Io sono un signor nessuno ma secondo me Chicco Mentana le considerazioni sulla marcia di Milano se le poteva risparmiare.
Il giornalismo serio approfondisce anche le ragioni degli altri.
Mentana alla ricerca di folle plaudenti che caratterizzano il "pensiero" unico del momento?
Sembrerebbe di sì.
Molti giornalisti ed osservatori, considerano chiuso ogni tentativo di opporre un pensiero diverso , dopo la vittoria di Macron in Francia .
Chi non la pensa così si porta dietro il marchio infamante del razzismo dello xenofobo etc.
Mentana evoca le leggi razziali , mafia, camorra ...insomma una sorta di maionese impazzita.
Considerazione sbagliata.
Il malcontento per tante certezze venute meno nel corso degli ultimi decenni in Europa
sara' sempre più accentuato.
Contesto l'asservimento di certo giornalismo che è , al pari di una certa politica, lontana dalle reali esigenze ed aspettative di un popolo che non è per forza di cose razzista, insensibile, ignorante e via discorrendo.
Non vorrei che si arrivasse ad un razzismo capovolto.
Non vorrei che si passasse da un "analfabetismo funzionale"ad un intellettualismo del pensiero unico
a 90 gradi.
Salvatore Valerio
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
domenica 21 maggio 2017
domenica 23 ottobre 2016
Nei "Boschi" ti puoi perdere ma poi alla fine ragioni e dici NO!
Foggia. Un Sabato sera del mese di Ottobre.
Si va per "Boschi" non per trovar funghi...ma per ascoltare una avvenente signora che vuol convincere il popolo a votare si , dicendo NO ai giornalisti presenti , successivamente in parte rientrato.
Sono sincero , questo Referendum non mi appassiona più di tanto anche per colpa dei toni ed i significati imposti sin dall'inizio dal nostro (vostro) Presidente del Consiglio , che usa il Referendum come arma di consenso del suo operato. Attraverso la vittoria del si otterrebbe consenso e quindi maggior potere , e questo non mi piace e non lo vogliono gli Italiani.
Se si vuole cambiare , si cambi in meglio cercando di coinvolgere tutti con una riforma non pasticciata ma che sia "sintesi" delle diverse sensibilità del panorama politico attuale, uscendo dalla logica delle frasi fatte e degli slogans .
Per quanto riguarda la parte "modificabile" delle stessa, se si deve modificare ( chi ce lo ha chiesto di cambiarla ? La comunità europea?) la si cambi in meglio e non solo per una modifica fine a se stessa che ha l'unico scopo di rafforzare il Governo e l'ego del "Matteo" di turno.
Certe cose vanno fatte in funzione di un interesse generale e non in una logica di interesse "governativa".
C'è chi ha dato risalto all'allegra brigata del NO che va da D'Alema a Berlusconi, da Salvni a Fini
(per ciò che oggi rappresenta), dalla Meloni a Grillo, dimenticando l'ammucchiata poco rassicurante dell'altra parte di Renzi / Verdini/Casini/ Alfano.
Penso che agli italiani interessino più la risoluzione dei problemi quotidiani: casa , lavoro,fisco, istruzione, pensioni e non riforme che diventano come quelle medicine che fanno più male delle malattie da curare.
Stavolta non ci sarà il "quorum" , cioè la maggioranza più uno che consentirà la validità della consultazione; a tal riguardo consiglio di andare a votare e rispondere al quesito referendario barrando la casella NO.
Si va per "Boschi" non per trovar funghi...ma per ascoltare una avvenente signora che vuol convincere il popolo a votare si , dicendo NO ai giornalisti presenti , successivamente in parte rientrato.
Sono sincero , questo Referendum non mi appassiona più di tanto anche per colpa dei toni ed i significati imposti sin dall'inizio dal nostro (vostro) Presidente del Consiglio , che usa il Referendum come arma di consenso del suo operato. Attraverso la vittoria del si otterrebbe consenso e quindi maggior potere , e questo non mi piace e non lo vogliono gli Italiani.
Se si vuole cambiare , si cambi in meglio cercando di coinvolgere tutti con una riforma non pasticciata ma che sia "sintesi" delle diverse sensibilità del panorama politico attuale, uscendo dalla logica delle frasi fatte e degli slogans .
Per quanto riguarda la parte "modificabile" delle stessa, se si deve modificare ( chi ce lo ha chiesto di cambiarla ? La comunità europea?) la si cambi in meglio e non solo per una modifica fine a se stessa che ha l'unico scopo di rafforzare il Governo e l'ego del "Matteo" di turno.
Certe cose vanno fatte in funzione di un interesse generale e non in una logica di interesse "governativa".
C'è chi ha dato risalto all'allegra brigata del NO che va da D'Alema a Berlusconi, da Salvni a Fini
(per ciò che oggi rappresenta), dalla Meloni a Grillo, dimenticando l'ammucchiata poco rassicurante dell'altra parte di Renzi / Verdini/Casini/ Alfano.
Penso che agli italiani interessino più la risoluzione dei problemi quotidiani: casa , lavoro,fisco, istruzione, pensioni e non riforme che diventano come quelle medicine che fanno più male delle malattie da curare.
Stavolta non ci sarà il "quorum" , cioè la maggioranza più uno che consentirà la validità della consultazione; a tal riguardo consiglio di andare a votare e rispondere al quesito referendario barrando la casella NO.
lunedì 1 agosto 2016
La Destra che verrà.Ma verrà?
A destra c'è molto da fare, da lavorare per ricompattare un mondo oramai "spezzettato" ed ancora legato a personalismi che fanno il gioco degli avversari politici .
Dopo le contaminazioni malefiche di Berlusconi ( che non è mai stato di destra, quella che pensiamo noi) e di Gianfranco Fini la destra si è dissolta come neve al sole.
C'è una parte di essa salottiera, con la puzzetta sotto al naso che ha la tendenza ad arroccarsi in una
sorta di "paradiso culturale" bello per carità , ma dove il politically correct la fa da padrone e dove il cittadino comune il "volgo" arreca fastidio perchè lontano dalle loro discussioni da Accademia e da salotto in cui si discetta sul termine "islamista" piu' che islamico .
Poi c'è la cosidetta Destra che parla alla pancia, quella terra terra , che però ha il grande merito di farsi comprendere nella sua pur rozza semplicità.
Quella che evidenzia tematiche all'ordine del giorno quali:immigrazione incontrollata, uscita dall'euro, pensioni , esodati, disoccupazione, sovranità nazionale e via discorrendo.
Al netto di questa mia semplicistica disamina manca una personalità che faccia da sintesi a tutto questo e che ne rappresenti la sua spina dorsale.
Probabilmente manca anche un contenitore che vada a riempire questo vuoto.
Qualche tentativo in tal senso è stato fatto ma non "sfonda" come dovrebbe.
Non so se si avrà tempo sufficiente per poter adoperarsi in tale ambizioso obiettivo . Ovviamente non si commettano gli errori del passato ; un contenitore deve avere dei contenuti dei Valori.
Di contenitori vuoti ne è piena la storia e molti di essi sono andati a finire nel cassonetto della differenziata quando non sono stati relegati all''oblio.
Avremo una buona occasione con il prossimo Referendum;votare e far vincere i NO sarà molto importante ed un punto da cui partire.
Mi scuso con chi di Destra non è e non si sente coinvolto in tale dibattito , ma le differenze sono il sale della Democrazia e meritano attenzioni senza demonizzazioni.
Avremo tanto da lavorare sin da settembre se non si vuole morire pentastellati o renziani .
Salvatore Valerio
Dopo le contaminazioni malefiche di Berlusconi ( che non è mai stato di destra, quella che pensiamo noi) e di Gianfranco Fini la destra si è dissolta come neve al sole.
C'è una parte di essa salottiera, con la puzzetta sotto al naso che ha la tendenza ad arroccarsi in una
sorta di "paradiso culturale" bello per carità , ma dove il politically correct la fa da padrone e dove il cittadino comune il "volgo" arreca fastidio perchè lontano dalle loro discussioni da Accademia e da salotto in cui si discetta sul termine "islamista" piu' che islamico .
Poi c'è la cosidetta Destra che parla alla pancia, quella terra terra , che però ha il grande merito di farsi comprendere nella sua pur rozza semplicità.
Quella che evidenzia tematiche all'ordine del giorno quali:immigrazione incontrollata, uscita dall'euro, pensioni , esodati, disoccupazione, sovranità nazionale e via discorrendo.
Al netto di questa mia semplicistica disamina manca una personalità che faccia da sintesi a tutto questo e che ne rappresenti la sua spina dorsale.
Probabilmente manca anche un contenitore che vada a riempire questo vuoto.
Qualche tentativo in tal senso è stato fatto ma non "sfonda" come dovrebbe.
Non so se si avrà tempo sufficiente per poter adoperarsi in tale ambizioso obiettivo . Ovviamente non si commettano gli errori del passato ; un contenitore deve avere dei contenuti dei Valori.
Di contenitori vuoti ne è piena la storia e molti di essi sono andati a finire nel cassonetto della differenziata quando non sono stati relegati all''oblio.
Avremo una buona occasione con il prossimo Referendum;votare e far vincere i NO sarà molto importante ed un punto da cui partire.
Mi scuso con chi di Destra non è e non si sente coinvolto in tale dibattito , ma le differenze sono il sale della Democrazia e meritano attenzioni senza demonizzazioni.
Avremo tanto da lavorare sin da settembre se non si vuole morire pentastellati o renziani .
Salvatore Valerio
mercoledì 27 luglio 2016
sabato 23 luglio 2016
giovedì 14 luglio 2016
Dal binario morto al binario unico di morte.
Superato ( non ancora del tutto) il momento di enorme stupore, angoscia e tristezza mista a rabbia per la grande catastrofe ferroviaria sulla tratta Andria/Corato qualche considerazione va fatta con estrema sobrietà e chiarezza.
Ovviamente su questo argomento è stato scritto di tutto; qualcuno in maniera poco elegante e irrispettoso per le 23 morti innocenti si è messo a disquisire da subito sulle responsabilità di questo o quel personaggio politico o della politica in generale.
Dopo un decennio di Vendola alla regione Puglia cosa ci si poteva aspettare?
Ma non vogliamo parlare di questo ma chiederci come mai nel 2016 sia possibile che avvengano tali sciagure .
Il pensiero di tanti, in queste convulse ore, è stato giustamente rivolto alle innocenti vittime di un disastro che poteva e doveva essere evitato.
Balzata agli onori della cronaca anche la splendida gara di solidarietà da parte di tutte i cittadini delle province pugliesi.
In quei convogli ci passava , gente comune, gente laboriosa e studenti, i nostri figli. Quello che fa rabbia è che si pensa ad opere faraoniche alle "alte velocità"e non si pensa a rendere più funzionali o quanto meno in linea con i tempi, delle tratte cosi dette minori ma che vengono utilizzate da di migliaia di persone giornalmente.
Adesso la Magistratura indagherà , ma il rammarico di tante morti innocenti rimarrà indelebile per tanto tempo.
L'errore umano viene spesso evocato ma questo viene potenziato quando mancano quei protocolli automatici ed elettronici che prevengono tali errori , tanto più importanti , necessari,
direi obbligatori quando si parla di tratte impegnate da un "binario unico"
Questa triste circostanza ci porta a pensare che si è passati dal binario morto al binario unico di morte!
( SV)
Ovviamente su questo argomento è stato scritto di tutto; qualcuno in maniera poco elegante e irrispettoso per le 23 morti innocenti si è messo a disquisire da subito sulle responsabilità di questo o quel personaggio politico o della politica in generale.
Dopo un decennio di Vendola alla regione Puglia cosa ci si poteva aspettare?
Ma non vogliamo parlare di questo ma chiederci come mai nel 2016 sia possibile che avvengano tali sciagure .
Il pensiero di tanti, in queste convulse ore, è stato giustamente rivolto alle innocenti vittime di un disastro che poteva e doveva essere evitato.
Balzata agli onori della cronaca anche la splendida gara di solidarietà da parte di tutte i cittadini delle province pugliesi.
In quei convogli ci passava , gente comune, gente laboriosa e studenti, i nostri figli. Quello che fa rabbia è che si pensa ad opere faraoniche alle "alte velocità"e non si pensa a rendere più funzionali o quanto meno in linea con i tempi, delle tratte cosi dette minori ma che vengono utilizzate da di migliaia di persone giornalmente.
Adesso la Magistratura indagherà , ma il rammarico di tante morti innocenti rimarrà indelebile per tanto tempo.
L'errore umano viene spesso evocato ma questo viene potenziato quando mancano quei protocolli automatici ed elettronici che prevengono tali errori , tanto più importanti , necessari,
direi obbligatori quando si parla di tratte impegnate da un "binario unico"
Questa triste circostanza ci porta a pensare che si è passati dal binario morto al binario unico di morte!
( SV)
venerdì 1 luglio 2016
Dove dovrebbe essere allocato un monumento ora campeggia degrado.
Foggia , 1 luglio 2016.
Amministrare una città di provincia oggi risulta essere davvero difficile, se è del sud ancora più difficile. Il perchè va ricercato negli scarsi aiuti del Governo centrale che ha stretto da tempo i rubinetti e lascia ai Municipi la gestione finanziaria che riguarda la cosa pubblica in seno alla normale amministrazione.
Ecco quindi gli aumenti delle tasse che riguardano i servizi essenziali ,aumenti che però non sempre vanno di pari passo con i miglioramenti dei servizi stessi.
Bisogna riconoscere gli sforzi posti in essere da questa amministrazione e non ci riferiamo solo all'aspetto ludico e culturale che sicuramente serve tantissimo ed è fondamentale per una città capoluogo di provincia che vuol essere moderna ed al passo con i tempi anche se da qualcuno molto frettolosamente e superficialmente è stato etichettato questo attivismo con la famosa frase latina ormai abusata di "Panem et Circenses".
In una città negli anni bistrattata e mal governata ed un territorio dimenticato dalle Istituzioni ci vuol
davvero la bacchetta magica per "sanare" e rendere "normale" una situazione sino a ieri drammatica oltre che anomala.
Detto ciò non ci è sfuggito il degrado di certe zone che dovrebbero essere il biglietto da visita di una
città . Un esempio su tutti la Piazza della Stazione Ferroviaria che da poco è stata ampliata con un centro "Terminal" per mezzi pubblici e Pullman di linea.
Oggi pomeriggio la zona, che molto probabilmente sarà adibita alla edificazione di un monumento a ricordo dei Martiri Civili delle Incursioni aeree alleate del 1943 che costarono la vita a decine di migliaia di nostri concittadini, si presentava così.
Sterpaglie e vettovaglie di vario genere.
Si intervenga a rimuovere il tutto; se così non fosse qualche buontempone potrebbe pensare ad una zona destinata al " Monumento del degrado e dell'incuria" .
Salvatore Valerio
Amministrare una città di provincia oggi risulta essere davvero difficile, se è del sud ancora più difficile. Il perchè va ricercato negli scarsi aiuti del Governo centrale che ha stretto da tempo i rubinetti e lascia ai Municipi la gestione finanziaria che riguarda la cosa pubblica in seno alla normale amministrazione.
Ecco quindi gli aumenti delle tasse che riguardano i servizi essenziali ,aumenti che però non sempre vanno di pari passo con i miglioramenti dei servizi stessi.
Bisogna riconoscere gli sforzi posti in essere da questa amministrazione e non ci riferiamo solo all'aspetto ludico e culturale che sicuramente serve tantissimo ed è fondamentale per una città capoluogo di provincia che vuol essere moderna ed al passo con i tempi anche se da qualcuno molto frettolosamente e superficialmente è stato etichettato questo attivismo con la famosa frase latina ormai abusata di "Panem et Circenses".
In una città negli anni bistrattata e mal governata ed un territorio dimenticato dalle Istituzioni ci vuol
davvero la bacchetta magica per "sanare" e rendere "normale" una situazione sino a ieri drammatica oltre che anomala.
Detto ciò non ci è sfuggito il degrado di certe zone che dovrebbero essere il biglietto da visita di una
città . Un esempio su tutti la Piazza della Stazione Ferroviaria che da poco è stata ampliata con un centro "Terminal" per mezzi pubblici e Pullman di linea.
Oggi pomeriggio la zona, che molto probabilmente sarà adibita alla edificazione di un monumento a ricordo dei Martiri Civili delle Incursioni aeree alleate del 1943 che costarono la vita a decine di migliaia di nostri concittadini, si presentava così.
Sterpaglie e vettovaglie di vario genere.
Si intervenga a rimuovere il tutto; se così non fosse qualche buontempone potrebbe pensare ad una zona destinata al " Monumento del degrado e dell'incuria" .
Salvatore Valerio
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