lunedì 22 ottobre 2007

Una storiella dalla Repubblica delle banane.


Mastella è indagato per abuso d'ufficio, finanziamento illecito ai partiti, concorso in truffa nell'ambito di finanziamenti europei e nazionali da De Magistris. Appena lo sa ne chiede il trasferimento. Non ci riesce. De Magistris diventa l'indagato. Qualcuno fa uscire notizie riservate dalla Procura di Catanzaro. De Magistris riceve una busta con delle pallottole. Va avanti lo stesso. Mastella minaccia di mandare a casa Prodi a primavera. L'inchiesta è subito tolta a De Magistris. E' finita qui?
Si, è finita, ma per il centro sinistra. E' morto, defunto. Nessun partito ha chiesto le dimissioni di Mastella. Vergogna. In un Paese normale Mastella sarebbe a Ceppaloni a raccogliere pomodori. E Prodi, anche lui indagato? E' sereno. Il giudice non c'è più e ieri, insieme al compare Mastella, era a Napoli per ricevere il Papa.

venerdì 19 ottobre 2007

Preso pericoloso pedofilo.


E' stato rintracciato ed arrestato nel nord-est della Thailandia il presunto pedofilo che aveva immesso su internet almeno 200 sue foto che lo mostrano mentre abusa di bambini. La cattura di Christopher Paul Neil, 32 anni, canadese, è stata resa possibile da una caccia all'uomo su scala mondiale lanciata dall'Interpol, proprio su internet, dopo che le polizie dei 186 stati che compongono l'organizzazione internazionale delle polizie, nonostante grandi sforzi investigativi, non erano riuscite a prendere l'uomo.

Ma un "uomo" (si fa per dire) così merita di vivere?

Prodi e il disegno di legge "bavaglio"!

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all'informazione sotto sotto questi sono tutti d'accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell'Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L'iter proposto da Levi limita, di fatto, l'accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all'albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: "Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l'Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere".
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

mercoledì 17 ottobre 2007

Primarie e PD.

Non me ne vogliano i tre milioni di persone che hanno votato Veltroni e soci, ma
nonostante sia nato da pochi giorni, stò partito ha già rotto, puzza di muffa.
Non parliamo del suo segretario.W.Veltoni ,l'uomo nuovo che è già vecchio!
Le sue parole sono un esempio di ovvietà, di lapalissiano.
Quindi, nulla di nuovo sotto il sole!
Che noia!
E poi stò nome:Partito Democratico, come se gli altri fossero antidemocratici!
D'altra parte molti ,venendo dal Partito Comunista, avevano bisogno di questa
auto-denominazione di origine controllata...di questa purificazione...contenti loro...

Più popolari