendere agibile dopo anni ed anni di attesa un contenitore culturale come il Teatro Giordano, dove non si riescono mai a capire di chi sono le colpe delle inadempienze che causano mancati interventi come quelli relativi all'allungamento della pista dell' Aereoporto Gino Lisa) una città come Foggia esprime ancora una memoria storica di una certa rilevanza .
Questa ne dovrebbe denotare anche un senso di appartenenza e identità. I testimoni più rappresentativi di questa memoria storica sono i Monumenti che parlano del passato della città .
I latini lo chiamavano "Monumentum" (ricordo) dal verbo monere.
Prescindendo dalla sua valenza tecnico-architettonica il monumento rappresenta un opera importante
creata dall'uomo per rappresentare la memoria, in maniera degna e consona, di un sacrificio, di un avvenimento importante, di una personalità che ha dato lustro alla citta' o addirittura alla intera Nazione.
Mi pregio di essere tra i soci fondatori del "Comitato un Monumento per i Martiri Civili dei Bombardamenti del '43"quindi ho molto a cuore non solo ciò che dovrà nascere grazie all'impegno e dedizione di noi tutti del Comitato e (si auspica) delle Istituzioni , ma anche per ciò che la città esprime con i Monumenti già esistenti.
A questo punto dire che la situazione attuale mostra degrado e abbandono per i monumenti più rappresentativi della città significa esprimere una amara verità. Ancor più amara se si considera l'incuria non solo delle Istituzioni Cittadine alle prese con i loro annosi problemi amministrativi e politici , ma anche dello scarso senso civico che purtroppo pervade alcuni strati della popolazione portata a non apprezzarne la loro valenza sociale.
Insieme al nuovo Monumento dei Caduti dei Martiri del '43 auspichiamo che possa nascere un nuovo senso civico che porti sempre più ad apprezzare e difendere ciò che si ha, preservandolo dall'ignoranza e dall'incuria.
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee
Allegate alcune foto del degrado.
venerdì 22 novembre 2013
L'unica certezza è lui.
Oggi tutto è in discussione, si perdono speranze, il futuro rimane un concetto astratto e nebuloso, specialmente per i giovani, per quelli non giovani non rimane che vivere il presente giorno per giorno. Eppure in un momento così , un uomo ...può interpretare la speranza di tanti e mette tutti d'accordo credenti e non: e' il nostro Papa.E' l'unico personaggio del nostro tempo credibile, perché si cala nella realtà umana di tutti i giorni in maniera sobria , senza paroloni accostandosi all'uomo e alle sue vicissitudini portando sempre una parola di conforto e di incoraggiamento. Con la sua semplice, ma efficace comunicazione sta sbalordendo il mondo intero. Tanti uomini delle nostre Istituzioni e della politica dovrebbero prendere lezioni da questa persona .
Salvatore Valerio
lunedì 18 novembre 2013
Papa Francesco non solo farmacista ma Informatore Medico Scientifico.
Sono rimasto sorpreso dall'ultima iniziativa del nostro Pontefice!
Che fosse un comunicatore eccellente lo avevamo intuito subito , cosi come avevamo compreso
che interpretasse una figura di Pontefice fuori dal comune.
Ma questo Papa non smette mai di stupire e al pari di un eccellente
Manager di Marketing Farmaceutico, studiando approfonditamente l'esigenza dell'utente-paziente , in questo caso si tratta di fedeli disorientati in cerca sempre più di una guida spirituale (non venga considerato superficiale o blasfemo il mio accostamento) si inventa un farmaco che tenderebbe a colmare un vuoto terapeutico.
Il "farmaco" si chiama " misericordina" con tanto di foglietto illustrativo che ne spiega l'utilizzo.
Cosa dire? Dico che la cosa mi ha favorevolmente colpito, è un Papa amabile che arriva con la sua comunicazione diretta e semplice al cuore di noi tutti.
Il Papa Informatore Scientifico oltre che Farmacista , che informa sulla capacità mediche e taumaturgiche della "misericordina" una particolare medicina che fa bene al cuore e allo spirito, nessuno lo aveva previsto e neanche lontanamente immaginato.
Che sia anche di buon augurio e che dia l'inizio nei confronti di una categoria di lavoratori che vengono ormai quasi quotidianamente licenziati, maltrattati, denigrati anche dalla cinematografia in maniera esagerata, ad un cambio di rotta che riporti dignità ad una professione cosi importante e con una dimostrabile valenza sociale.
Grazie Papa Francesco! Sei un dono di Dio!
Salvatore Valerio
(Informatore Medico Scientifico)
Che fosse un comunicatore eccellente lo avevamo intuito subito , cosi come avevamo compreso
che interpretasse una figura di Pontefice fuori dal comune.
Ma questo Papa non smette mai di stupire e al pari di un eccellente
Manager di Marketing Farmaceutico, studiando approfonditamente l'esigenza dell'utente-paziente , in questo caso si tratta di fedeli disorientati in cerca sempre più di una guida spirituale (non venga considerato superficiale o blasfemo il mio accostamento) si inventa un farmaco che tenderebbe a colmare un vuoto terapeutico.
Il "farmaco" si chiama " misericordina" con tanto di foglietto illustrativo che ne spiega l'utilizzo.
Cosa dire? Dico che la cosa mi ha favorevolmente colpito, è un Papa amabile che arriva con la sua comunicazione diretta e semplice al cuore di noi tutti.
Il Papa Informatore Scientifico oltre che Farmacista , che informa sulla capacità mediche e taumaturgiche della "misericordina" una particolare medicina che fa bene al cuore e allo spirito, nessuno lo aveva previsto e neanche lontanamente immaginato.
Che sia anche di buon augurio e che dia l'inizio nei confronti di una categoria di lavoratori che vengono ormai quasi quotidianamente licenziati, maltrattati, denigrati anche dalla cinematografia in maniera esagerata, ad un cambio di rotta che riporti dignità ad una professione cosi importante e con una dimostrabile valenza sociale.
Grazie Papa Francesco! Sei un dono di Dio!
Salvatore Valerio
(Informatore Medico Scientifico)
lunedì 4 novembre 2013
Italia: si tira a campare!
Crisi, crisi....sempre più crisi! Il lavoro , brutta parola da pronunciare in questi tempi!
Errori passati, debolezze e incapacita' attuali.
In estrema sintesi ecco la situazione odierna!
Mi chiedo , ma è solo crisi economica?
Potremo tutti essere tratti in inganno perché questo e' un aspetto evidente , misurabile.
La crisi va ben oltre tali aspetti: e ' una crisi di natura istituzionale.
Non cadono forse a pezzi :
1) giustizia;
2)sistema politico;
3) scuola/università intese come "cultura".
4) coesione nazionale.
5) lavoro?
Oggi non viviamo in una unica Nazione, ma in due nazioni diverse: l'Italia del nord e del sud.
Tanti anziani e giovani senza grosse prospettive.
In tutta questa depressione politico sociale entra in maniera essenziale la politica.
Non siamo contro il Capitalismo , ma siamo critici verso il Capitalismo italiano che non è stato in grado di bloccare o rallentare questo stato depressivo.Gli stranieri ci stanno comprando tutto!
Accanto al Capitalismo italiano ci sono le BANCHE che non si rivelano il volano della ripresa economica ma organismi inefficaci, incapaci sempre più spesso collusi con il sottobosco politico (leggi Monte dei Paschi).
Siamo diventati la Nazione in cui vi sono tantissimi telefoni cellulari , abbiamo la pretesa di ritenerci
moderni e al passo con i tempi...ma è tutto fatuo , falso . Siamo tra i popoli che passa più tempo
davanti alla televisione, ma che non legge libri...
Il populismo impazza così come l'anti politica . Ci manca una classe Dirigente che abbia in se ' dei coraggiosi segni di discontinuità con il passato, che scommetta sul cambiamento e sul futuro.. Solo così si abbatte il populismo, tornando alla Politica ( con la P maiuscola) . Quella che si faccia carico dei bisogni della gente senza avere l'alibi dell 'Europa e dei dettami sacrificali della BCE.
Fino ad oggi si è tirato a campare...ma a forza di tirare la corda si spezza e la nave affonda!
Salvatore Valerio
Errori passati, debolezze e incapacita' attuali.
In estrema sintesi ecco la situazione odierna!
Mi chiedo , ma è solo crisi economica?
Potremo tutti essere tratti in inganno perché questo e' un aspetto evidente , misurabile.
La crisi va ben oltre tali aspetti: e ' una crisi di natura istituzionale.
Non cadono forse a pezzi :
1) giustizia;
2)sistema politico;
3) scuola/università intese come "cultura".
4) coesione nazionale.
5) lavoro?
Oggi non viviamo in una unica Nazione, ma in due nazioni diverse: l'Italia del nord e del sud.
Tanti anziani e giovani senza grosse prospettive.
In tutta questa depressione politico sociale entra in maniera essenziale la politica.
Non siamo contro il Capitalismo , ma siamo critici verso il Capitalismo italiano che non è stato in grado di bloccare o rallentare questo stato depressivo.Gli stranieri ci stanno comprando tutto!
Accanto al Capitalismo italiano ci sono le BANCHE che non si rivelano il volano della ripresa economica ma organismi inefficaci, incapaci sempre più spesso collusi con il sottobosco politico (leggi Monte dei Paschi).
Siamo diventati la Nazione in cui vi sono tantissimi telefoni cellulari , abbiamo la pretesa di ritenerci
moderni e al passo con i tempi...ma è tutto fatuo , falso . Siamo tra i popoli che passa più tempo
davanti alla televisione, ma che non legge libri...
Il populismo impazza così come l'anti politica . Ci manca una classe Dirigente che abbia in se ' dei coraggiosi segni di discontinuità con il passato, che scommetta sul cambiamento e sul futuro.. Solo così si abbatte il populismo, tornando alla Politica ( con la P maiuscola) . Quella che si faccia carico dei bisogni della gente senza avere l'alibi dell 'Europa e dei dettami sacrificali della BCE.
Fino ad oggi si è tirato a campare...ma a forza di tirare la corda si spezza e la nave affonda!
Salvatore Valerio
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