martedì 8 settembre 2026

9 settembre 1998. Ci lasciava Lucio Battisti.

             Monumento dedicato a Battisti, morto il 9 settembre del 1998 , a 55 anni.


 

Sono stati scritti fiumi di parole sul cantautore di Poggio Bustone.
Ventotto anni fa, molti protagonisti della musica italiana onorarono il cantautore scomparso con ricordi e testimonianze.


Facciamo un passo indietro. Siamo negli anni '70 impazza la contestazione ed i cantautori impegnati come De Andrè , Guccini sono quelli che raccolgono consensi e simpatie.
Sull'altro versante c'è la cosiddetta musica leggera, non impegnata.



Sarebbe superficiale etichettare la musica del duo Battisti-Mogol come "leggera" solo perché fuori dall'impegno politico.
È bastato questo per fare  calare sul personaggio un caratterizzazione reazionaria, di destra.
Uno dei protagonisti della musica  italiana ,Enrico Ruggeri, ebbe a dire :
" Quando ero ragazzo , negli anni '70 così fecondi artisticamente, così truculenti politicamente, apprezzare e difendere Battisti era un atto pericolosissimo: Lucio, come David Bowie, Lou Reed ed altri rivoluzionari della musica, era considerato di destra.
Vendeva milioni di dischi, ma negli ambienti pseudo-kultural-sinistresi nominarlo o ascoltarlo era reazionario.
Ed eccoli oggi tutti sul carro dell'Estinto, stucchevoli e voltagabbana pronti ad appropriarsi di un Mito che non si meritano. Lasciate Battisti a quelli che sanno apprezzare la vera musica. Tutt'al più tenetevi gli Inti-Illimani"
Ad ogni buon conto il fatto che ancora oggi si cantino in diverse

 versioni le sue canzoni,  sta a significare che Lucio era avanti , musicalmente parlando. La simbiosi del duo Mogol Battisti e' stata oggetto di dibattiti e numerose  trasmissioni televisive.
Un sodalizio che ha rivoluzionato la canzone d'autore con testi colmi di sensibilità introspettive, innovative e geniali.


"È stato il più grande. Meglio ascoltarlo che ricordarlo."
Lucio Dalla.


Salvatore Valerio

giovedì 13 agosto 2026

La Madonna dei Sette Veli (Patrona di Foggia) resta al buio?

Non abbiamo ancora l'ufficialità , ma pare sia la scelta del Comune di Foggia quella di non istallare le luminarie per una festa ancora molto sentita dalla popolazione , una ricorrenza che rappresenta l'identità di un popolo. Culminerà con la processione del Sacro Tavolo il 14 agosto.

Dopo le polemiche per le spese con procedure "fuori controllo" per il concerto in piazza  

di Raf, se ne aggiunge un'altra che lascia vari strati della cittadinanza alquanto contrariata.

Una festa Patronale priva di luminarie perde il caratteristico aspetto della magia di una festa.

Al momento non se ne  conoscono le motivazioni.

Al netto di ogni polemica e luminarie, rimane sempre  la venerazione del popolo foggiano verso la 

Madonna dei Sette Veli. 

Cambiano i tempi , spengono le luci,  ma queste tradizioni continueranno ad esserci .

Per chi invece evidenzia solo l'aspetto più laico delle celebrazioni, rimane sempre

 gustare il Galluccio a meno che non sia vegano, allora si è proprio sfortunati! 

Buon Ferragosto ! 



  

Salvatore Valerio

domenica 9 agosto 2026

Foggia e la Biblioteca Magna Capitana. Un connubio indissolubile.



di Salvatore Valerio.

Responsabile Dipartimento Cittadino

Cultura e Tradizioni 

Fratelli d' Italia - Foggia


 " A partire dal 21 agosto 2023 la Biblioteca resterà chiusa per lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti antincendio".

Questo avviso campeggia tuttora all'entrata della Biblioteca.

Sono passati tre anni da quella data e pare che la Magna Capitana riaprirà i battenti il prossimo 1 settembre per "non chiudere più", parola dell'assessore alla cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta.

Dopo il silenzio della Regione durato 3 anni nel quale non furono date adeguate risposte, finalmente grazie a Comitati Civici ed Associazioni, peraltro vicini all'area politica che governa il territorio regionale, giunge la buona notizia.

Finalmente Riapre! 

Si riapre un Polo culturale della città che può riprendere contatto con giovani, anziani, studenti in un contesto sociale in cui è facile  perdere punti di riferimento e dove la cultura è da considerare, specialmente per i giovani,  una medicina salvavita.

                                                                     ****

Un po' di storia .

La prima biblioteca di Foggia la si fa risalire al 1833. Un primo nucleo di circa 2000 volumi,donati da privati cittadini.

Nel 1861 a causa dei libri provenienti  dagli ordini religiosi soppressi, questo patrimonio cresce. La raccolta completa confluisce nella struttura provinciale.

Nel 1936 la provincia acquisisce la preziosa biblioteca privata da un insigne studioso, filologo,linguista : il cerignolano Nicola Zingarelli , passato alla storia per aver partecipato alla compilazione del famoso vocabolario , che porta il suo nome.

Il 25 febbraio 1937 nasce la Biblioteca Provinciale, ospitata nello storico palazzo Dogana.

Nel 1974 viene aperta la moderna struttura ( quella attuale) di viale Michelangelo.

Conserva centinaia di migliaia di volumi e manoscritti che ne sanciscono uno dei patrimoni librari più ingenti non solo della Puglia  ma del sud , secondo solo alla Biblioteca Nazionale di Napoli . Negli archivi anche film con i relativi manifesti originali 

( circa 25.000).

Nel 2016 passa sotto il controllo della Regione Puglia all'interno del Polo biblio-museale.


 Ben tornata "Magna Capitana"!




mercoledì 5 agosto 2026

La bomba di Hiroshima del 6 agosto 1945.

 La seconda guerra mondiale uccise tanti civili non meno dei militari.

Le peggiori stragi si ebbero in tempi ed in luoghi nei quali nessuno poteva registrarle e si prendeva cura di farlo.

Ne sappiamo qualcosa noi che conosciamo la storia della nostra città.

Foggia fu dilaniata nel '43 dalle incursioni aeree anglo-americane che iniziarono a maggio e continuarono  sin dopo dell'Armistizio del 9 settembre dello stesso anno.

Con molta probabilità decina di migliaia furono le vittime tra i civili con una città che contò più del 70% degli edifici abbattuti.

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Cosa diversa la bomba atomica lanciata su Hiroshima del 6 agosto alla quale seguì quella su Nagasaki del 9 agosto 1945.

Furono attacchi nucleari attuati dagli Stati Uniti d'America  contro il 

Giappone.

Le due bombe sganciate causarono più di 210.000 morti e 150 mila 

feriti a causa delle due esplosioni.

Nei mesi e negli anni successivi agli attacchi , decine di migliaia di persone morirono a causa delle radiazioni nucleari, la radioattività che causò malattie incurabili.  

HIBAKUSHA è il termine giapponese per designare i sopravvissuti ai 

bombardamenti.

Furono "Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità." 

Kenzaburo Oe ( premio Nobel giapponese della letteratura)


Il Giappone fu la vittima sacrificale .Una delle più brutte pagine della storia del secondo conflitto mondiale.

Cose che sono accadute a causa della maledetta guerra. Cose che ci creano stupore misto a sconforto per l'efferatezza e ci fanno perdere di vista chi nella realtà furono i buoni ed i cattivi , i vincitori e i vinti.

Probabilmente fu l'intera umanità a venirne inesorabilmente sconfitta! MA L'UMANITA' LO HA COMPRESO DAVVERO?


Salvatore Valerio
M

domenica 2 agosto 2026

Stazione di Bologna . 2 agosto 1980.

 C'è un lessico "obbligatorio" che non risolve il quesito. 

Bisogna dire che gli esecutori della strage furono

neofascisti . 


I manovali della strage riconosciuti in  Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, al servizio di  chi furono?


Il Presidente Cossiga , non solo lui, era convinto che c'era una pista legata al terrorismo internazionale.

Chiese anche scusa al MSI, da capo dello stato, essendo stato male informato dai Servizi segreti , che prefiguravano la  natura neofascista della strage.

Spadolini pensò ad una pista Libica. All'epoca c'era Gheddafi al comando della Libia.

Negli ultimi tempi si parlò anche di pista Palestinese.


 A proposito della strage di Bologna ,,,"La storia è come una clava da dare in testa a tutta la destra degli ultimi trent'anni". 

Cit: Giovanni Orsina (storico).


"Sentenze fondate sul nulla". 

Tiziana Maiolo.


Continuare a nutrire dubbi non è peccato! 


Restano però gli 85 morti e le centinaia di feriti.

A questi va il mio pensiero ed una preghiera.


Salvatore Valerio  

  

martedì 14 luglio 2026

Foggia: Filippo Corridoni. Il Monumento. La storia del sindacalismo rivoluzionario.

 






Lo scorso anno si è provveduto alla riqualificazione  urbana in piazza Sant'Eligio dove

si erge il Monumento a Filippo Corridoni.

Il tutto fu fatto a metà. Nel senso che oltre alla posa in opera di nuovi alberi e la bonifica della pavimentazione, mancavano le panchine un simbolo di socialità, non solo per le famiglie, ma principalmente per gli anziani che da sempre hanno occupato quel posto, rappresentando un riferimento per gli abitanti della zona, per trascorrere qualche ora in compagnia.

Sono state collocate da qualche giorno anche le panchine, dopo un anno dal restauro della piazza.

......

Un pò di storia.

Il Monumento venne inaugurato a Foggia il 25 aprile 1937.


                                                     

Filippo Corridoni nasce a Pausala il 19.08.1887  (oggi Corridonia) in provincia di Macerata.

Morì in guerra il 23.10.1915.

Dopo 111 anni dalla sua eroica  morte sul campo, il suo mito pare essere ancora vivo, fa ancora parlare di sè, in  special modo in storici e studiosi che tenterebbero di "collocare" la sua affascinante figura.

Appartenente al sindacalismo rivoluzionario di G. Sorel , poi divenuto sindacalismo nazionale. Un movimento

ritenuto "Eretico".

Guardato con un certo interesse dal Fascismo ed anche da Giuseppe Di Vittorio.

Il sindacalismo rivoluzionario possiede un principio fondamentale: indipendenza dei partiti politici ed allo Stato.

Nasce in seno al partito socialista; nel 1907 si distacca dal socialismo, si diffonde nelle campagne emiliane e nelle campagne pugliesi con Giuseppe Di Vittorio.

Con lo scoppio della guerra in Europa nel 1914, vede la maggioranza dei sindacalisti aderire all'interventismo

"rivoluzionario" capeggiata da De Ambris e Corridoni. Nel dopoguerra il movimento oscilla tra una posizione 

decisamente antifascista ed una adesione al vincente Fascismo, all'interno del quale rappresenterà l'ala

più attenta alle istanze sociali. 

Alla luce di tutto questo la Biografia di Corridoni potrebbe rappresentare un terreno di incontro per una parte di

storia italiana finalmente condivisa.

Questa condivisione deve avere un presupposto importante, che probabilmente risulta ancora difficile: nessuna celebrazione da parte dei vincitori, e nessuna tentazione revisionistica da parte dei vinti.

Faccio mie alcune riflessioni di Mario Bozzi Sentieri:

"La questione dei rapporti fra fascismo e sindacalismo nazionale è molto più complessa e non può essere inquadrata su un piano di mera "strumentalità ", quanto piuttosto inquadrata nei complessi percorsi della nostra storia nazionale, ivi compresi gli episodi di censura postuma nei confronti di Corridoni, con la cancellazione, in molte città, del suo nome dalla toponomastica , per iniziativa dei Comitati di Liberazione Nazionale Locali.

Malgrado ciò, libri come " Filippo Corridoni. La vita e le idee dell'arcangelo sindacalista" ne mantengono viva la memoria e ne rinverdiscono  il pensiero e l'esempio, segno che in tempi -come l'attuale - di bassa tensione ideale e di sfide epocali, determinate dai nuovi scenari della globalizzazione ,dominati da un mercato informe, apolide e meccanizzato, di figure emblematiche alla " Corridoni" c'è un gran bisogno"


Salvatore Valerio




domenica 12 luglio 2026

Il silenzio della opposizione.


 Dopo le minacce di morte alla Meloni su un giornale iraniano, in tanti si attendevano una certa compostezza e compattezza nel manifestare piena solidarietà alla Premier, in maniera bipartisan.

Anche dinanzi a questo attacco personale che è da considerarsi un attacco nei confronti di una intera Nazione, Schlein,Conte e compagni decidono di girarsi dall'altra parte.

Si preferisce il silenzio.

Uno sgarbo nei confronti di una Istituzione .

Ancora una volta si è manifestato quale è per costoro il senso della Stato.

Gli italiani ne facciano ammenda.

PS. In effetti sono arrivati tardivamente, ma con molti distinguo.

@salvatorevalerio



domenica 21 giugno 2026

La cattiva coscienza e la malafede di chi doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.


 COPASIR

E' il Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Verifica in maniera sistematica e continuativa che tutto ciò che riguarda l'attività dei servizi segreti sia effettuata nel rispetto delle leggi e della Costituzione.

Uno dei membri di questa importante Istituzione , il deputato Marco Pellegrini , ha pensato bene di utilizzare la IA con immagini artefatte della Premier e di Trump.

Ovviamente dopo  la pubblicazione di questa immagine finta hanno abboccato i soliti utili idioti penta stellati con offese impronunciabili tipo ''la cagna ed il suo padrone".

Una volta scoperto il deputato cinque stelle,  eletto dalle nostre parti,  non ha battuto ciglio.

Nessun commento, chiarimento o scuse almeno sino ad oggi.

I così chiamati Deepfake si configurano come reato da codice penale.

Siamo stati da tempo abituati alle fake news provenienti da quell'ambiente , ma non

ci si aspettava che il tutto partisse da un membro di una importante Istituzione , come appunto quella del COPASIR.

Le dimissioni da questo Comitato con le relative scuse, sarebbero da auspicare, ma sappiamo che da quelle parti ci si impegna a chiedere solamente le dimissioni degli avversari politici.

Si spera solo che le famose "scatolette di tonno" siano state conferite nella differenziata, anche se ancora sigillate, ma scadute.

Salvatore Valerio



venerdì 19 giugno 2026

La retromarcia.



Alla  fine degli anni 70 fu girato  un film dal nome "RETROMARCIA" diretto da Oliver Stone con Jennifer Lopez ed altri attori famosi.. Una pellicola interessante.




Nel 2026 si gira a Foggia un film con lo stesso nome, regìa della ex dimissionaria sindaca Anna Aida Episcopo con quelli  del campo largo come attori protagonisti (?).  Film che non riesce a coinvolgere, anzi che risulta stucchevole con una sensazione ( per tanti) di forte delusione  .

Auguri e buona fortuna Foggia! Ne hai bisogno.

Salvatore Valerio  
 

martedì 16 giugno 2026

Foggia, dimissioni tra palco e realtà

  Foggia è una città complicata da amministrare al pari di tante realtà meridionali.

Commissariamenti, Emergenze sociali, Criminalità organizzata e via discorrendo.

Dopo aver vinto a mani basse la scorsa tornata amministrativa molti  auspicavano "tutta un'altra storia" frase  usata come slogan elettorale.

La dotta Sindaca Maria Aida Episcopo utilizzò, in un momento di difficoltà amministrativa, i termini di Atorassia ed Aponìa per spiegare la sua reazione al momento che stava attraversando.

Probabilmente Ella  ha tenuto fede ad Epicuro , che sosteneva  ..."il saggio fugge la politica perché genera passioni inutili ". Ecco allora le dimissioni.

Queste diventano irrevocabili dopo 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio Comunale. (art.53 del testo unico degli Enti Locali). Diciamo che esattamente lunedì 29 giugno p.v. sapremo cosa accadrà.


 

I bene informati evidenziano che si stia ricompattando il così detto Campo Largo e che con molta probabilità

dovrebbe ritirare le dimissioni.

"Celeste é questa corrispondenza di amorosi sensi" direbbe il Foscolo.

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Giovenale nella Satira X : "Panem et Circenses".

Il popolo, sosteneva, non vuole più libertà politica, vuole solo pane e giochi.

La citazione calza a pennello a Foggia anche se talvolta manca pure il pane e i "circenses" non bastano.

Eventi, feste, la nuova edizione di Mònde- festa del Cinema, Umberto Giordano e le sue opere, sicuramente

offrono una bella immagine della città, ma si corre il rischio che diventi un alibi.

Fin quando c'è un palco in piazza la città sembra viva, ma tutto il resto?

I problemi restano.

Seneca rispondendo a Giovenale ebbe a dire: "il saggio non offre solo il pane ma cerca la "iustitia".

Aggiungiamo noi non solo la giustizia sociale, l'equità, la lotta al degrado , ma  un buon funzionamento della macchina pubblica ed amministrativa, il decoro, la pulizia degli spazi in cui si vive etc

I cittadini di Foggia attendono tutto questo.

Questa è l'unica  vera Aponìa per una città : togliere il dolore dei problemi irrisolti.

Consiglio non richiesto alla Sindaca:

Se tutto questo rimane nel mondo dell'Utopia, meglio staccare la spina attendendo un altro commissariamento

prima di giungere alla nuova  consultazione elettorale.


@salvatorevalerio

sabato 23 maggio 2026

Foggia, Bombardamenti del '43. Il Monumento ai caduti civili è realtà.

 Sarà inaugurato il 28 Maggio  p.v. , alle ore 10, la stele che ricorda i caduti civili periti sotto i bombardamenti  del'43 nella nostra città presso i  Piazzali On . Vincenzo Russo e  Vittorio Veneto.

Si concretizza lo sforzo e l'impegno profuso da anni  del Comitato  "Un Monumento per le vittime del '43 a  Foggia, APS ", al quale si sono unite : Associazione  Vittime di Guerra, Fondazione Dei Monti Uniti  e la CGIL-.....

La stele commemorativa  è stata  eseguita dall'artista Alfredo Romagno in arte "Nemo".

Nel piazzale della stazione  è stata posizionata anche  la storica locomotiva del gruppo 880 numero 009 restaurata grazie alla Fondazione Ferrovie dello Stato.

   


                                                                 - - - - - -


         E' stata scelta non a caso la data del 28 maggio in quanto, proprio in questo giorno, iniziarono i bombardamenti su Foggia ad opera delle forze anglo-americane nel 1943. Foggia , ritenuta una postazione di grande importanza strategica per il suo nodo ferroviario, per i suoi aeroporti e le vie di collegamento verso i Balcani.

Tra il maggio ed il settembre ci fu una sequela devastante di incursioni che si protrassero anche dopo l'Armistiziodi Cassibile, che sancì  l'uscita dell'Italia dall'alleanza con la Germania Nazista. 

Il 75% degli edifici della città fu distrutto. Non è attualmente nota la esatta certificazione dei morti che furono sicuramente diverse migliaia.

Dopo 83 anni (finalmente) si rende giustizia a tanti nostri concittadini civili  che perirono durante queste drammatiche giornate. Il ricordo di questi eventi luttuosi, che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva locale, sia di monito per le nuove generazioni.

 Bisogna lavorare per  la realizzazione di un futuro  basato su presupposti di pace e dialogo.

 E Dio sa quanto siano attuali questi auspici!  


Salvatore Valerio

Componente del Comitato "Un Monumento per le vittime civili dei bombardamenti  del '43 a Foggia APS"


martedì 19 maggio 2026

Foggia. I Cassonetti intelligenti , tra il faceto ed il serio .


Ricordate la famosa canzone di Cochi e Renato di alcuni decenni fa?

La Canzone intelligente.

Trasformiamola in Cassonetto Intelligente.

"Questo è il cassonetto intelligente

che farà incazzare tutta la gente ...

si apre solo lentamente,

quando vuole lui, naturalmente..."

"Tu arrivi col sacchetto in mano,

sembri quasi un marziano,

cerchi il badge, poi l'istruzione,

ma dal Comune nessuna spiegazione..."

"manca la Comunicazione sui rifiuti quotidiani,

arrangiatevi Voi , cittadini foggiani...."




Al netto di tutto, in maniera seria,  c'è da segnalare che a Foggia l'introduzione della 

differenziata e quindi dei cassonetti intelligenti, avrebbe potuto essere accompagnata da 

una campagna molto più chiara e capillare. Quando si comunica male o addirittura per nulla, 

si corre il rischio che una utile novità venga percepita come un disagio più che un miglioramento. 

                                                                 00000

Si è persa una buona occasione di trasformare, attraverso una corretta comunicazione, un evento 

importante di educazione civica e di supporto concreto ai cittadini.

Attendersi tutto questo da una amministrazione in continua lotta "poltronistica"  interna ed in crisi da tempo,

probabilmente è da persone ingenue. 

Molto più semplice, per questa amministrazione attuare il 

così detto "Panem  et Circenses". 


@salvatorevalerio

   


sabato 16 maggio 2026

La venerazione della Madonna in provincia di Foggia. La Madonna del Soccorso.

Il culto mariano racchiude in sé, dalle nostre parti , una serie di aspetti che travalicano il senso meramente  religioso ed abbracciano una memoria collettiva ed una identità spesso contadina che si tramanda nel tempo.

Madonna dell' Incoronata , Madonna dei Sette Veli, Maria Santissima di Siponto solo per citarne qualcuna.

                                                                       °°°°°

In questi giorni a San Severo si festeggia la Madonna del Soccorso.

Uno dei simboli religiosi più forti di questo paese, una devozione che si riscontra sin dal Medioevo.

Si celebra a Maggio ed è considerata una delle più spettacolari feste della nostra provincia.

La processione attraversa le principali vie della città, famose le sequenze di fuochi pirotecnici esplosi a ritmo serrato, tradizione unica che mescola fede, adrenalina e partecipazione di popolo.   

Per gli abitanti di San Severo non è soltanto la loro Patrona religiosa ma rappresenta  un segno identitario, un qualcosa che lega generazioni del passato a quelle di oggi.

Questi aspetti legati alle tradizioni dei nostri territori , per fortuna reggono ancora e rappresentano anche  la cultura di un intero popolo. Nonostante la "cancel culture" e una revisione storica posta in essere da certi ambienti così detti   "progressisti".




°°°

San Severo il culto della Madonna del Soccorso è legato agli Agostiniani, che in città ebbero un convento (con annessa chiesa di sant'Agostino) attestato dal 1319. Tornati nel 1514, dopo un periodo di allontanamento, i frati vi promossero il culto della Madonna Nera: secondo la leggenda, la statua sanseverese della Vergine - opera quattrocentesca verosimilmente locale che, non rispondente agli standard iconografici soccorristi, fu resa barocca nel 1760 dall'artista Nicola Antonio Brudaglio di Andria - sarebbe giunta dalla Sicilia nel 1564. Quando il convento agostiniano fu definitivamente soppresso (1652), la devozione alla Madonna fu tenuta viva dai massari di campo (i possidenti), che dopo il 1679 si riunirono in confraternita, canonicamente eretta nel 1704 ed elevata ad arciconfraternita nel 1870.

Quale protettrice dei campi, la Vergine nera, che nella destra tiene alcune spighe di grano, un ramo d'olivo e un grappolo d'uva, fu invocata ogni qual volta siccità, tempeste e altri pericoli minacciavano le coltivazioni sanseveresi.

 ( da Wikipedia)

  

Salvatore Valerio  

mercoledì 18 febbraio 2026

22-23 Marzo 2026.Referendum sulla riforma della giustizia. Facciamo chiarezza.

 





Al netto di ogni legittima scelta è doveroso fare chiarezza.

La riforma della giustizia ha come obiettivo di cambiare radicalmente il nostro sistema

giudiziario al fine di renderlo imparziale e libero da ogni condizionamento.

Riforma attesa da più di 50 anni articolatesi in tre punti.

1) Separazione delle carriere dei magistrati: i giudici ed i pubblici ministeri avranno dei 

percorsi professionali distinti fin dall'inizio (concorsi separati);

2) si interviene sul Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) sottraendolo dalla

logica delle "correnti" . Come effetto coerente della separazione delle carriere saranno

formati due CSM, uno per i Giudici ed un altro per i Pubblici ministeri, entrambi presieduti

dal Presidente della Repubblica. Il peso delle correnti viene attenuato dal sorteggio, invece 

della elezione, per stabilire chi ne farà parte;

3)la riforma istituisce un'Alta Corte disciplinare, che valuterà (invece del CSM) le eventuali 

scorrettezze disciplinari dei magistrati. Non ci saranno le correnti, ma avrà una composizione tale 

da garantirne l'imparzialità del giudizio, in linea con il principio che chi sbaglia paga, anche se

è magistrato.

                                                                      *********

Attenzione alle fake news sulla riforma!

1)LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E' Un PERCOLO PER LA DEMOCRAZIA!

FALSO! in diverse nazioni civili europee (Germania,Spagna,Portogallo) le carriere sono già separate! Nessun dubbio sulla democraticità di tali ordinamenti.

2)Con la separazione i PM saranno subordinati all'esecutivo ed i giudici perderanno la loro indipendenza! FALSO! La riforma non subordina il PM al potere esecutivo e non tocca l'indipendenza dei giudici.

3) Mette a rischio l'equilibrio dei poteri voluto dalla Costituzione. FALSO! Da' piena attuazione all'articolo 114 della Costituzione e senza alcuna modifica dell'articolo 104 che recita che la magistratura costituisce un organo autonomo.

4) Il CSM è un organo Istituzionale, i componenti non possono essere sorteggiati a caso.FALSO!

Il CSM è un ordine di garanzia e non una terza Camera. Il sorteggio avverrà utilizzando un elenco di avvocati e professori, compilato dal Parlamento in seduta comune, e per i due terzi da un elenco di magistrati, la cui competenza e rettitudine saranno garantite dalla legge di attuazione.

5) Tutti i giuristi sono contrari! FALSO! Solo alcuni giuristi sono contrari. Tanti magistrati sostengono la riforma, convinti che essa migliorerà la qualità della giustizia.

 Solo il giudice Nicola Gratteri è per lasciare tutto uguale indicando come delinquenti e della "Massoneria Deviata" chi si batte per questa riforma. 

@sv 

lunedì 9 febbraio 2026

Foggia . Epicuro e crisi politica tra i banchi di Palazzo di città.



                                          Le esternazioni della Sindaca Aida Episcopo,

                                                                        Epicuro


 di qualche giorno fa,che usa terminologie dotte come Atarassia e Aponia  

due pilastri della felicità nell'Epicurismo,  che evidenziano assenza di turbamento, dolore fisico ed 

ansia, denotano invece una certa apprensione per l'evolversi della crisi a Palazzo di città.


Del resto non è attraverso il filosofare tra concezioni epicuree  e/o stoiche che si risolvono le 

problematiche di una città, che attende risposte alle tante promesse ascoltate in occasione della 

campagna elettorale di due anni e mezzo fa, e che non comprende questo teatrino politico 

attinente richieste di poltrone e quant'altro. Ci sono tensioni nel "Campo Extra Large", come le ha 

chiamate qualcuno, che bloccano la vita amministrativa e questo la città non può permetterselo.

Sembrano lontani i tempi degli slogan .

 Da  " E' tutta un'altra storia" si è passati a "Fine della storia".

Intanto la città attende risposte. Sino a quanto?   

 Per rimanere in tema : " O tempora, o mores!" 

  

@salvatorevalerio

domenica 8 febbraio 2026

Giornata del ricordo 10 febbraio . Foibe ed Esodo. Il Boia Tito.



 Ci sono ancora coloro che negano il valore di questa giornata ritenendolo un "ciarpame nazionalista", un "falso storico" che racchiude in sé revanscismo. Forse perché i martiri delle Foibe furono vittime della brutalità dei partigiani comunisti di Tito? Forse perché i vincitori (i buoni) non possono aver fatto una porcata? Cit. prof. A. Barbero.

 Una cosa è certa , per tanto tempo il PCI e non solo, impose un accomodante silenzio. Ancora adesso negli ambienti dei "rifondatori comunisti" vi é la tendenza a sminuirne la valenza non solo sociopolitica, ma anche numerica di questo dramma che rappresenta un pezzo di storia italiana . 

Tito sembrò utile politicamente all'Italia  quando il Maresciallo contestò la politica dell'URSS , fu definito "L'eretico".

Le vittime delle foibe, e i trecentomila italiani costretti a fuggire, furono oltraggiate dalla colpevole omertà della classe politica italiana. Inoltre vi fu un vergognoso conferimento al Boia Tito il 2 ottobre 1969, di una importante onorificenza: Cavaliere di Gran Croce con decorazione di gran cordone. 

Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie attività svolte per fini sociali, filantropici e Umanitari.

 C'è stata l'idea di revocare tale conferimento. Furono gli stessi esuli ed i propri famigliari ad avanzare

tale richiesta . Ma il tutto si infranse contro il muro della legislazione che impedisce la revoca ad un defunto che non può difendersi per le accuse di indegnità.

E' la storia, a questo punto, che ha emesso il verdetto : il Maresciallo  Josip Broz Tito è da considerarsi un Boia per la sua azione di pulizia etnica.

Furono migliaia i fucilati e i gettati nelle cavità carsiche (foibe) per la solo colpa di  essere italiani. Tutto questo ben oltre la fine della seconda guerra mondiale.


@salvatorevalerio 

domenica 21 dicembre 2025

Natale e la Stalla.

Sempre arduo scrivere qualcosa di nuovo sul Natale.
E' stato scritto e detto  di tutto.
 Per tale motivo, al netto delle tante considerazioni da fare su questa festa , ho pensato di scrivere ciò che evidenzia nel primo capitolo della "Storia di Cristo" il  grande scrittore, saggista e poeta  Giovanni Papini. Colui che passò dal più acceso ateismo, al cattolicesimo rimanendone legato sino alla morte.

" Gesù è nato in una Stalla.

Una Stalla, una vera Stalla, non è il lieto portico leggero che i pittori cristiani hanno edificato al Figlio di David, quasi vergognosi che il loro Dio fosse giaciuto nella miseria e nel sudiciume.

....Una Stalla reale , la casa delle bestie , la prigione delle bestie che lavorano per l'uomo.

....la Stalla dei paesi poveri, del paese di Gesù,non è il loggiato con pilastri e capitelli, né la scuderia scientifica dei ricchi d'oggi di o la capannuccia elegante delle vigilie di Natale.

...Gesù non nasceva a regnar sulla terra nè ad amar la materia..."

Aggiungo sommessamente che la Stalla è una scelta divina per un segnale di amore accompagnato da umiltà e speranza. Un messaggio universale che fa parte della nostra millenaria cultura che qualcuno vorrebbe cancellare o modificare . 

Il Dio che si è fatto uomo, il verbo che si fece carne.

Allora ...Buon Natale.


© Salvatore Valerio

mercoledì 27 agosto 2025

Comune di Foggia : le critiche vanno accettate.






Qualcuno si indigna se c'è una parte di popolazione, politicamente schierata, che evidenzia delle

criticità nella gestione amministrativa della Sindaca. 

Non c'è attualmente solo la problematica legata al quartiere ferrovia con tante situazione di 

degrado, c'è anche una questione di natura morale ( il tengo famiglia coniato da Longanesi) che non 

può non essere evidenziata.

La problematica legata al quartiere ferrovia parte da lontano, da quella linea politica vicina a chi 

governa oggi  la città che non ha posto limiti alla immigrazione con l'accoglienza a tutti i costi senza 

prevederne le relative problematiche.


Fuori luogo, imbarazzante e puerile anche l'atteggiamento di chi dovrebbe provvedere alla sicurezza 

della città come l'Assessore alla Sicurezza che scarica la responsabilità sul Governo centrale senza 

prendersi le dovute responsabilità.  

Nel frattempo ha ripreso piede la banda delle bombe alle attività commerciali.

 E' notizia di oggi l'attentato, con relativo esplosivo davanti la saracinesca di un noto panificio  in una 

zona centrale della città.

Si diceva della questione morale. Non è questione di essere puristi, non viviamo sulla luna, ma ci si 

attendeva da questa giunta di sinistra- campo largo qualcosa di diverso , dopo due anni di  

commissariamento e dopo il governo cittadino dei "brutti, sporchi e cattivi" (sic) e dopo aver avuto 

una vittoria schiacciante alle scorse elezioni. Sono passati due anni , ma certe situazioni corrono il 

rischio di incancrenirsi .

A questo punto si intervenisse. Il Prefetto assicuri la sicurezza e l'ordine pubblico, coordinando le 

forze di polizia e l'esercito in quella zona. 

In conclusione che ben vengano le critiche (mi sono soffermato solo su quelle di attualità) .

Bisogna dimostrare di essere migliori degli altri e si può anzi si DEVE,  senza alcuna pretesa di dare lezioni di moralità , anche se personalmente ne avrei tanta. (scusate la franchezza).

Al momento tali aspetti non sono pervenuti anche se si invitano per il 15 agosto a Foggia cantanti di successo e si accendono fuori pirotecnici "silenziosi" che fanno tanto "Green"!

 Dicevano un tempo " Panem et Circenses ".


Tutti gli Avvocati difensori da tastiera , in servizio permanente effettivo, se ne facciano una ragione.

Una democrazia senza controllo non è democrazia! 



Salvatore Valerio



 




lunedì 4 agosto 2025

Strage di Bologna. Il Comiziaccio di Paolo Bolognesi.

 Non volevo commentare nulla per rispetto degli 85 innocenti periti in questa odiosa strage che ha segnato la più recente

                                                              Paolo Bolognesi

storia repubblicana.

Dopo aver ascoltato le parole infamanti da parte di Paolo Bolognesi ( Presidente dell'Associazione famigliari  delle vittime) rivolte al MSI ho cambiato parere. Cosa ha detto  il Sig. Bolognesi nel giorno delle celebrazioni? Secondo il suo paradigma, partirebbero da "quelle parti"  gli atti terroristici tenutesi in Italia. Gli ha fatto da gran cassa anche il sindaco di Bologna  Lepore.

Ho passato tanti anni della mia gioventù in quegli ambienti (Giovane Italia, Fronte della Gioventù e poi MSI in una sezione di Provincia (Foggia) dedicata a Leonardo Manzi.

E' questo il motivo per cui difendo senza mezzi termini la storia del MSI. 

Mi sento più vicino a ciò che disse il Presidente Cossiga negli anni novanta, chiedendo anche scusa a Pinuccio Tatarella per le infamanti accuse che furono rivolte al MSI a proposito della strage di Bologna. Mi causano perplessità invece ( lo affermo con rispetto)  quelle invece proferite dall'attuale Presidente Mattarella. Si colpisce il MSI che non c'è più per colpire la Meloni.

Il MSI non esiste più come i suoi dirigenti dell'epoca, i vari Almirante, Rauti solo per citarne qualcuno. 

   Tanti sono i misteri e i dubbi che ci sono intorno a questa strage. Mai come in questo momento è meglio occultarne la verità vera, evidenziandone la verità più "conveniente". Il Msi dimostrò con i fatti di non dover essere considerato un "parente povero" di quei partiti nati con l'etichetta di "democratici" sotto la cupola dell'arco costituzionale. Furono eletti Presidenti della repubblica con i suoi voti determinanti. Il MSI fu l'artefice della prima proposta di legge per l'elezione diretta dei Sindaci e dei Presidenti di Regione. Mi soffermo ai fatti più recenti.


Così ha brillantemente evidenziato Annalisa Terranova su "Libero" del 4 agosto 2025 :

" Il MSI non è un <bubbone> che si può espellere dalla storia d'Italia e dalla memoria nazionale.

Sarebbe operazione ingiusta soprattutto per i tanti che in questo partito militarono in modo disinteressato, conducendo una vita onesta e rispettosa della legge, subendo ostracismi e ghettizzazione, minacce e ritorsioni. Sarebbe - aggiungo io- una mancanza di rispetto verso i tanti   che persero la vita in età giovanile. ....esuli in Patria. Ora dovremmo bollarli tutti come pericolosi eversori? 

È una infamia da respingere con forza!" 

    

martedì 24 giugno 2025

Il peccato veniale e le "marachelle" della sinistra pugliese.


 Ai tempi , ormai lontani, del catechismo ci dicevano che i peccati veniali

rappresentavano per il cristiano una colpa leggera, una colpa che offende Dio, ma non in modo 

grave. 

La Procura di Bari, in riferimento al contesto pugliese e alle recenti indagini su presunte compravendite di voti, pare abbia usato l'espressione "peccato veniale". Il tutto al fine di rendere tenue e minimizzare la gravità del reato. Molto strano! Comprare e vendere voti è comunque un reato e non un "semplice" peccato veniale. Non va affatto sottovalutato.

416 ter c.p. è il seguente: <chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 416-bis in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni>

L'inchiesta che risale ad aprile 2024 portò ai domiciliari, con l'accusa di corruzione, l'allora sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli ed il numero uno di Sud al Centro, Sandrino Cataldo marito dell'allora assessore regionale della Puglia, Anita Maurodinoia la "lady preferenze" del PD pugliese.

 I voti venduti in cambio di 50 euro insieme a promesse di un posto di lavoro,  sono stati ritenuti, dal punto di vista penale, un peccato veniale che non merita di finire a processo.

C'è poi l'accusa di associazione per delinquere. 

Il prossimo 3 luglio davanti al gip Susanna De Felice si aprirà l'udienza. Secondo la Procura la lady preferenze avrebbe delegato in tutto e per tutto al marito la gestione delle sue attività politiche. 

Se fosse accaduto in ambienti di destra sarebbe stato utilizzato lo stesso metro?  

S.V  

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