sabato 29 maggio 2021

Giorgia Meloni .Il fenomeno del momento. Fatevene una ragione.

 Non mi era mai capitato di notare in una qualsiasi libreria un libro a testa in giù. Eppure...grazie ai social ed uno pseudo professore, è accaduto!





 Una foto postata dal prof (!) Simon Levis Sullam , docente (?) della Ca' Foscari di Venezia che ha pure scritto : "in una libreria Feltrinelli può capitare ...è temporaneo ,solo un po' di mal di testa".

Il fenomeno del momento è Giorgia Meloni . Il suo libro attualmente è il più venduto . Si fa di tutto per alzare su di essa qualsiasi polverone. Solo qualche giorno fa si era creato un giallo sul suo libro autobiografico che sarebbe dovuto essere presentato in una scuola superiore di Messina, cosa mai confermata. A molti del cosidetto "Mainstream" non va giù tanto clamore, tanto successo della Presidente di Fratelli d'Italia.

Poi evocare, con il libro a testa in giù, piazzale Loreto ci sembra fuori luogo oltre ad essere di pessimo gusto. Ricordiamo che la "macelleria messicana" creò prese di posizioni ed indignazione anche da parte di qualche personalità legata alla lotta partigiana.

Evidentemente a queste persone piace evocare violenze verbali da guerra civile. Sono sempre in giro le "volanti rosse" de noi altri.

Un dato inconfutabile è che quando la destra in Italia cresce in consenso elettorale ecco evocare la solita tiritera del fascismo e dell'antifascismo. Stavolta tocca a Giorgia Meloni.

Del resto da parte di certi ambienti dove ci si ritiene detentori di verità assolute ,cultura e una grande autoreferenzialità solo supposta ci si può attendere di tutto anche di offendere e provocare . 

Parlavo di elementi di superiorità "supposte" , sono rimaste solo quelle, le supposte appunto. Ne facessero buon uso questi professoroni in servizio permanente effettivo. 

Salvatore Valerio   

 

      

   

lunedì 17 maggio 2021

19 maggio 2021 .Za' Fo'.

 Mercoledì 19 maggio 2021 ore 17,45 RAI SPORT


  giornata di estrema tensione emotiva.

Gioca il Foggia in uno degli incontri  play off per la B.
Nulla a confronto di uno scudetto , di una finale Champions ...ma è inutile negarlo, per
i nostri colori, la nostra città rappresenta tanto, forse anche più di una finale di Coppa del mondo!
Potenza del Calcio!
Attraverso il raggiungimento di determinati obiettivi nel Calcio si racchiudono diversi aspetti che nel passato sono stati anche materia di studio di molti analisti e studiosi di sociologia .
Entrare nel Calcio che conta è una sorta di riscatto sociale con ricadute positive in termini di immagine , di popolarità ed anche di
risveglio economico.
Poi, ironia della sorte, proprio contro una squadra corregionale!   
Contro il BARI!
Squadra assemblata per fare il salto di categoria immediato che ha ,tirando le somme, deluso i suoi tifosi.
Il Foggia ,invece, costruito lo scorso anno di fretta e furia da Felleca e Corda dopo il verdetto che penalizzò il Bitonto, è andato oltre le più rosee previsioni. Una salvezza anticipata e addirittura play off!
Si è sbarazzato con un gioco accorto ed intelligente del Catania e mercoledì si attende una bella prestazione che metta in difficoltà i galletti, sulla  carta meglio attrezzati tecnicamente dei Satanelli.
Comunque vada c'è sempre da ringraziare la squadra e la società per questo campionato, reso  difficile e delicato dalla situazione pandemica e dalla situazione economica ingeneratasi anche a causa  degli spalti vuoti. 
Abbiamo vissuto, solamente qualche giorno fa una bella giornata di sport con la tappa del Giro d'Italia , e Dio sa come questi avvenimenti sportivi facciano bene ai foggiani che per un giorno hanno dimenticato tanti problemi .Non solo quelli legati alla situazione sanitaria , ma anche quelli legati agli ultimi grigi accadimenti che ci hanno portato agli onori della cronaca, sui quali si attende chiarezza e che riguardano il nostro comune. 
Ha comunque fatto bella mostra di sé la nostra città sugli schermi TV. Una città che vuole reagire.      

Più di uno ritiene che passare anche questo  turno sarebbe una sorta di  riscatto  verso una Regione alquanto matrigna nei confronti del nostro territorio che si trova nella situazione attuale non per "un destino cinico e baro" ma a causa di insipienze e lacune politiche attuate anche grazie all'avallo di personalità locali che dimenticano il proprio territorio  .
Un esempio su tutti ; il nostro aeroporto Gino Lisa.

Ma torniamo al derby pugliese.
Per qualcuno potrebbe sembrare un ragionamento provinciale. Una sorta di "Foggianesimo calcistico" .
Ma così non è  perchè 
 per tanti anni abbiamo contribuito con molti  calciatori, ed allenatori passati dalle nostre parti  a dare lustro e a fare la storia del calcio Italiano.

Bando alle ciance adesso e uniamoci al grido di Forza Foggia o come si dice da noi ; " ZA FO".!!!!!

Salvatore Valerio

sabato 8 maggio 2021

La festa della mamma nella società odierna.


 Alla luce delle rivoluzioni e dei fermenti  socioculturali pseudo progressisti che ci vengono imposti come dogmi incontrovertibili, questa giornata assume dei connotati particolari dal sapore antico, ma sempre attuali.

La madre, (non genitore 2), asse portante della famiglia .

E' un cuore pulsante di vita che  irradia le sue propaggini vitali


a chi le sta intorno.

Essere mamma significa aver cura del sentimento della vita.

Nella società odierna la donna/mamma rappresenta una persona  straordinaria.  Duttile quanto basta nella società ricopre numerosi ruoli. 


<< una società senza madri sarebbe una società disumana,    perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la dedizione, la tenerezza, la forza morale>>

Papa Francesco


Auguri.

mercoledì 5 maggio 2021

Centomila volte Grazie.


 Queste poche righe per un ringraziamento.

I numeri sono freddi , ma talvolta racchiudono un significato .

Per ogni click su questo blog c'è una persona e l'idea di essere arrivato ad una persona con una mia considerazione (ritenuta giusta o sbagliata non importa) mi produce uno stato d'animo particolare.

L'uomo è un "animale sociale" questa definizione che è ascrivibile ad Aristotele ,  spiega che l'uomo,  per sua natura, tende  ad aggregarsi con altri individui. In questi duri mesi di pandemia il tentativo di mantenere tali contatti sociali, sono stati posti in essere grazie ai social . Tra questi il blog è stato uno strumento importante.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere la quota delle 100,000 visualizzazioni che valgono forse più dei "like" di facebook.

  Insomma parafrasando Pirandello  " uno, nessuno o centomila", l'importante à esserci. 

Salvatore Valerio



  

          

martedì 4 maggio 2021

Il grande Torino.

Ci sono delle date scolpite nella mente degli italiani non solo per quelli amanti del gioco del calcio, ma un po’ per tutto ciò che rappresenta la storia della nostra Nazione.

Una di queste date è quella del 4 maggio 1949.
Settanta anni fa la tragedia di Superga.
Insieme all’aereo Fiat G.212 si schiantò alle
17 :03 sulle colline di Superga, non solo il Grande Torino, ma il sogno di una Italia intera protesa verso un futuro migliore, venuta fuori da un periodo drammatico in cui erano ancora visibili le ferite della guerra.
In quell’epoca non c’erano dirette televisive, e la radio la si trovava solo in qualche bar o in poche case. Nonostante tutto questo, la forza e la gioia nel suo gioco, due degli aspetti fondamentali che caratterizzarono questa squadra, divennero planetari.
Entrarono nella leggenda ma anche nel mito.
Era la squadra regina del campionato di calcio, vincitrice di cinque scudetti consecutivi, dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949.
Dieci granata su undici furono schierati in maglia azzurra nella partita vinta sull’Ungheria nel maggio del 1947. Mancava solo il portiere Bacigalupo sostituito dallo juventino
Sentimenti IV. Questo uno dei tanti record della squadra granata.
Nostro compito è di ricordarli con onore e rispetto. Furono uomini che morirono giovani.
“Muor giovane chi agli Dei è caro”.
Con questa frase consolatoria si provò a mitigare lo straziante dolore che coinvolse le famiglie degli sfortunati calciatori e di tutto l’equipaggio.

venerdì 30 aprile 2021

Primo maggio , tra Pandemia e Sindemia.


 Primo maggio 2021.


Festeggiare il lavoro nella società Globalizzata.
Globalizzata non solo nel lavoro, ma anche nelle infezioni da virus.
Una pandemia che a livello nazionale  ha cancellato centinaia di migliaia di posti lavoro.
A livello mondiale si parla di centinaia di milioni di posti di lavoro a rischio.

Anche quest'anno il primo maggio, assume forme e valori di diversa natura.
I temi del lavoro sono molto attuali in un clima di incertezza mondiale e in piena Pandemia. 

Si parla da più di un anno di questa infezione pandemica che viene dalla Cina  dai risvolti non del tutto chiari che in Italia ha mietuto circa 130mila morti.
Ma da qualche tempo gli studiosi non solo  di sociologia ma specialmente di  psichiatria. parlano di  SINDEMIA.
Cioè "quella serie di problemi di salute, ambientali, sociali ed economici prodotti sinergicamente da due o più malattie trasmettibili, caratterizzata da pesanti ripercussioni, su fasce di popolazione svantaggiata" (cit.  vocabolario Treccani). 
Gli psichiatri si aspettano un incremento notevole di ansia ed anche di suicidi.

C'è anche da rimarcare che il concetto di Sindemia veniva presentato nella prestigiosa rivista medica, The Lancet nel febbraio del 2019 (prima dell'evento pandemico da covid-19).
In questo studio uno dei primi argomenti presentati è quello di natura economica.
 
Il fulcro delle argomentazioni intorno alla celebrazione del primo maggio sta nel fatto che oggi l'economia è in ginocchio. Sarebbe auspicabile in questo particolare momento in cui le vaccinazioni aumentano, la riapertura graduale  di Bar, Ristoranti e Palestre. In altri termini si dovrebbe ritornare a far rivivere quelle realtà produttive e quei settori  strategici che rappresentano l'ossatura della nostra economia non disgiunta dal lavoro di tanti uomini e donne.  

Lo slogan scelto dal Concertone, evento promosso dalla triplice sindacale, sarà "L'Italia si cura con il lavoro" frase ad effetto che rimarrà solo nell'alveo della retorica se non si adotteranno misure che consentono aperture ripristinando le  libertà individuali e riducendo ogni tipo di  "coprifuoco" .

Buona festa del lavoro.

Salvatore Valerio 


sabato 24 aprile 2021

25 aprile e la retorica resistenziale .

 

Wiston Churchill: 

"Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo 45 milioni tra antifascisti e partigiani.
Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti".  




Queste parole lasciano intendere tante cose.

Dobbiamo essere obiettivi e approfondire la storia della nostra Nazione valutando ciò che fu la Resistenza approfondendo quale è il senso ed il significato di questa celebrazione  oggi.
Non pensiamo di affermare eresie se diciamo che è stata una pagina  controversa della storia sulla quale bisognerebbe smetterla di speculare politicamente.

Del resto ultimamente la retorica e una certa narrazione ,tanto cara all'antifascismo militante , ha perso quella forza e trasporto emotivo di qualche decennio fa , e pare che anche nelle giovani generazioni non faccia grande presa.

Lo affermano personalità non ascrivibili al mondo della destra e per tale ragione da tenere bene a mente per spunti di riflessioni di un certo rilievo..

D'altro canto fare dell'antifasciismo unvalore essenziale senza fascismo risulta un atteggiamento senza senso. E' Fuori dubbio che c'è stato negli scorsi decenni un eccesso di propaganda politica atta a strumentalizzare questa giornata.

Una sorta di lettura manichea: la vittoria dei buoni contro i cattivi con omissioni e forzature..

In conclusione al di là di ogni posizione e sensibilità politica, continua ad essere una celebrazione divisiva..

IL PARADOSSO.

La pandemia e le restrizioni ad esse legate con coprifuoco e relative riduzioni di libertà individuali che spingono al collasso molte attività economiche ,hanno spinto intellettuali e leader di destra a prendere delle decise posizioni contro la "dittatura sanitaria",

Quello che TUTTI auspicano che ci si liberi quanto prima da questo incubo pandemico.

Tutto questo sarebbe accolto come una reale festa di liberazione , che in questo caso diventerebbe presupposto di ripresa economica e di coesione sociale, prescindendo da ogni possibile "recovery plan",  

SALVATORE VALERIO



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