Foggia-Bari sicuramente non è da considerarsi una partita di calcio come tante.
Travalica il concetto sportivo/calcistico.
La si interpreta, dal punto di vista sociale, come una occasione di rivalsa di un intero territorio da
tanto bistrattato da una sorta di Baricentrismo che ha trovato prima con Vendola poi con l'attuale
Governatore Emiliano le massime espressioni.
La telenovella sull'Aeroporto Gino Lisa è un plastico esempio di un capoluogo di Regione
esageratamente accentratore.
In tanti esprimeranno dissenso per queste affermazioni considerate come esagerazioni concettuali o
politiche ma la realtà è sotto gli occhi di tutti ed il provincialismo o il "foggianesimo" non c'entrano.
La operosità levantina del barese nessuno la vuol disconoscere e non rispettare ma qui si parla d'altro.
Stiamo parlando di un sano campanilismo che si trasforma in evento importante destinato a
coinvolgere gran parte del tessuto sociale di capitanata.
Tale evento, se rimane in un contesto di sana rivalità, è occasione di crescita e di maturità .
Per tale ragione riteniamo un occasione mancata non aver potuto ospitare per ragioni extrasportive
i tifosi ospiti.
Tutte questi aspetti il Mister Stroppa li conosce ed anche i giocatori che daranno il massimo.
Che vinca il migliore : il Foggia!
Salvatore Valerio
.
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
sabato 21 aprile 2018
mercoledì 28 marzo 2018
29 Marzo 2017 . Una giornata da ricordare nel segno del Tenente Pilota Giuseppe Valerio.
Il 29 marzo di un anno fa è stata una giornata da ricordare, nella quale si sono mescolate diverse
sensazioni , su tutte commozione ed emozione.
Quel giorno si celebrava il 94mo anniversario dell'Aeronautica Militare Italiana.
Il sottoscritto fu invitato alla cerimonia in qualità di parente (nipote) del Tenente Pilota
dell'Aeronautica decorato con una Medaglia di Bronzo e di Argento al valor militare
GIUSEPPE VALERIO, per ritirare una targa ricordo.
Il Tenente Pilota cadde col suo velivolo SM-79 dopo numerosi voli di guerra ,
"Contribuì alla perfetta riuscita delle operazioni".
Questa targa mi fu consegnata dal Comandante del 32mo Stormo ,
il Colonnello Pilota Andrea Argieri , persona nella sua autorevolezza
molto affabile e disponibile.
Amendola, 29 Marzo 2017.
Colonnello Pilota Andrea Argiero del 32mo Stormo ed io.
Un grazie particolare all'amico Cavalier Alessandro Lionti
Presidente Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica per Foggia e
Provincia che ha reso possibile tutto questo.
Per chi volesse approfondire:
http://manganofoggia.it/giuseppe-valerio/
sensazioni , su tutte commozione ed emozione.
Quel giorno si celebrava il 94mo anniversario dell'Aeronautica Militare Italiana.
Il sottoscritto fu invitato alla cerimonia in qualità di parente (nipote) del Tenente Pilota
dell'Aeronautica decorato con una Medaglia di Bronzo e di Argento al valor militare
GIUSEPPE VALERIO, per ritirare una targa ricordo.
Il Tenente Pilota cadde col suo velivolo SM-79 dopo numerosi voli di guerra ,
"Contribuì alla perfetta riuscita delle operazioni".
Questa targa mi fu consegnata dal Comandante del 32mo Stormo ,
il Colonnello Pilota Andrea Argieri , persona nella sua autorevolezza
molto affabile e disponibile.
Amendola, 29 Marzo 2017.
Colonnello Pilota Andrea Argiero del 32mo Stormo ed io.
Un grazie particolare all'amico Cavalier Alessandro Lionti
Presidente Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica per Foggia e
Provincia che ha reso possibile tutto questo.
Per chi volesse approfondire:
http://manganofoggia.it/giuseppe-valerio/
domenica 11 febbraio 2018
10 febbraio 2018. Infoibato il rispetto ed il ricordo degli infoibati.
L'antifascismo è anche vilipendere i morti delle Foibe. ( cit. dal Web)
Ebbene si è anche questo.
Non è stata ieri una bella giornata per la nostra Nazione.
Le notizie di cronaca che evidenziano scontri con la polizia e tensioni a cortei antifascisti
in particolare a Piacenza , Macerata e Torino sono il sintomo eloquente di una certa sinistra
sempre più lontana dalla realtà, che coprendosi con un antifascismo dell'ultima ora vuol
nascondere il suo fallimento politico.
A questo punto è chiaro che l'antifascismo per questi falsi difensori della democrazia è l'unico
collante e traspare la loro vera essenza legata all'istigazione dell'odio, incitamento alla violenza
e al vilipendio per i tanti morti delle Foibe.
Una brutta giornata davvero. La memoria torna indietro nel tempo, ai tristemente famosi anni
di piombo in cui " uccidere fascista non è reato"!
Le immagini del pestaggio del poliziotto aggredito dagli antifascisti del secondo millennio
hanno qualcosa di squallido e di già visto.
In una Nazione normale non si mandano allo sbaraglio una manciata di uomini contro
centinaia di dimostranti violenti.
Chi si aspettava dalle Istituzioni una presa di distanza dalle violenze è rimasto
deluso.
Insomma una giornata del ricordo da dimenticare in cui si è mancato di rispetto ai morti
che con questi fatti sono stati infoibati per la seconda volta.
Scritte inneggianti al boia maresciallo Tito apparsi di qua e di là testimoniano che esistono
morti di seria A e di serie B e che lo Stato e le Istituzioni fanno poco o niente .
Non basta ciò che evidenzia il Presidente Mattarella che afferma che le Foibe " fanno parte a
pieno titolo della storia nazionale e rappresentano un capitolo incancellabile" se poi vengono
esposti striscioni come questo.
Salvatore Valerio
Delegato Assemblea Nazionale per Foggia
Fratelli d'Italia.
sabato 30 dicembre 2017
Intime riflessioni di fine anno.
Ormai il 2017 sta esalando gli ultimi respiri ed è tempo di bilanci.
I bilanci sono sempre stucchevoli direi antipatici e quindi non li farò.
L'anno che verrà porta con sé qualcosa di nuovo e di stimolante .
Gli ultimi giorni dell'anno sono stati di preparazione a ciò che saranno per me i prossimi
impegni per il nuovo anno. Belle sfide: impegni di lavoro ed impegni di natura politica.
Sosteneva il sommo Eduardo che "gli esami non finiscono mai" ed aveva ragione .
L'importante che tali esami non siano di laboratorio...😀
E' stato un anno duro e si prospetta un anno nuovo altrettanto difficile , impegnativo .
Del resto le cose facili non rientrano nel novero della mia esistenza e non solo della mia.
Allora auguro un buon 2018 e buona fortuna a tutti coloro i quali sapranno cogliere le sfide
della vita .
Ricordiamoci che sono le sfide quelle cose che rendono la vita più interessante.
(SV)
I bilanci sono sempre stucchevoli direi antipatici e quindi non li farò.
L'anno che verrà porta con sé qualcosa di nuovo e di stimolante .
Gli ultimi giorni dell'anno sono stati di preparazione a ciò che saranno per me i prossimi
impegni per il nuovo anno. Belle sfide: impegni di lavoro ed impegni di natura politica.
Sosteneva il sommo Eduardo che "gli esami non finiscono mai" ed aveva ragione .
L'importante che tali esami non siano di laboratorio...😀
E' stato un anno duro e si prospetta un anno nuovo altrettanto difficile , impegnativo .
Del resto le cose facili non rientrano nel novero della mia esistenza e non solo della mia.
Allora auguro un buon 2018 e buona fortuna a tutti coloro i quali sapranno cogliere le sfide
della vita .
Ricordiamoci che sono le sfide quelle cose che rendono la vita più interessante.
(SV)
mercoledì 20 dicembre 2017
Il Natale 2017 ed il lavoro. Riflessioni.
Sempre difficile affrontare le tematiche intorno al Natale. Si corre il rischio di farsi prendere dalla retorica e quindi cadere nel già scritto o già sentito.
Se poi il Natale lo si lega al concetto del lavoro inteso come l'essenza stessa della persona allora la cosa diventa davvero difficile. Ci provo e mi scuso se non sarò esaustivo .
Che valenza può avere oggi il Natale , da sempre inteso come "Nascita spirituale" in una Società sempre più protesa verso uno sfacciato relativismo che fa della "Morte " non solo spirituale un suo riferimento?
Si parla da tempo di "declino economico" ma spesso si confonde il declino economico con un declino che è tutto spirituale.
E' declino spirituale, valoriale direi quando la società consumistica e individualistica vissuta su un benessere non sempre reale ma fittizio si trova a fare i conti con la globalizzazione , per troppo tempo sbandieriata come una opportunità, ma che ha fatto bene solo ad uno sfrenato liberismo.
La crisi economica che è anche se non soprattutto valoriale ci ha anche portato ad un declino delle nascite.
Il lavoro , considerato come un elemento , un diritto essenziale per la dignità umana oggi è inteso come un optional. Non c'è lavoro e quando c'è sottopagato e senza tutele.
"Nella definizione delle condizioni che rendono possibili un lavoro degno, si delineano i tratti di
una economia che vede la persona al centro, possibile solo in forza di una conversione culturale.
Non una economia di mercato ripiegata sulla massimizzazione del profitto, ma un'economia che antepone a esso l'utilità sociale".( Arcivescovo Filippo Santoro Metropolita di Taranto.)
Il Natale potrebbe essere inteso come l'inizio di una nuovo concetto di vita.
Un positivo miscuglio di immanenza e trascendenza che ci induca a vivere in un contesto più umano dove promuovere la vita in tutte le sue sfaccettature . Tra tante cose anche promuovere un lavoro degno non sfruttato e giustamente retribuito e stabile.
Viviamo il Natale in una dimensione legata alle problematiche del momento senza dimenticare il concetto basilare della nascita di Gesù Cristo ed il suo significato.
Che il vento benefico e salvifico del Natale soffi in noi alimentando quella fiammella di speranza per un mondo migliore sempre più ricolmo di Valori e di Umanità.
Buon Natale
Salvatore Valerio
Se poi il Natale lo si lega al concetto del lavoro inteso come l'essenza stessa della persona allora la cosa diventa davvero difficile. Ci provo e mi scuso se non sarò esaustivo .
Che valenza può avere oggi il Natale , da sempre inteso come "Nascita spirituale" in una Società sempre più protesa verso uno sfacciato relativismo che fa della "Morte " non solo spirituale un suo riferimento?
Si parla da tempo di "declino economico" ma spesso si confonde il declino economico con un declino che è tutto spirituale.
E' declino spirituale, valoriale direi quando la società consumistica e individualistica vissuta su un benessere non sempre reale ma fittizio si trova a fare i conti con la globalizzazione , per troppo tempo sbandieriata come una opportunità, ma che ha fatto bene solo ad uno sfrenato liberismo.
La crisi economica che è anche se non soprattutto valoriale ci ha anche portato ad un declino delle nascite.
Il lavoro , considerato come un elemento , un diritto essenziale per la dignità umana oggi è inteso come un optional. Non c'è lavoro e quando c'è sottopagato e senza tutele.
"Nella definizione delle condizioni che rendono possibili un lavoro degno, si delineano i tratti di
una economia che vede la persona al centro, possibile solo in forza di una conversione culturale.
Non una economia di mercato ripiegata sulla massimizzazione del profitto, ma un'economia che antepone a esso l'utilità sociale".( Arcivescovo Filippo Santoro Metropolita di Taranto.)
Il Natale potrebbe essere inteso come l'inizio di una nuovo concetto di vita.
Un positivo miscuglio di immanenza e trascendenza che ci induca a vivere in un contesto più umano dove promuovere la vita in tutte le sue sfaccettature . Tra tante cose anche promuovere un lavoro degno non sfruttato e giustamente retribuito e stabile.
Viviamo il Natale in una dimensione legata alle problematiche del momento senza dimenticare il concetto basilare della nascita di Gesù Cristo ed il suo significato.
Che il vento benefico e salvifico del Natale soffi in noi alimentando quella fiammella di speranza per un mondo migliore sempre più ricolmo di Valori e di Umanità.
Buon Natale
Salvatore Valerio
domenica 10 dicembre 2017
Il libro di Natale Labia sull'impegno politico di Salvatore Tatarella. Tra presenze importanti ma anche assenze.
Sabato 9 dicembre c'è stata la presentazione del libro sulla vita di Salvatore Tatarella nell'incantevole sala Fedora del Teatro Umberto Giordano di Foggia. Il libro di Natale Labia mette in risalto l'impegno non solamente politico di Salvatore Tatarella colui che oltre ad essere sindaco di Cerignola per due mandati si impegnò anche come parlamentare europeo.
Questa manifestazione avrebbe dovuto avere come unico intento la promozione, il ricordo ed un giusto e doveroso riconoscimento, ad una personalità politica di Destra di spessore come Salvatore Tatarella.
Purtroppo a qualcuno è invece sembrata una manifestazione politica destinata a sancire il probabile se non sicuro, ingresso di Fabrizio Tatarella nel movimento politico di Matteo Salvini in un contesto locale come quello di Foggia dove tre consiglieri comunali sono entrati a far parte del movimento che un tempo fu di Bossi dopo aver avuto mandato in liste civiche.
Alla Manifestazione insieme a Salvini la presenza di Nello Musumeci e Sgarbi oltre alla presenza del Sindaco Landella.
Si è notata l'assenza di Paolo Agostinacchio , assenza non di poco conto non solo per ciò che l'onorevole Agostinacchio ha rappresentato per la Destra locale e rappresenta tutt'ora , ma per aver condiviso con Salvatore prima nel Msi e successivamente in AN, dopo la svolta di Fiuggi, un lungo cammino politico. Avevano visioni e strategie politiche diverse ma entrambi appartennero a quella destra di governo, sdoganata dal voto del popolo italiano che portò tante personalità di destra alle amministrazioni delle città della nostra provincia.
Con risultati positivi che in tanti ancora rammentano.
Salvatore Tatarella sindaco di Cerignola;
Giuliano Giuliani sindaco di San Severo;
Paolo Agostinacchio sindaco di Foggia.
Chi meglio dell'On Paolo Agostinacchio avrebbe potuto ricordare l'aspetto politico di Salvatore Tatarella e tracciarne le sue doti umane?
L'amico Fabrizio Tatarella ha risentito del momento , ha avuto qualche disattenzione di troppo.
Troppo preso emotivamente.
(SV)
Questa manifestazione avrebbe dovuto avere come unico intento la promozione, il ricordo ed un giusto e doveroso riconoscimento, ad una personalità politica di Destra di spessore come Salvatore Tatarella.
Purtroppo a qualcuno è invece sembrata una manifestazione politica destinata a sancire il probabile se non sicuro, ingresso di Fabrizio Tatarella nel movimento politico di Matteo Salvini in un contesto locale come quello di Foggia dove tre consiglieri comunali sono entrati a far parte del movimento che un tempo fu di Bossi dopo aver avuto mandato in liste civiche.
Alla Manifestazione insieme a Salvini la presenza di Nello Musumeci e Sgarbi oltre alla presenza del Sindaco Landella.
Si è notata l'assenza di Paolo Agostinacchio , assenza non di poco conto non solo per ciò che l'onorevole Agostinacchio ha rappresentato per la Destra locale e rappresenta tutt'ora , ma per aver condiviso con Salvatore prima nel Msi e successivamente in AN, dopo la svolta di Fiuggi, un lungo cammino politico. Avevano visioni e strategie politiche diverse ma entrambi appartennero a quella destra di governo, sdoganata dal voto del popolo italiano che portò tante personalità di destra alle amministrazioni delle città della nostra provincia.
Con risultati positivi che in tanti ancora rammentano.
Salvatore Tatarella sindaco di Cerignola;
Giuliano Giuliani sindaco di San Severo;
Paolo Agostinacchio sindaco di Foggia.
Chi meglio dell'On Paolo Agostinacchio avrebbe potuto ricordare l'aspetto politico di Salvatore Tatarella e tracciarne le sue doti umane?
L'amico Fabrizio Tatarella ha risentito del momento , ha avuto qualche disattenzione di troppo.
Troppo preso emotivamente.
(SV)
giovedì 30 novembre 2017
Nel nome della Patria vado a Trieste.
A Trieste sabato 2 e domenica 3 Dicembre vi saranno i 4000 delegati provenienti da tutta l'Italia che
affolleranno il Palarubini.
Il Congresso di Fratelli d'Italia.
Ci sarò anche io in quanto "grande elettore" così c'è scritto nello statuto..
In un contesto sociale e politico come quello attuale è giusto ancora essere parte attiva in un partito politico ? A mio avviso la risposta è affermativa.
Non voglio scomodare il B.Brecht che afferma che il peggior analfabeta è quello politico , ma con la
massima obiettività vedendo tanti esempi negativi il consiglio di una persona saggia sarebbe di starne alla larga. Ma il punto nevralgico del discorso penso sia un altro ; io penso che la Politica si caratterizzi con la passione e il sacrificio .Le idee non si impongono ma si propongono ed hanno valenza e credibilità se chi le propone dimostra di farle proprie attraverso uno stile di vita coerente con le idee che professa. Sarei tacciato per ingenuo se pensassi che per intraprendere un certo percorso politico occorrano solo passione e sacrificio , si cadrebbe nello stesso errore di chi mette al primo posto il motto "onestà" "onestà". Oggi ci vuole anche altro , tra cui la conoscenza delle problematiche e le dovute risposte.
Mi sono formato nella sede missina di Cso Garibaldi a Foggia intitolata a Leonardo Manzi , Martire Triestino.Lui non fece tanti calcoli si lasciò trasportare dalla passione.
Uno come lui la incarnava la passione. La passione e l'amore per l'Italia.
Già ebbi a scrivere qualche anno fa:
"... il giorno in cui si commemorano le vittime di tutti gli episodi legati alla repressione antiitaliana nelle zone occupate dall’esercito jugoslavo alla fine della II guerra mondiale. In questa data vengono anche ricordate le vittime dei fatti del 5-6 novembre 1953, quando sei dimostranti italiani contro l’annessione di Trieste alla jugoslavia vennero uccisi dalla polizia inglese. Una di quelle sei vittime era un ragazzo foggiano, non ancora diciassettenne: si chiamava Leonardo Manzi, fu colpito con tre colpi di fucile stringendo a sé la bandiera italiana che cercava di sistemare in un luogo al quale non ci si doveva avvicinare; l'ultima fucilata lo raggiunse alla schiena, nel momento in cui gli amici stavano portandolo via a spalle dalla piazza. «Oggi - ci fa notare Salvatore Valerio - è importante anche ricordare il nostro eroe dimenticato, uno dei Martiri Triestini; morto a Trieste nel 1953 con la bandiera tricolore stretta tra le mani, al grido di "W l'Italia". Non è retorica o revanscismo nazionalista, ma un dovere per tutta la cittadinanza di Foggia ricordare questo giovane foggiano morto per un ideale di Patria e non per aver provato l'ebrezza di squallidi paradisi artificiali. Inchiniamoci di fronte a questo nostro eroe pregando per la sua anima certamente salita in paradiso. Leonardo Manzi! Presente!».
Quindi la mia presenza a Trieste la sento come una chiamata e spero di poter dare anche un pur minimo apporto non solamente con la mia presenza, ma anche e soprattutto con qualche proposta a favore dei tanti Patrioti che oggi attendono risposte concrete.
Salvatore Valerio
I Moti Triestini del 1953
affolleranno il Palarubini.
Il Congresso di Fratelli d'Italia.
Ci sarò anche io in quanto "grande elettore" così c'è scritto nello statuto..
In un contesto sociale e politico come quello attuale è giusto ancora essere parte attiva in un partito politico ? A mio avviso la risposta è affermativa.
Non voglio scomodare il B.Brecht che afferma che il peggior analfabeta è quello politico , ma con la
massima obiettività vedendo tanti esempi negativi il consiglio di una persona saggia sarebbe di starne alla larga. Ma il punto nevralgico del discorso penso sia un altro ; io penso che la Politica si caratterizzi con la passione e il sacrificio .Le idee non si impongono ma si propongono ed hanno valenza e credibilità se chi le propone dimostra di farle proprie attraverso uno stile di vita coerente con le idee che professa. Sarei tacciato per ingenuo se pensassi che per intraprendere un certo percorso politico occorrano solo passione e sacrificio , si cadrebbe nello stesso errore di chi mette al primo posto il motto "onestà" "onestà". Oggi ci vuole anche altro , tra cui la conoscenza delle problematiche e le dovute risposte.
Mi sono formato nella sede missina di Cso Garibaldi a Foggia intitolata a Leonardo Manzi , Martire Triestino.Lui non fece tanti calcoli si lasciò trasportare dalla passione.
Uno come lui la incarnava la passione. La passione e l'amore per l'Italia.
Già ebbi a scrivere qualche anno fa:
"... il giorno in cui si commemorano le vittime di tutti gli episodi legati alla repressione antiitaliana nelle zone occupate dall’esercito jugoslavo alla fine della II guerra mondiale. In questa data vengono anche ricordate le vittime dei fatti del 5-6 novembre 1953, quando sei dimostranti italiani contro l’annessione di Trieste alla jugoslavia vennero uccisi dalla polizia inglese. Una di quelle sei vittime era un ragazzo foggiano, non ancora diciassettenne: si chiamava Leonardo Manzi, fu colpito con tre colpi di fucile stringendo a sé la bandiera italiana che cercava di sistemare in un luogo al quale non ci si doveva avvicinare; l'ultima fucilata lo raggiunse alla schiena, nel momento in cui gli amici stavano portandolo via a spalle dalla piazza. «Oggi - ci fa notare Salvatore Valerio - è importante anche ricordare il nostro eroe dimenticato, uno dei Martiri Triestini; morto a Trieste nel 1953 con la bandiera tricolore stretta tra le mani, al grido di "W l'Italia". Non è retorica o revanscismo nazionalista, ma un dovere per tutta la cittadinanza di Foggia ricordare questo giovane foggiano morto per un ideale di Patria e non per aver provato l'ebrezza di squallidi paradisi artificiali. Inchiniamoci di fronte a questo nostro eroe pregando per la sua anima certamente salita in paradiso. Leonardo Manzi! Presente!».
Quindi la mia presenza a Trieste la sento come una chiamata e spero di poter dare anche un pur minimo apporto non solamente con la mia presenza, ma anche e soprattutto con qualche proposta a favore dei tanti Patrioti che oggi attendono risposte concrete.
Salvatore Valerio
I Moti Triestini del 1953
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