lunedì 13 febbraio 2012

SANREMO: FESTIVAL O SAGRA DELLA PORCHETTA?

E' definito l'evento televisivo dell'anno.
Inizia martedì 14 febbraio per terminare sabato 18 febbraio.
Una palla che mi annoierà per 5 lunghe giornate:si, mi annoierà ,  pur non vedendo neanche una puntata, non potrò fare a meno di ascoltare (pur non volendolo fare) presentatori e  critici ,Telegiornali  in tutti i programmi di intrattenimento in tutte le TV , dalla RAI a MEDIASET passando per "la 7" ; pare che pure Vespa farà dei "porta a porta" speciali con i suoi soliti modellini e "plastici" del Teatro Ariston.Tutti a parlare del Festival di Sanremo
Mi chiedo da tempo a cosa serva oggi questa pseudo-sagra della porchetta, che avrebbe anche un senso una dignità, vista la bontà di questo gustoso, calorico e proteico alimento.
Chi compra i dischi di Sanremo nell'epoca degli Mp3 e dei social network ? Diventa sempre più difficile riscontrare qualcosa di veramente innovativo e che rimanga negli annali musicali.
Sappiamo tutti che  i discografici puntano sulla canzonetta, su motivi orecchiabili e non sempre  su brani e cantanti innovativi .
Sono lontani i tempi di "Chi non lavora non fa l'amore" e di "Vita spericolata" , di "4 marzo 43".

Questa inutile "kermesse" sono decenni che la vivo come una scialba sagra dell'effimero e di tutto ciò che
serve veramente a poco a rivalutare la canzone italiana ormai ridotta ai ranghi di canzonetta che dura tre /quattro mesi e poi nessuna la ricorda più, neanche chi la canta...
Senti parlare di Sanremo e  i nomi dei presentatori e degli ospiti, Morandi, Celentano e percepisci che forse si è fermato il tempo o il mondo....se preferite. E se si è fermato , per favore fatemi... "scendere"!

Salvatore Valerio




martedì 7 febbraio 2012

10 Febbraio -GIORNATA DEL RICORDO .COMMEMORAZIONE DEI MARTINI TRIESTINI.LEONARDO MANZI.

LEONARDO MANZI insignito della Medaglia D'oro al Valor Civile nel 2004.
Un personaggio importante passato nell'oblio da parte di una comunità cittadina che tra le tante cose, ha perso anche il senso della memoria storica.Memoria verso i propri figli che meriterebbero di essere onorati e ricordati in maniera diversa e più consona.Dobbiamo dire grazie anche a chi con delle insensate e frettolose "abiure" ha lanciato in mare..." il bambino e l'acqua sporca" cancellando con un colpo di spugna tutto ciò che rappresentava in maniera egregia il nostro mondo le nostre sensibilità, che furono per tanti, me compreso, un riferimento valoriale inestimabile  , entro il quale veniva prima di tutto l'amore per la Patria l'amore per quel senso del dovere verso quella dignità e quella onestà (non solo intellettuale) che ci faceva sentire diversi e migliori degli altri.
Lungi da noi ritornare ad un "fondamentalismo nazionalista"  che sicuramente va rifiutato, ma un ritorno ad un "sano" amor di Patria non solo va  preservato ma anche incentivato.Su tale lunghezza d'onda si "sintonizzo'" il Presidente della Repubblica Ciampi; ne  apprezzammo tanto le sue nobili intenzioni.

Quando ricordo il giovane Leonardo Manzi (ma anche gli altri Martiri Triestini) provo un profondo senso di appartenenza a questa Comunità che faceva di tali ideali un punto fermo al quale riferirsi .Oggi sull'altare del potere e per non inimicarsi  un certo elettorato proiettato alla ricerca di pochi riferimenti di valori, molto vicini alla nullità e all'effimero,tutto ciò che riguarda questo mondo di idealità  sembra ormai non trovare adepti.Una società scialba,la nostra, vuota, sempre più  allo sbando ed in balia dei mercati della BCE che dettano legge , la loro legge.La legge del Mercato dove il pesce grande mangia il pesce piccolo.

 Leonardo Manzi  credeva in un avvenire migliore per sè e la sua Patria; un futuro dove l'Italia fosse Unita sotto un'unica bandiera senza l'egemonia delle potenze straniere che  stavano spartendosi l'Europa con
l'odioso  trattato di Yalta .
Vagheggiava un Europa intesa come Nazione Europea, unita non come ora solo da interessi meramente economici, ma  da quel modo di  essere ancorata alla cultura e alla sua millenaria trdizione di civiltà.
Oggi orgoglio e rabbia albergano in  me.
Orgoglio per essere foggiano e italiano come lui, rabbia perchè molti giovani della nostra comunità non ne conoscono neanche il nome e il motivo della sua morte.
E' lo scotto della nostra società "massmediologica" che eleva e porta alla ribalta personalità come Capitan Schettino, dimenticando le mille e mille pagine scritte col sangue e con il sacrificio di vite umane di grosse personalità che vanno ascritte nel novero degli Eroi che travalicano i freddi recinti nazionali.

La nostra Associazione sarà parte attiva e presenzierà le manifestazioni di Foggia inerenti la Giornata del Ricordo .

Salvatore Valerio
Presidente dell'Associazione Politica Culturale
Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Idee.

giovedì 2 febbraio 2012

L'algido primo ministro Monti "sfotte" le giovani generazioni.Più che super Mario super Stronzo.

L'Italia: il Paese più bello del mondo.
In questo Paese stanno accadendo delle cose gravissime per le quali nessuno se ne vuole assumere la paternità.Ecco il motivo del Governo tecnico.Qualcuno sta barando, sta truccando le carte con la prospettiva di demolire il futuro di una intera generazione e le certezze del passato.
Una Nazione che passa dalla speranza del lavoro del posto fisso, sinonimo di pianificazione della propria vita , del proprio futuro, al non lavoro alla Cassa Integrazione,alle Fabbriche che chiudono.Alle provocazioni sciocche ed assurde del primo Ministro Mario Monti che afferma "il posto fisso, che noia!" Una Nazione dove un Valore poteva inquadrarsi nella cosidetta "certezza dei diritti di chi lavora"Adesso si ripiega sulla "certezza del diritto di licenziare".Un Paese dove la BCE impone la propria ricetta crudele, sotto l'egida di Germania e Francia. Una Nazione che ti lascia solo  a combattere contro una crisi tra le più drammatiche  degli ultimi tempi. Una Nazione dove un Governo liberamente e democraticamente eletto non sa governare, e dove l'opposizione non sa fare il proprio mestiere.
Una Nazione dove la Politica ormai è ripiegata su se stessa e non riesce a dare risposte.Riesce a dare solo l'immagine più odiosa di sè, legata agli scandali dei Partiti alle tangenti e alla solita sciocca demagogia che serve sempre più ad allontanarne dalla stessa,la pubblica opinione. Cadono riferimenti culturali e valoriali. Occorrerebbe un "reset" per poter  azzerare tutto e ricominciare ...da zero ,con coraggio e dedizione.  In una situazione così bloccata sembra l'unica via d'uscita.
Prima o poi il super "stronzo" andrà via.

(VS)

venerdì 20 gennaio 2012

QUANDO LA BARCA AFFONDA.


A dire il vero non mi sento di esternare sdegno o indignazione verso determinati atteggiamenti che riesco a cogliere su diversi post su facebook. Li capisco ma nel contempo mi lasciano un po  perplesso, questo si.
Mi riferisco a quell'atteggiamento di noia di "puzza sotto il naso" nei confronti di tutto ciò che gravita intorno al mondo della politica.Voler a tutti i costi prenderne le distanze Adesso tutti si stracciono le vesti , tutti si arrogano il diritto di essere considerati dei "senza casacca" .Ecco la sindrome della barca che affonda, del "si salvi chi può". E' una prerogativa tutta italiana  di chi molto probabilmente  indossa, o ha indossato , casacche di appartenenza politica, solo per convenienza .Mi raccomando adesso nessuno si senta chiamato personalmente in causa, è un discorso generale .
Salvatore Valerio

sabato 14 gennaio 2012

Le deduzioni di un uomo che ha superato da tempo i 50 anni.

Se qualcuno mi avesse predetto che,  superati i 50 anni, avrei avuto nella quotidianità importanti problemi da risolvere superiori addirittura a quando rimasi  18 enne orfano di padre, non gli avrei mai creduto.Ma credetemi è la verità.Tutti auspicano, ad una certa età, di vivere in maniera più tranquilla più consona a certi stereotipi che siamo abituati a vedere. Evidentemente era già tutto scritto nel mio destino .Voglio credere che la vita mi riservi sempre qualche novità, per la quale stare sempre in trincea come un combattente. E' vero che le difficoltà della vita temprano il carattere, le difficoltà quotidiane devono andare però di pari passo con una  speranza futura di miglioramento.Ma è questo il momento storico  per poter sperare in un  futuro migliore?
Io non ho alternative, ci voglio e ci devo credere.

Salvatore

giovedì 12 gennaio 2012

FOGGIA:COSA SUCCEDE IN CITTA'?

Parafrasando il noto brano del " Vasco" nazionale...

Certo il nuovo Prefetto dottor Giovanni Monteleone ha trovato una situazione in città alquanto " effervescente".
Nei primi giorni del 2012 nella città di Foggia ci sono stati parecchi fatti:la bomba all'Equitalia , episodi di vandalismo in numerosi esercizi pubblici a Capodanno, rapine ai Super Mercati, le solite risse in piazzetta,ed il primo omicidio perpetrato ai danni di un esponente di primo piano della criminalità foggiana.Un agguato avvenuto nei pressi di una scuola,poco prima dell'uscita dalla stessa degli alunni del Pascal.
Questi fatti avvenuti nei primi 10 giorni del 2012 meritano una profonda riflessione.
Ma una riflessione fine a se stessa non servirebbe se ad essa non facessero seguito delle azioni poste in essere dalle Istituzioni.
Azioni atte , quantomeno, a ridurre le possibilità che si ripropongano prossimamente .



Oramai Foggia è da considerarsi al pari di un malato grave.
Non servono più cure palliative che riducono i sintomi, occorre una cura di natura "eziologica" capace cioè di estirpare la malattia nel sue essere.Curare la causa della malattia.Lo sappiamo tutti che è difficile intervenire in maniera così drastica ma bisogna farlo.



A tal riguardo l'Associazione Politico Culturale "laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee" ritiene doveroso fare un APPELLO al nuovo PREFETTO e al MINISTRO DELL'INTERNO affinchè si provveda con estrema urgenza alla convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di prendere decisioni importanti per arginare questa pericolosa deriva di ordine sociale.



Il problema Foggia diventi una urgenza nazionale.
Si provveda ad implementare i servizi destinati alla sicurezza dei cittadini
Non si può risparmiare in sicurezza!







Salvatore Valerio



Presidente dell'Associazione Politico Culturale



"Laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee"




Nella foto Il Prefetto Dottor Monteleone 

lunedì 2 gennaio 2012

Proverbio cinese " Semina pensieri , mieterai azioni."

Viene prima o poi il momento di scegliere tra guardare passivamente il mondo intorno a noi che cambia in maniera esageratamente veloce oppure l'essere attori di questo divenire di questo cambiamento.Io sono tra quelle persone che vivono inquiete con un grosso travaglio interno.Però poi alla fine traggo le mie conclusioni, a volte con molto impeto con molta passionalità a volte anche con una buona dose di irrazionalità e di azzardo.Parlavo di scelte. Contemplare o agire? Io sono per la contemplazione alla quale deve far seguito l'AZIONE.
La contemplazione fine a se stessa non serve a niente se ad essa non fa seguito un'azione, una attività che mette concretamente in atto il frutto del tuo contemplare.
Diceva Mazzini " il pensiero è azione".
E poi non è forse l'agire che ci fa diventare uomini?
Non ci si può esimere dallo scegliere l'Azione .
....i conquistatori sanno che l'azione di per se stessa è inutile.Solo una è utile quella che rifacesse l'uomo e la terra.Io non rifarò mai gli uomini ; ma bisogna che mi comporti " come se lo facessi".Il cammino della lotta mi fa incontrare la "carne"; anche umiliata questa è la mia sola certezza e non posso vivere che di essa!....
(A.Camus)

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