martedì 25 dicembre 2012

Santo Natale 2012

Il Santo Natale è festa di condivisione, di gioie , speranze ma anche ,purtroppo di tristezze ed angosce. Si corre il rischio parlando del Natale di cadere nella retorica e nelle solite frasi fatte.
Voglio correre questo rischio focalizzando un aspetto che parte dalla consapevolezza di vivere in un periodo doloroso e complesso.
   La crisi economica sta provocando momenti drammatici che si ripercuotono sulla perdita del lavoro e sulle vite di tanti individui.
   Una domanda che mi sono fatto  negli ultimi tempi: è soltanto una crisi economica fine a se stessa, o piuttosto una crisi di valori, una crisi per così dire "etica"?
Come possiamo definire un mondo della Finanza senza scrupoli che sull'altare del Mercato e sul suo primato sull'individuo basa le sue fondamenta?
Per tenere fede a tali leggi che vengono imposte dall'Europa si taglia di tutto.( a proposito non era questa l'Europa che sognavamo, l'Europa dei Popoli e non quella economica caratterizzata dalla egemonia  germanica)
Il lavoro considerato il più alto simbolo di dignità umana e sociale è considerato ormai un peso economico e quando c'è viene "disumanizzato".

Viviamo in maniera nuova, diversa questo Natale , consapevoli delle avversità del vivere quotidiano,
ma con la certezza che questo giorno significhi  anche speranza.Speranza di cambiamento.

D'altro canto non è forse vero che Gesù nasce per liberarci dalle tenebre nelle quali è avvolto il nostro essere?
Che la nascita del Bambinello possa a noi  tutti donare una nuova vita e tanta rinnovata forza specialmente spirituale  protesa verso il bene.

Buon Natale.

Salvatore Valerio

sabato 8 dicembre 2012

Vittorio Cosimo Nocera calciatore dell'US Foggia degli anni 1960.


 Erano i primi anni sessanta , avevo la mia dimora in via Ascoli palazzine  INA Casa, quelli per intenderci che davano e danno proprio sullo stadio Pino Zaccheria . La nostra casa con l'avvento del Foggia in serie A diventò una dependance dello Stadio . Prima della costruzione delle Gradinate si
vedeva benissimo la partita dal balcone  e potete immaginare cosa diventava casa mia la Domenica delle partite casalinghe del Foggia.
Le mie Domeniche passate negli anni della mia adolescenza erano delle feste continue riempite dal gustoso profumo del ragù e da enormi vassoi di paste (bisognava accogliere degnamente i parenti e non solo). Il punto massimo della partecipazione ci fu quando scese a Foggia l'Inter Stellare pluridecorata che aveva da poco vinto la Coppa Intercontinentale.
Da settimane sognavo questa partita, la reputavo già una impresa titanica doverla giocare dai nostri bravi , ma tecnicamente inferiori calciatori di provincia. Dopo quel famoso 3 a 2 per il Foggia quello spilungone che parlava mica tanto bene l'Italiano   con uno  spiccato  accento campano , con quella splendida doppietta infilata a quella difesa di caratura  mondiale , mi rimase sempre nel cuore e mi fece capire che nel calcio come in altri sport e penso come nella vita, la passione , l'agonismo,il sacrificio, la voglia di emergere di scalare vette che sembrano insormontabili, non sono obiettivi invalicabili se c'è la forza di volontà .
Nocera ha rappresentato in quegli anni anche l'immagine di un riscatto sociale. Il riscatto di un umile ragazzo del sud diventato famoso grazie al grande palcoscenico del calcio nazionale.Il riscatto di un ragazzo di un   sud che mostrava nonostante  gli anni del boom economico differenze notevolii con l'opulento nord delle fabbriche e del benessere.
Grazie a te Cosimo Vittorio Nocera tutti quelli della mia generazione hanno sognato di diventare campioni , anche io e i miei amici del quartiere.
Che  emozioni che ci hai dato!  E' vero erano altri tempi , un periodo dove la semplicita ed anche l' ingenutà, erano  delle  costanti .
Erano i tempi in cui ci  si affezionava alla maglia ed alla squadra che ti aveva fatto conoscere ed apprezzare, non come oggi...
Ti ringrazio per aver donato delle splendide giornate di festa alla mia famiglia:  bastava un goal di Nocera , l'odore del ragù della mia splendida mamma , l'accoglienza allegra e spontanea del mio bel papà e di tutto il resto della famiglia , per rendermi il ragazzino più felice del mondo !

Salvatore Valerio

venerdì 7 dicembre 2012

La carezza.

Ogni tanto  fa bene ricevere qualche carezza al nostro "ego". Ci rasserena ,ci rende più sicuri e meglio attrezzati per affrontare la vita. Sono aspetti non materiali della vita stessa. Uno sguardo , una parola opportuna e nasce in noi la consapevolezza che abbiamo intrapreso un giusto cammino.

Salvatore Valerio

martedì 13 novembre 2012

Primarie della sinistra:"magnifici cinque" o strana famiglia Adams?

La sceneggiata del dibattito in tv dei "magnifici 5" delle primarie della sinistra. Una sinistra che al pari della Destra ha 
smarrito i suoi riferimenti , i suoi padri putativi.Per la sinistra di potere meglio nascondersi dietro lo statista De 
Gasperi o dietro un Cardinal Martini.Ponendo nell'armadio dei ricordi (da rimuovere) la grande figura , per esempio, di 
Don Peppino Di Vittorio, di cui non si può non riconoscere il grosso spessore sociale e civile sebbene comunista.
Risulta , a questo punto, chiaro che una eventuale sinistra di governo deve strizzare l'occhio al mondo cattolico ed al 
Vaticano.Emergeranno così tutte le contraddizioni di questa strana sinistra . (SV)

lunedì 12 novembre 2012

Foggia, 11 novembre 1999.Viale Giotto.

Oggi ,11 novembre , ricorre l'anniversario di un evento tragico, luttuoso per l'intera comunità foggiana. In questo giorno nel 1999 in Viale Giotto accadde l'apocalisse. Foggia fu al centro della solidarietà e vicinanza non solo nazionale, ma internazionale. Emerse nei giorni successivi la grande compostezza e un grande sentimento di appartenenza mai rivisto successivamente. Oltre al doveroso ri
spetto e ricordo verso quelle decine e decine di morti innocenti , a mio modesto avviso deve rimanere la consapevolezza che siamo una comunità che quando vuole, sa fare squadra e sente molto forte i sentimenti di identità ,fratellanza solidarietà e appartenenza , sentimenti questi, messi a dura prova e qualche volta solamente dimenticati, in altre occasioni.(SV)

giovedì 8 novembre 2012

Quando a Foggia c'erano gli americani.

Il 7 novembre c.a.  è stato presentato in via ufficiosa il testo "Quando a Foggia c'erano gli americani"
nell'aula dell'Università del Crocese ubicata nella circoscrizione del quartiere "Croci".

Scopo precipuo è di utilizzare il ricavato della distribuzione a basso costo di questo libro, per erigere un monumento dedicato alle vittime dei bombardamenti subiti dalla nostra città (Foggia) nell'estate
del 1943, in primis  alle vittime foggiane , ma anche a tutti coloro, provenienti da altre città italiane e da altre nazioni, che hanno perso la vita, la casa, la famiglia, gli amici ed il senno in quella tragica estate.

    Aspetti e testimonianze con immagine inedite si affacciano i questa pubblicazione, a distanza di settant'anni da quel triste periodo vissuto da Foggia, come il terrore aereo sulle case coloniche,la solidarietà degli alleati verso la popolazione affamata, ma anche episodi poco edificanti.


UN PLAUSO PARTICOLARE AL COMITATO PER L'EDIFICAZIONE DI UN  MONUMENTO ALLE VITTIME DEL 1943, CHE HA TOLTO  DALL'OBLIO , UN FATTO COSI' IMPORTANTE CHE FA PARTE DELLA MEMORIA  STORICA DELLA NOSTRA CITTA'.

venerdì 19 ottobre 2012

La differenza!

La differenza:

c'è chi tende a nascondere il proprio passato politico per vergogna oppure per motivi di opportuità polititica; io mi sento diverso da questa gente che ci ha condotto li , dove siamo adesso. Nel nn credere più a nulla, facendoci crollare addosso tutto quell' "edificio valoriale"che avevamo faticosa difeso ed avuto in eredità, che andava rimodulato e contestualizzato, ma non buttato a mare.
Io sono diverso:rivendico con orgoglio il mio passato politico che mi ha plasmato mi ha educato e mi ha lasciato in dote un grande pregio, la predisposizione all'ascolto dell'altrui pensiero.
 
Tutto questo non basta, sarai sempre ghettizzato e sarai sempre tenuto sotto controllo o addirittura tenteranno di emarginarti, perchè tu nn rappresenti il "pensiero unico" che ti fa essere catalogato uno dei tanti nella massa, ma una persona scomoda che ragiona con la propria testa.
 
Io non mi vergogno di essere così.
 
Io rappresento questo.

Prendere o lasciare!

 

(sv)

 

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