Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
giovedì 27 marzo 2014
Europa indifendibile.
Come si fa a difendere questa Europa? L'Europa Unita che sognavamo da ragazzi era tutt'altra cosa.
Era un'ideale .Era l'Europa della Cultura delle Tradizioni, dei popoli che anche nelle diversità
avevano un fine comune: sostenere quella cultura che e' riferimento per il mondo civilizzato non solo
d'Occidente .
L'Europa dei Campanili . L'Europa come grande Nazione.
Non è certamente l'Europa attuale che basa il tutto su Banchieri e sull'economia , quella per
intenderci che per far quadrare i conti costringe le Nazioni a tagliare stipendi, pensioni e tutele
sociali.
Quella che detta i "compiti da fare" a tutti sulla base di una non meglio identificata stabilità
monetaria che viene percepita come valore solamente da certi "economisti" e che favorisce solo la
Germania.
Allora in conclusione o si cambia o si muore.
Salvatore Valerio.
venerdì 7 marzo 2014
8 marzo.
La donna/ Elemento essenziale per la formazione di una famiglia insieme all'Uomo.
La donna / mamma elemento essenziale per la costruzione di una famiglia insieme all'uomo.
La donna/ cardine della società.
La donna, senza la quale non ci sarebbe la prosecuzione della specie.
Madre/ Moglie/ Compagna/Figlia semplicemente...donna!
Incarni l'amore e non solo...Ringrazio Dio che esisti!
Auguri!
Salvatore Valerio
La donna / mamma elemento essenziale per la costruzione di una famiglia insieme all'uomo.
La donna/ cardine della società.
La donna, senza la quale non ci sarebbe la prosecuzione della specie.
Madre/ Moglie/ Compagna/Figlia semplicemente...donna!
Incarni l'amore e non solo...Ringrazio Dio che esisti!
Auguri!
Salvatore Valerio
mercoledì 5 febbraio 2014
10 febbraio 2014 (Decennale della Giornata del Ricordo)
10 febbraio 2014 ( Giornata del Ricordo)
Sono dieci anni che si ricordano i Martini delle Foibe e le centinaia di migliaia di Italiani di Istria, Fiume, Dalmazia costretti a fuggire dalla" pulizia etnica" posta in essere dai partigiani comunisti di Tito. Molti di essi furono lanciati ancora vivi nelle cavità carsiche (foibe). E' una storia per troppo tempo volutamente e colpevolmente sottaciuta.
In molti dovrebbero inchinarsi e chiedere umilmente scusa a questi nostri connazionali, ci riferiamo non solo alla classe politica di qualche anno addietro per la sua odiosa omertà , ma anche ai cosi detti “ negazionisti”, i contestatori di oggi.
Nel decennale di commemorazione di questa giornata, una particolare attestazione di stima e simpatia spetta a Simone Cristicchi.E’ l’artista che sta portando in giro per l’Italia la tragedia sull’esodo istriano del ’47 e il terribile dramma delle Foibe con lo spettacolo “Magazzino 18″, si ribella alle contestazioni dei centri Sociali e dei gruppi antifascisti al teatro Aurora di Scandicci: «Surreale –dice l’artista – che io debba dare delle spiegazioni a della gente che nemmeno ha avuto il buongusto di vedere lo spettacolo. Facile prendersela con me. Perché non provate a porre le vostre rimostranze direttamente agli esuli istriani fiumani e dalmati? Avreste il coraggio di guardarli in faccia?».
Ci piace riportare questa dichiarazione che facciamo nostra:
«tali contestazioni testimoniano che l’Italia è ormai l’ultimo Paese dell’Occidente avanzato nel quale c’è chi, contro ogni oggettività storica, non si rassegna ad accettare l’evidenza dei crimini commessi in nome del comunismo. Se non si può neppure ricordare una tragedia, ed esprimere parole e sentimenti di pietas per le vittime, allora vuol dire che i residui ideologici sono ancora in grado di ottenebrare le menti e avvelenare la vita pubblica del nostro Paese».
Come ogni anno commemoreremo degnamente con la nostra presenza questa giornata nella Piazza dei Martiri Triestini di Foggia.
Che sia una giornata di ricordo , riflessione ed anche di preghiera.
Salvatore Valerio
Fratelli d’Italia Foggia.
PS: una curiosità . Il Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat il 2 ottobre 1969 conferisce al
Boia comunista Tito un alta onorificenza : quella di CAVALIERE DI GRAN CROCE.
Legge 3/3/1951 n.178 –Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie
Attività svolte per fini sociali ed (Udite! Udite!) umanitari.
Ogni considerazione ci sembra superflua.
Sono dieci anni che si ricordano i Martini delle Foibe e le centinaia di migliaia di Italiani di Istria, Fiume, Dalmazia costretti a fuggire dalla" pulizia etnica" posta in essere dai partigiani comunisti di Tito. Molti di essi furono lanciati ancora vivi nelle cavità carsiche (foibe). E' una storia per troppo tempo volutamente e colpevolmente sottaciuta.
In molti dovrebbero inchinarsi e chiedere umilmente scusa a questi nostri connazionali, ci riferiamo non solo alla classe politica di qualche anno addietro per la sua odiosa omertà , ma anche ai cosi detti “ negazionisti”, i contestatori di oggi.
Nel decennale di commemorazione di questa giornata, una particolare attestazione di stima e simpatia spetta a Simone Cristicchi.E’ l’artista che sta portando in giro per l’Italia la tragedia sull’esodo istriano del ’47 e il terribile dramma delle Foibe con lo spettacolo “Magazzino 18″, si ribella alle contestazioni dei centri Sociali e dei gruppi antifascisti al teatro Aurora di Scandicci: «Surreale –dice l’artista – che io debba dare delle spiegazioni a della gente che nemmeno ha avuto il buongusto di vedere lo spettacolo. Facile prendersela con me. Perché non provate a porre le vostre rimostranze direttamente agli esuli istriani fiumani e dalmati? Avreste il coraggio di guardarli in faccia?».
Ci piace riportare questa dichiarazione che facciamo nostra:
«tali contestazioni testimoniano che l’Italia è ormai l’ultimo Paese dell’Occidente avanzato nel quale c’è chi, contro ogni oggettività storica, non si rassegna ad accettare l’evidenza dei crimini commessi in nome del comunismo. Se non si può neppure ricordare una tragedia, ed esprimere parole e sentimenti di pietas per le vittime, allora vuol dire che i residui ideologici sono ancora in grado di ottenebrare le menti e avvelenare la vita pubblica del nostro Paese».
Come ogni anno commemoreremo degnamente con la nostra presenza questa giornata nella Piazza dei Martiri Triestini di Foggia.
Che sia una giornata di ricordo , riflessione ed anche di preghiera.
Salvatore Valerio
Fratelli d’Italia Foggia.
PS: una curiosità . Il Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat il 2 ottobre 1969 conferisce al
Boia comunista Tito un alta onorificenza : quella di CAVALIERE DI GRAN CROCE.
Legge 3/3/1951 n.178 –Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie
Attività svolte per fini sociali ed (Udite! Udite!) umanitari.
Ogni considerazione ci sembra superflua.
lunedì 13 gennaio 2014
Bisogna schierarsi senza paura.
Dopo aver maturato varie esperienze di natura politica, l’ultima
quella del PDL,Salvatore Valerio decide di aderire al Progetto Politico di “
Fratelli d’Italia” la formazione politica fondata da Giorgia Meloni , Crosetto e La Russa.Il motivo di questa scelta sono
sintetizzati in questa dichiarazione:…c’è un grosso sentimento di antipolitica nella pubblica opinione non
contro la Politica in senso lato, ma
contro la “mala politica” … Bisogna tornare a intercettare le aspettative dei
cittadini avendo ben saldi determinati principi: onestà,merito,partecipazione e
competenza. Tali presupposti diventeranno ancor più importanti i nel momento in cui a
Foggia si andrà a votare nella prossima primavera per l’amministrazione della nostra città.
Una città da tempo allo sbando il cui degrado è sotto gli occhi di tutti :
agli ultimi posti nella classifica di vivibilità;
dove i contenitori
culturali più importanti ( il Teatro
Giordano e l’Anfiteatro Mediterraneo) sono chiusi da svariati anni ;
dove si estirpano Palme in pieno centro per
favorire il “palazzinaro” di turno senza comprendere chi abbia dato
l’autorizzazione;
dove da tempo non esiste una politica del verde pubblico;
dove non esiste una politica di tutela del territorio
(incuria dei monumenti che vengono lasciati nelle mani dei vandali etc);
dove si predilige favorire appalti per le pulizie della città ad Aziende
non locali facendo lievitare i costi di gestione;
dove non esiste la raccolta differenziata;
dove all’aumento del gettito
esagerato della TARSU non fa
seguito un miglioramento della pulizia della città e di altri servizi;
dove per far cassa l’amministrazione comunale ha imposto strisce blu dappertutto;
una città dove esiste un buco di svariate centinaia di
milioni di euro.
Tutto questo ci fa comprendere che queste sono problematiche
di natura politica.
Responsabilità che riguardano in particolare il
centrosinistra e la sua disastrosa amministrazione che dura da circa 10 anni.
Allora ritengo sia
giusto schierarsi politicamente, perché è la politica che deve dare giuste
risposte alle
aspettative della cittadinanza , quindi è la politica, attraverso i partiti e le coalizioni, che deve
responsabilizzarsi.
Non saranno i voti sprecati o le liste civiche più o meno a
cinque stelle, liste personali a risolvere i problemi della città ma un voto che deve essere di natura politica.
Auspico che “Fratelli d’Italia” sia sempre più attivo e più
presente,che ascolti le Istanze del cittadino,sia sempre più radicato e forte
sul territorio che lavori per il bene comune e che diventi sempre più un
riferimento per l’elettorato di Destra sempre più confuso, e che faccia emergere quella prospettiva di reale cambiamento che molti auspicano e che già si può concretizzare attraverso la proposta della scelta del
prossimo candidato sindaco del centro destra a Foggia con le primarie. Un Candidato che venga
individuato, finalmente dai cittadini e non venga calato dall’alto , dalle
fredde e grigie segreterie politiche di
partito, rappresentando la sintesi delle
varie anime del centro destra. Il nostro obiettivo è quello di rendere Foggia una città più vivibile e meno
degradata , una città al pari di altre del sud Italia con tanti problemi e
contraddizioni ma che ha, al tempo stesso , grosse potenzialità
ed anche delle splendide realtà riconosciute a livello Nazionale : un esempio
su tutti la nostra Università.
AVANTI ALLORA SENZA
PAURA!
Salvatore Valerio
Salvatore Valerio
Presidente dell’Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee.
E’ tra i soci fondatori
del Comitato
“Un Monumento a
ricordo delle vittime del 1943 a Foggia”
Sostenitore convinto, ha aderito alla rete delle Associazioni
a favore della
riapertura dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia.
venerdì 27 dicembre 2013
Foggia: tra auguri di buon anno , qualunquismo e riflessioni politiche.
Un tempo c'erano i Partiti.
...Senza i Partiti non c'è democrazia ... ci hanno da sempre ripetuto. Ed è una grande verità.
I Partiti hanno in Italia in questi anni rappresentato la società italiana con i suoi vizi (tanti) e le sue virtù (poche).Per tanti anni ci è stata una democrazia malata, si inventarono " l'arco costituzionale" per far rimanere fuori , in una sorta di riserva indiana, una buona parte di italiani che non si riconoscevano nella DC oppure nel PCI e nel PSI.
Adesso a che punto siamo?
Viviamo ormai nell'era del post-berlusconismo.
Il PDL, idea politica valida per un blocco "social-conservatore " si è sciolto come neve al sole e con la decadenza del suo inventore, ha fatto emergere tutte le sue debolezze e contraddizioni.
Altro che semplificazione della politica !
Questa entità politica si è frammentata in almeno tre partiti.
Dall'altra parte infuria il "ciclone Renzi" anche se si inizia a pensare che "l'allarme meteo" di tale tempesta è destinato a rientrare.
Il Crollo del muro delle ideologie che va di pari passo con la caduta dei Valori,il sentimento dell'antipolitica (che dovrebbe essere sentimento della cattiva politica), si incarna in un brutto qualunquismo dove , " so tutt' na maner" diventa lo slogan, una sorta di colonna sonora.
Tutti sappiamo che è molto semplicistico parlare così, ma non si può dire che certa politica e certi personaggi politici (locali e non) si siano impegnati molto per far sopraggiungere ripensamenti.
Un po per strategia un po per darsi una verginità politica, specialmente a livello locale, si nascondono in tanti dietro Liste , Movimenti (con o senza stelle) cercando di salire sul "carrozzone" della novità, del cambiamento.
A Foggia , penso con pochi margini di errore, che per le prossime amministrative si conteranno tante liste civiche e tanti candidati sindaci.
Sarà vincente questa strategia? Oppure sarà molto dispersiva , aggiungendo caos al caos favorendo l'astensionismo? Vedremo.
Civiche o non civiche , queste liste dovranno portare avanti un progetto politico amministrativo condiviso, che potrà essere più o meno vicino ai Partiti tradizionali, allora ci sarà l'abbraccio con coloro che avranno criticato, contestato.
E poi tutti dovranno farci capire come si farà ad amministrare una città fornendo almeno i servizi essenziali con le svariate centinaia di milioni di euro di debito lasciate in dote dalle ultime disastrose amministrazioni di centro sinistra.
Per tali ragioni ritengo di augurare a Foggia e a tutti i foggiani un 2014 che segni una inversione di tendenza per una città martoriata da terremoti, da bombardamenti e da mala amministrazione.
Buon anno Foggia ! Meriti di più.
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
...Senza i Partiti non c'è democrazia ... ci hanno da sempre ripetuto. Ed è una grande verità.
I Partiti hanno in Italia in questi anni rappresentato la società italiana con i suoi vizi (tanti) e le sue virtù (poche).Per tanti anni ci è stata una democrazia malata, si inventarono " l'arco costituzionale" per far rimanere fuori , in una sorta di riserva indiana, una buona parte di italiani che non si riconoscevano nella DC oppure nel PCI e nel PSI.
Adesso a che punto siamo?
Viviamo ormai nell'era del post-berlusconismo.
Il PDL, idea politica valida per un blocco "social-conservatore " si è sciolto come neve al sole e con la decadenza del suo inventore, ha fatto emergere tutte le sue debolezze e contraddizioni.
Altro che semplificazione della politica !
Questa entità politica si è frammentata in almeno tre partiti.
Dall'altra parte infuria il "ciclone Renzi" anche se si inizia a pensare che "l'allarme meteo" di tale tempesta è destinato a rientrare.
Il Crollo del muro delle ideologie che va di pari passo con la caduta dei Valori,il sentimento dell'antipolitica (che dovrebbe essere sentimento della cattiva politica), si incarna in un brutto qualunquismo dove , " so tutt' na maner" diventa lo slogan, una sorta di colonna sonora.
Tutti sappiamo che è molto semplicistico parlare così, ma non si può dire che certa politica e certi personaggi politici (locali e non) si siano impegnati molto per far sopraggiungere ripensamenti.
Un po per strategia un po per darsi una verginità politica, specialmente a livello locale, si nascondono in tanti dietro Liste , Movimenti (con o senza stelle) cercando di salire sul "carrozzone" della novità, del cambiamento.
A Foggia , penso con pochi margini di errore, che per le prossime amministrative si conteranno tante liste civiche e tanti candidati sindaci.
Sarà vincente questa strategia? Oppure sarà molto dispersiva , aggiungendo caos al caos favorendo l'astensionismo? Vedremo.
Civiche o non civiche , queste liste dovranno portare avanti un progetto politico amministrativo condiviso, che potrà essere più o meno vicino ai Partiti tradizionali, allora ci sarà l'abbraccio con coloro che avranno criticato, contestato.
E poi tutti dovranno farci capire come si farà ad amministrare una città fornendo almeno i servizi essenziali con le svariate centinaia di milioni di euro di debito lasciate in dote dalle ultime disastrose amministrazioni di centro sinistra.
Per tali ragioni ritengo di augurare a Foggia e a tutti i foggiani un 2014 che segni una inversione di tendenza per una città martoriata da terremoti, da bombardamenti e da mala amministrazione.
Buon anno Foggia ! Meriti di più.
Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politico Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.
(logo dell'Uomo Qualunque)
venerdì 20 dicembre 2013
Il mio Natale .
"Riverisco signora Direttrice!"
Con questo rispettoso saluto iniziavano le mie giornate di piccolo studente presso la Scuola Elementare "Istituto Rabbaglietti" di Foggia in via Le Maestre , una delle strade più antiche di Foggia.
Il Natale mi riporta inesorabilmente a quei ricordi di infanzia, ricordi affatto sbiaditi dal tempo anche se la mia mente li elabora come un filmato in bianco e nero.
Quando penso al Natale della mia infanzia non posso non metter fuori dallo scrigno dei ricordi non solo i miei amati genitori Pia e Luigi e tanti parenti a cui ho sempre voluto bene, ma anche quella scuola elementare che segnò i primi anni della mia vita in senso positivo e mi iniziò a formare come persona consapevole.
Durante il periodo natalizio mi vengono alla mente questi ricordi, momenti di vita vissuti con la massima serenità, spensieratezza accompagnata da una buona dose di ingenuità fanciullesca.
Erano gli anni sessanta in giro c'era una gran voglia di futuro, di ricostruzione non solo materiale , voglia di progresso. Sintetizzando : "voglia di vivere!"
Tutto questo, non vi sembri esagerato, era percepito da noi bambini perché trasmesso dai nostri genitori.
Si percepiva una gran voglia di progresso inteso come un qualcosa che avrebbe fatto vivere tutti una vita con meno stenti (venivano da una guerra drammatica) e con un "benessere" diffuso .
La scuola Rabbaglietti era in quel periodo all'avanguardia.
La brava e dinamica Nobildonna foggiana, educatrice e valente scrittrice Amelia Rabbaglietti, amante della nostra terra e delle sue tradizioni, riusciva a creare una perfetta ed equilibrata sintonia tra le nozioni di didattica tradizionali e lo studio di recitazione e canto.
Il periodo che precedeva le festività era il periodo più bello ed intenso .
Alla "solita" letterina di Natale, piena di buoni propositi era legata la recita più importante dell'anno che suscitava interesse e che avrebbe potuto avere un palcoscenico molto importante : il Teatro Giordano.(ormai chiuso da anni)
Una volta accadde e ricordo ancora adesso le intense emozioni che si provarono a calcare quel glorioso palcoscenico!
In conclusione, io lego il ricordo del mio Natale di bambino a questa Scuola e alla sua Direttrice considerata allora al pari di una buona zia , che aveva tra le sue mani di saggia educatrice, un manipolo di monelli/e.
***
E' molto difficile, direi quasi azzardato, raffrontare quel periodo a quello di oggi.
La depressione economica di adesso sta sempre più prendendo le sembianze di una mostro che trasmette una sorta di malattia rappresentata da un arretramento di natura sociale.
Non esistono più certezze .Si perdono posti di lavoro.Ogni progetto di vita viene messo in discussione . Il futuro non si sa cosa possa riservarci. Domina una angosciosa sensazione di instabilità, di provvisorietà.
Ma è solamente una crisi di natura economica? Oppure dietro tutto questo si nasconde ben altro?
Ognuno di noi dia una risposta a questo interrogativo.
Una cosa è certa non sarà un Natale come altri e non solo per cause di natura economica.
Abbiamo anche una crisi di Valori.
Non potrà da solo il nostro splendido Papa Francesco riuscire a farci superare questo brutto momento dal punto di vista valoriale, senza un aiuto da parte nostra senza aver fatto la nostra parte di credenti e di cattolici.
Bisogna essere consapevoli del momento delicato che stiamo vivendo ed agire conseguentemente.
In che maniera?
Tornando alle cose semplici, alla solidarietà, al dolce tepore della Famiglia, ad un senso di Pace interiore.
Non è forse la rappresentazione classica dello spirito natalizio,della sua stessa essenza?
Sono in effetti questi semplici presupposti Valoriali che è bene tener presenti sempre.
Non ci riempiono le tasche non ci arricchiscono economicamente ma di sicuro ci riscaldano il cuore donandoci più umanità. Ci fanno star bene interiormente rendendoci migliori.
Buon Natale a tutti!
Salvatore Valerio
Con questo rispettoso saluto iniziavano le mie giornate di piccolo studente presso la Scuola Elementare "Istituto Rabbaglietti" di Foggia in via Le Maestre , una delle strade più antiche di Foggia.
Il Natale mi riporta inesorabilmente a quei ricordi di infanzia, ricordi affatto sbiaditi dal tempo anche se la mia mente li elabora come un filmato in bianco e nero.
Quando penso al Natale della mia infanzia non posso non metter fuori dallo scrigno dei ricordi non solo i miei amati genitori Pia e Luigi e tanti parenti a cui ho sempre voluto bene, ma anche quella scuola elementare che segnò i primi anni della mia vita in senso positivo e mi iniziò a formare come persona consapevole.
Durante il periodo natalizio mi vengono alla mente questi ricordi, momenti di vita vissuti con la massima serenità, spensieratezza accompagnata da una buona dose di ingenuità fanciullesca.
Erano gli anni sessanta in giro c'era una gran voglia di futuro, di ricostruzione non solo materiale , voglia di progresso. Sintetizzando : "voglia di vivere!"
Tutto questo, non vi sembri esagerato, era percepito da noi bambini perché trasmesso dai nostri genitori.
Si percepiva una gran voglia di progresso inteso come un qualcosa che avrebbe fatto vivere tutti una vita con meno stenti (venivano da una guerra drammatica) e con un "benessere" diffuso .
La scuola Rabbaglietti era in quel periodo all'avanguardia.
La brava e dinamica Nobildonna foggiana, educatrice e valente scrittrice Amelia Rabbaglietti, amante della nostra terra e delle sue tradizioni, riusciva a creare una perfetta ed equilibrata sintonia tra le nozioni di didattica tradizionali e lo studio di recitazione e canto.
Il periodo che precedeva le festività era il periodo più bello ed intenso .
Alla "solita" letterina di Natale, piena di buoni propositi era legata la recita più importante dell'anno che suscitava interesse e che avrebbe potuto avere un palcoscenico molto importante : il Teatro Giordano.(ormai chiuso da anni)
Una volta accadde e ricordo ancora adesso le intense emozioni che si provarono a calcare quel glorioso palcoscenico!
In conclusione, io lego il ricordo del mio Natale di bambino a questa Scuola e alla sua Direttrice considerata allora al pari di una buona zia , che aveva tra le sue mani di saggia educatrice, un manipolo di monelli/e.
***
E' molto difficile, direi quasi azzardato, raffrontare quel periodo a quello di oggi.
La depressione economica di adesso sta sempre più prendendo le sembianze di una mostro che trasmette una sorta di malattia rappresentata da un arretramento di natura sociale.
Non esistono più certezze .Si perdono posti di lavoro.Ogni progetto di vita viene messo in discussione . Il futuro non si sa cosa possa riservarci. Domina una angosciosa sensazione di instabilità, di provvisorietà.
Ma è solamente una crisi di natura economica? Oppure dietro tutto questo si nasconde ben altro?
Ognuno di noi dia una risposta a questo interrogativo.
Una cosa è certa non sarà un Natale come altri e non solo per cause di natura economica.
Abbiamo anche una crisi di Valori.
Non potrà da solo il nostro splendido Papa Francesco riuscire a farci superare questo brutto momento dal punto di vista valoriale, senza un aiuto da parte nostra senza aver fatto la nostra parte di credenti e di cattolici.
Bisogna essere consapevoli del momento delicato che stiamo vivendo ed agire conseguentemente.
In che maniera?
Tornando alle cose semplici, alla solidarietà, al dolce tepore della Famiglia, ad un senso di Pace interiore.
Non è forse la rappresentazione classica dello spirito natalizio,della sua stessa essenza?
Sono in effetti questi semplici presupposti Valoriali che è bene tener presenti sempre.
Non ci riempiono le tasche non ci arricchiscono economicamente ma di sicuro ci riscaldano il cuore donandoci più umanità. Ci fanno star bene interiormente rendendoci migliori.
Buon Natale a tutti!
Salvatore Valerio
sabato 14 dicembre 2013
I fatti al di la delle parole.
Alla Responsabile
dell’Istituto
Suore Pie Operaie di San Giuseppe
Suor Emanuela
Vignozzi
Via Concetto Marchesi , 48
71121 Foggia
Foggia, 13 Dicembre 2013
L’Associazione
Politico Culturale “Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee” decide ad
unanimità devolvere XXXXXX alla causa del Vs Istituto.
Il Vs Istituto presente nella nostra città, nel suo tessuto
sociale sin dal 1931 si prodiga per la
assistenza ai minori delle Famiglie disagiate.Continua ad essere
una splendida realtà nella città di Foggia , nonostante una crisi non
solo sociale ed economica ma prioritariamente valoriale che l’attanaglia ,
ed un fulgido esempio di come si possano
ottenere sinergie tra
l’attività laica e religiosa protesa
verso un unico progetto di solidarietà sociale.
La nostra Associazione è molta attenta e protesa verso il sociale, e a tutti quegli atti che
hanno tali
presupposti .
Concetti, questi ,che abbiamo fatto nostri e che dovrebbero essere il perno di
una Evoluzione del concetto di Politica che osserva predisponendosi
all’ascolto e alla risoluzione dei
problemi del prossimo non in maniera clientelare ma
solidale.
In linea con i
dettami di Papa Francesco ci
impegniamo perché tutto questo
avvenga e pensiamo che
sia la maniera
migliore di interpretare al meglio il senso e lo Spirito del Santo
Natale, un Natale di
solidarietà e di Pace Sociale.
Il Presidente
“Associazione Politico Culturale “Laboratorio di Evoluzione Politica e
delle Idee”
Salvatore Valerio
Risposta
Risposta
Congregazione Suore
PIE OPERAIE di SAN GIUSEPPE
Via Concetto Marchesi, 48
71100 Foggia
Cod.fisc. e p. IVA
01343890487
Al
Presidente dell’associazione
“Laboratorio
di Evoluzione politica e delle idee”
sig. SALVATORE VALERIO
Gent..mo signor
Salvatore Valerio,
è con animo
grato e commosso che mi appresto a scrivere questa mia missiva, innanzitutto
ringrazio l’associazione nella sua persona ed attraverso Lei tutti i soci per
la generosa donazione di XXXX
(
XXXXXXX) al nostro Istituto, ma
la commozione più grande mi è nata dalle sue parole di stima nei nostri
confronti, e per questo la ringrazio moltissimo, a nome mio e delle mie
sorelle, che condividono il nostro carisma di aiuto e dedizione ai bambini più
sfortunati.
La nostra Congregazione è sorta nel periodo della 1° guerra mondiale, per cui
la nostra fondatrice, madre Maria Agnese Tribbioli, visse tutto il periodo del
dopo guerra con l’assillo costante di cercare di lenire le difficoltà di tante
persone, e soprattutto i ragazzi, istituì laboratori e scuole in quanto
riteneva fondamentale, per poter vivere onestamente, avere un po’ di cultura ed
un lavoro.
La nostra vita è improntata sullo
stile della semplicità e fraternità, infatti la stessa denominazione “Pie
Operaie di San Giuseppe” è per noi un programma di vita, lavorare alacremente,
non solo per il nostro sostentamento, ma soprattutto per donare agli altri i
sacrifici del nostro lavoro.
Le nostre Comunità Educative, non
sono da noi considerate “lavoro” ma bensì famiglia, viviamo assieme ai ragazzi
le gioie e sofferenze e condividiamo con essi la nostra quotidianetà e il
motore primo che ci spinge a vivere con gioia questo nostro modo di vita è
l’amore di Dio, questo è il nostro fine ultimo e la nostra ricompensa.
Il vedere valorizzata la nostra
spiritualità, ci dà forza e maggiore coraggio nell’affrontare le
difficoltà quotidiane che non mancano, e
il vostro contributo umano, oltre che economico è per noi un aiuto grande e uno
stimolo maggiore, perché solo nella fraternità e solidarietà vi sono le basi di
uno sviluppo e di una pace sociale che la società odierna necessità ed
anela.
Mi permetta, Presidente, di salutare
con affetto il nostro Tommaso*, che oltre ad essere un ragazzo bravo e di
cultura, è soprattutto buono, e questo lo fa grande, perché è solo la bontà che è emanazione di Dio, che realizza le
aspirazioni umane.
Ringraziando nuovamente, auguriamo
un sereno e santo Natale, a Lei, e a tutti i soci dell’associazione, con
stima Suor Emanuela e Comunità
* Tommaso Palermo
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