Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
domenica 13 marzo 2016
Si/No all'Olio Tunisino e Si/No alle TRIV. Posizioni di buon senso o ideologiche?
Trivellazioni referendum del 17 aprile.
NO TRIV ovvero difendiamo il nostro mare dalle multinazionale del petrolio;
SI TRIV perchè oltre al petrolio dal nostro mare (Adriatico) si estrae metano , nella zona del ravennate.Metano che utilizziamo tutti.
Dicono gli scettici che se dovesse vincere il SI alla abrogazione della possibilità di estrazione entro le 12 miglia dalle nostre coste, migliaia di famiglie che lavorano in tale indotto rimarranno senza lavoro.
Una CGIL dormiente da tempo, si è improvvisamente attivata in una zona considerata un "feudo rosso"!
OLIO dalla TUNISIA senza dazio
Il si della Comunità Europea con avallo di tanti Parlamentari PD.
No all'olio dalla Tunisia, si danneggiano i nostri agricoltori e la nostra già sofferente economia si offende una delle eccellenze alimentari che ci invidia tutto il mondo.
Si all'olio dalla Tunisia, si aiutano queste popolazioni , questa nazione che è l'unica dove " la Primavera Araba" ha sortito effetti positivi, del resto "l'invasione" di Olio Tunisino avverrà solo per due anni, costa meno e poi chi non lo vuole non lo compra perchè sarà indicata la provenienza sulle etichette ( ingenui)....
Per lo stesso motivo potremmo far vendere in Italia le mozzarelle di plastica con tracce di latte e parmigiano dal sapore di cartone tutto questo a fin di bene , per aiutare i paesi in via di sviluppo....
Il dubbio che mi assale è rappresentato dal fatto che in un tale contesto sociale in cui non esistono verità assolute, dovrebbe prevalere il buon senso ed invece prevale la logica asservita alla ideologia e alla politica.
Salvatore Valerio.
venerdì 11 marzo 2016
Cade un baluardo contro illegalità , malaffare e crimine : la cultura rappresentata dalla Biblioteca di Foggia.
Mentre nella nostra città ci si accapiglia sulla opportunità o meno di inserire una frase di una canzone di Eugenio Bennato sul nuovo Terminal della Stazione di Foggia che sintetizzi in maniera plastica ed esaustiva quello che rappresenta la città capoluogo ed il suo territorio , si sta perpetrando l'ennesimo scippo alla nostra città in termini non solo di cultura ma anche della propria identità che affonda le radici in una storia millenaria.
Probabilmente vi sarà la chiusura della " Biblioteca Magna Capitana" di Foggia ed il suo grande patrimonio con oltre 180 anni di storia.
250.000 volumi, 16.000 testi del 1500 e del 1600, antichi manoscritti, manifesti, carteggi.
Verrebbero meno le promesse della politica espresse solo qualche mese fa dal Governatore della Puglia Emiliano che ritenne di intervenire nella discussione sostenendo la volontà della Regione Puglia ad intervenire nell'investire in cultura intesa come deterrente alla criminalità ed il malaffare.
Se chiuderà sarà per i soliti motivi economici. Venendo meno le Province vengono meno anche i presupposti e la possibilità economica di sostenere questa importante biblioteca.
Sarebbe una grave perdita in quanto Foggia, come sede universitaria perderebbe un importante riferimento culturale.Ma non solo per tale ragione.
La cultura, in un momento socio economico molto delicato , di crisi come l'attuale, potrebbe essere uno strumento di rilancio ed una risposta concreta contro la criminalità dilagante.
La cultura va intesa anche come riferimento di valori e di umanità , per tale ragione vale molto di più di un patto di stabilità; i valori umani e culturali devono venir prima di un freddo calcolo economico.
Non si baratta la nostra cultura e la nostra storia!
Salvatore Valerio
Probabilmente vi sarà la chiusura della " Biblioteca Magna Capitana" di Foggia ed il suo grande patrimonio con oltre 180 anni di storia.
250.000 volumi, 16.000 testi del 1500 e del 1600, antichi manoscritti, manifesti, carteggi.
Verrebbero meno le promesse della politica espresse solo qualche mese fa dal Governatore della Puglia Emiliano che ritenne di intervenire nella discussione sostenendo la volontà della Regione Puglia ad intervenire nell'investire in cultura intesa come deterrente alla criminalità ed il malaffare.
Se chiuderà sarà per i soliti motivi economici. Venendo meno le Province vengono meno anche i presupposti e la possibilità economica di sostenere questa importante biblioteca.
Sarebbe una grave perdita in quanto Foggia, come sede universitaria perderebbe un importante riferimento culturale.Ma non solo per tale ragione.
La cultura, in un momento socio economico molto delicato , di crisi come l'attuale, potrebbe essere uno strumento di rilancio ed una risposta concreta contro la criminalità dilagante.
La cultura va intesa anche come riferimento di valori e di umanità , per tale ragione vale molto di più di un patto di stabilità; i valori umani e culturali devono venir prima di un freddo calcolo economico.
Non si baratta la nostra cultura e la nostra storia!
Salvatore Valerio
giovedì 10 marzo 2016
L'intolleranza dei politicamente corretti.
Il politicamente corretto è una pericolosa strettoia che riduce il tutto ad un qualcosa a metà tra la censura ed un processo sommario.
E' un nuovo strumento di repressione con il quale si impone di pensare , agire e parlare in un continuo processo di neutralizzazione dei riferimenti ideali.
C'è una continua ed ossessionante tendenza ad una attenzione ad un morboso e mieloso rispetto
degli "altri", delle minoranze a scapito della propria intelligenza.
Con il linguaggio si dominano le coscienze, e quindi gli uomini .I padroni della lingua diventano i padroni del pensiero (unico).
" Sogno un mondo in cui non esistano i diritti delle donne, dei bambini, degli omosessuali, delle
minoranze, dei deboli, dei malati, dei migranti, dei cani, dei gatti delle pulci...Ma esistano
semplicemente i diritti e doveri dell'Uomo , senza dover specificare che si intendono naturalmente,
anche le donne. Vorrei un mondo non politicamente ma umanamente corretto. Vorrei che fosse
vietato il "fare" sbagliato ,non punire il dire scorretto. Nient'altro . E nel frattempo vorrei avere la
forza di tollerare l'intolleranza dei politicamente corretti." L.Mascheroni
E' un nuovo strumento di repressione con il quale si impone di pensare , agire e parlare in un continuo processo di neutralizzazione dei riferimenti ideali.
C'è una continua ed ossessionante tendenza ad una attenzione ad un morboso e mieloso rispetto
degli "altri", delle minoranze a scapito della propria intelligenza.
Con il linguaggio si dominano le coscienze, e quindi gli uomini .I padroni della lingua diventano i padroni del pensiero (unico).
" Sogno un mondo in cui non esistano i diritti delle donne, dei bambini, degli omosessuali, delle
minoranze, dei deboli, dei malati, dei migranti, dei cani, dei gatti delle pulci...Ma esistano
semplicemente i diritti e doveri dell'Uomo , senza dover specificare che si intendono naturalmente,
anche le donne. Vorrei un mondo non politicamente ma umanamente corretto. Vorrei che fosse
vietato il "fare" sbagliato ,non punire il dire scorretto. Nient'altro . E nel frattempo vorrei avere la
forza di tollerare l'intolleranza dei politicamente corretti." L.Mascheroni
martedì 8 marzo 2016
venerdì 4 settembre 2015
Passa l'estate.
Passa l'estate.
Passa la vita.
Restano i ricordi .
I ricordi con il tempo assumeranno una connotazione sempre più giallastra,
come le foglie d'autunno.
Passa l'estate.
Gli avvenimenti trascorsi saranno impressi sulla pellicola della nostra memoria,
nonostante l'intensità della luce estiva, in bianco e nero .
Un chiaro oscuro.
Passa l'estate.
Come un treno in un verde prato in aprile.
Passa l'estate.
Rimarranno indelebili i suoi profumi, la controra e la brezza marina.
Non sia vana la speranza di poter cogliere il prossimo convoglio
di giugno, che ci riproporrà le stesse fraganze le stesse emozioni.
L'importante è salire sul treno.
L'importante è vivere l'autunno e l'inverno con la stessa
intensità e passione.
@Salvatore Valerio@
Settembre 2013
Passa la vita.
Restano i ricordi .
I ricordi con il tempo assumeranno una connotazione sempre più giallastra,
come le foglie d'autunno.
Passa l'estate.
Gli avvenimenti trascorsi saranno impressi sulla pellicola della nostra memoria,
nonostante l'intensità della luce estiva, in bianco e nero .
Un chiaro oscuro.
Passa l'estate.
Come un treno in un verde prato in aprile.
Passa l'estate.
Rimarranno indelebili i suoi profumi, la controra e la brezza marina.
Non sia vana la speranza di poter cogliere il prossimo convoglio
di giugno, che ci riproporrà le stesse fraganze le stesse emozioni.
L'importante è salire sul treno.
L'importante è vivere l'autunno e l'inverno con la stessa
intensità e passione.
@Salvatore Valerio@
Settembre 2013
giovedì 3 settembre 2015
Bimbi immigrazione e ...lacrime di coccodrillo.
Sbattere in prima pagina un bimbo morto in riva al mare non è cosa bella anzi direi è cosa raccapricciante che in me rafforza l'idea che ho sempre avuto sulla piaga dell'immigrazione.
Nella pur sua enorme complessità possiede oramai i "semplici" connotati di un evento biblico di portata mondiale. Semplici perché possono essere subito compresi nella loro complessità.
Non può interessare solo l'Italia o l'Europa ma questo fenomeno deve coinvolgere tutto il mondo civile e non solamente come accoglienza ma anche come filtro.
Il buonismo è un atteggiamento da bandire al pari del razzismo che non ha mai fatto parte della nostra cultura. Ma.......bisogna essere realisti e riconoscere che questa grande massa di persone non può essere gestita al meglio solo da una nazione come è stato fatto sinora.
L'Italia è stata lasciata sola in questa emergenza umanitaria dall'Europa.
Bisogna altresì riconoscere che non tutti quelli che arrivano con questi viaggi della speranza da noi hanno la mentalità di chi si vuole integrare con la nostra cultura le nostre abitudini anzi...
Ed inoltre bisogna dire senza ipocrisia che non tutti fuggono da una guerra e che potrebbero in tanti essere aiutati nelle nazioni di appartenenza.
Però i bimbi in riva al mare privi di vita impressionano e sono una pugnalata allo stomaco per tutti.
Senza alcun intervento degli Enti predisposti ,continueremo a piangere ( con lacrime di coccodrillo) questi poveri bimbi che non c'entrano nulla , ma trasmettono a noi frustrazione ed impotenza.
Nel futuro spero che vengano immortalate sempre più spiagge per la loro bellezza naturale colme di bimbi festosi che giocano con i loro cari e non per altro.
Utopia?
Chi lo sa.....
PS:Per rispetto verso bimbi volati in cielo, la spiaggia è vuota e triste.
S.V
Nella pur sua enorme complessità possiede oramai i "semplici" connotati di un evento biblico di portata mondiale. Semplici perché possono essere subito compresi nella loro complessità.
Non può interessare solo l'Italia o l'Europa ma questo fenomeno deve coinvolgere tutto il mondo civile e non solamente come accoglienza ma anche come filtro.
Il buonismo è un atteggiamento da bandire al pari del razzismo che non ha mai fatto parte della nostra cultura. Ma.......bisogna essere realisti e riconoscere che questa grande massa di persone non può essere gestita al meglio solo da una nazione come è stato fatto sinora.
L'Italia è stata lasciata sola in questa emergenza umanitaria dall'Europa.
Bisogna altresì riconoscere che non tutti quelli che arrivano con questi viaggi della speranza da noi hanno la mentalità di chi si vuole integrare con la nostra cultura le nostre abitudini anzi...
Ed inoltre bisogna dire senza ipocrisia che non tutti fuggono da una guerra e che potrebbero in tanti essere aiutati nelle nazioni di appartenenza.
Però i bimbi in riva al mare privi di vita impressionano e sono una pugnalata allo stomaco per tutti.
Senza alcun intervento degli Enti predisposti ,continueremo a piangere ( con lacrime di coccodrillo) questi poveri bimbi che non c'entrano nulla , ma trasmettono a noi frustrazione ed impotenza.
Nel futuro spero che vengano immortalate sempre più spiagge per la loro bellezza naturale colme di bimbi festosi che giocano con i loro cari e non per altro.
Utopia?
Chi lo sa.....
PS:Per rispetto verso bimbi volati in cielo, la spiaggia è vuota e triste.
S.V
sabato 8 agosto 2015
Welfare italiano alla "rovescia" o piuttosto alla deriva?
Io non so cosa stia accadendo in Italia! Ormai gli "ultimi"tra gli italiani non meritano più nulla. Leggo oggi un articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera del 7 agosto U.S. e rimango sbalordito. Prima si dice che il Welfare in Italia e' alla rovescia poi si evidenzia una possibile soluzione .Quale è? Rivedere le possibilità di erogare l'indennità di accompagnamento per gli invalidi totali non autosufficienti. Come se oggi fosse una cosa facile poterne usufruire.Il fatto che queste pensioni siano da sempre non legate al reddito è una forma di civiltà e di riconoscimento verso persone più sfortunate. Apro una parentesi fino ad oggi non ho mai visto un non auto sufficiente girare in Ferrari!
Il problema è che nel passato si è esagerato nel dare tutto a tutti e dare ,anche se in percentuale risibili , pensioni a non vedenti che guidavano auto. Ma questo non può essere un pretesto per dare poco a pochi! La cosa da combattere è la frode ma senza senza generalizzare.
Se a tutte queste cose sicuramente poco incoraggianti ci aggiungiamo anche il comparto della Sanità che vuole risparmiare sui cittadini e non sugli sprechi derivanti dalle allegre gestioni amministrative ( Puglia in testa), ci si rende conto che il tanto decantato Welfare è alla deriva ed ha perso il significato sociale di un tempo. Tagli sempre e solo tagli , ma del miglioramento di tali servizi neanche l'ombra.
Potrà sembrare populistico ( parola usata talvolta in senso dispregiativo) ma se si deve tagliare qualcosa si pensi ai vitalizi e le pensioni d'oro dei parlamentari. Vogliamo parlare poi dei vitalizi e pensioni degli ex Presidenti della Repubblica? Sicuramente non risolverebbero economicamente la situazione ma sarebbe un passo in avanti per dare una immagine diversa su certe "regalie" da parte dello Stato che non hanno oggi alcun senso in questo generale stato di Spendig Reviev e di sacrifici "imposti" a tanta povera gente.
Salvatore Valerio
Il problema è che nel passato si è esagerato nel dare tutto a tutti e dare ,anche se in percentuale risibili , pensioni a non vedenti che guidavano auto. Ma questo non può essere un pretesto per dare poco a pochi! La cosa da combattere è la frode ma senza senza generalizzare.
Se a tutte queste cose sicuramente poco incoraggianti ci aggiungiamo anche il comparto della Sanità che vuole risparmiare sui cittadini e non sugli sprechi derivanti dalle allegre gestioni amministrative ( Puglia in testa), ci si rende conto che il tanto decantato Welfare è alla deriva ed ha perso il significato sociale di un tempo. Tagli sempre e solo tagli , ma del miglioramento di tali servizi neanche l'ombra.
Potrà sembrare populistico ( parola usata talvolta in senso dispregiativo) ma se si deve tagliare qualcosa si pensi ai vitalizi e le pensioni d'oro dei parlamentari. Vogliamo parlare poi dei vitalizi e pensioni degli ex Presidenti della Repubblica? Sicuramente non risolverebbero economicamente la situazione ma sarebbe un passo in avanti per dare una immagine diversa su certe "regalie" da parte dello Stato che non hanno oggi alcun senso in questo generale stato di Spendig Reviev e di sacrifici "imposti" a tanta povera gente.
Salvatore Valerio
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