venerdì 9 giugno 2023

Foggia calcio. Che la festa continui!


La serata di ieri (08/06/23) sarà annoverata tra quelle storiche , nella pur centenaria storia del sodalizio rosso-nero. Gente in strada, bandiere al vento, fuochi pirotecnici. Una festa popolare.

È vero che non si è portato a casa nessun trofeo o una promozione , almeno per ora, ma se però torniamo indietro al mese di maggio dopo la partita con il Potenza oppure quella di Cerignola ci si  rende conto che qualche cosa di importante è stato fatto. Siamo sinceri chi pensava dopo quelle prestazioni di arrivare in finale playoff?

Un grande allenatore di nome Delio Rossi è stata la chiave di volta.

Ha trasmesso il suo carattere, la sua grinta alla squadra. Il suo credo è questo in sintesi : non mollare mai! Emerge da tutto questo un solido spirito di gruppo che si adatta alle esigenze del momento. La forza fisica ed agonistica sopperisce in taluni elementi a quella tecnica senza tralasciare l'aspetto legato  al sacrificio di adattarsi a ruoli non propri. Mi ricorda per tali aspetti  il Foggia di Oronzo Pugliese negli anni sessanta. 

***

Adesso massima concentrazione . Bisogna recuperare le forze fisiche e psicofisiche per farsi trovare pronti per affrontare al meglio altre due battaglie sportive contro una squadra da non sottovalutare.

Un elemento di curiosità legato alla cosìdetta " zona Cesarini " .

Ormai è stata surclassata, adesso è "Zona Foggia"!

Una considerazione sulle differenze tra  Zeman e Rossi, maestro ed allievo.

Delio Rossi ha dimostrato che da queste parti ci sono tutti i presupposti per fare calcio ; con il lavoro, a testa bassa ed intelligenza . avendo ben presente l'obiettivo da raggiungere.

Poi con una tifoseria così!

La società del Patron Canonico (bisogna evidenziarlo) si sta togliendo più di un sassolino dalle scarpe. Fu proprio grazie al rifiuto di Zeman, che non volle continuare, che si trovò nell'occhio del ciclone con tante polemiche e contestazioni da parte dei tifosi.

Acqua passata.

Qui Foggia. Che la festa continui!

@salvatorevalerio

     

  

venerdì 26 maggio 2023

Foggia.28 maggio 1943. I primi bombardamenti ovvero l'inizio della tragedia.


 Foggia, 28 maggio 1943.


"Fa caldo. Le vie di Foggia di primo mattino sono già movimentate.

...sono le otto e trenta . Le vie tornano deserte. Ormai tutti hanno raggiunto gli

edifici, le fabbriche, i negozi , la campagna.

Improvvisamente le sirene danno l'allarme. Nessuno ci fa caso . Si pensa debba trattarsi

del solito innocuo passaggio di aerei nemici che non hanno mai sganciato una sola bomba.

... dal sud piombano su Foggia venti superfortezze volanti alleate. Sganciano le prime

bombe sulla stazione. Salgono poi in diagonale per via Monfalcone e verso i palazzi I.N.C.I.S: qui

sganciano una sola bomba e proseguono verso nord senza farvi ritorno.

I danni (materiali) sono pochi, ma i morti si contano in trecento.  Il primo bombardamento ha 

sorpreso un pò tutti impreparati che gli alleati facessero sul serio. I caduti, per la maggior parte, 

sono donne che tornavano dal mercato, giovani che non avevano voluto raggiungere i rifugi,

bambini che erano rimasti dinanzi alle abitazioni senza che le mamme avessero il tempo di farli

rientrare.

... scene di panico e di lutto si susseguono quando le sirene danno il segnale di cessato allarme...

da ogni strada arriva gente che cerca tra i morti un parente che non sempre riesce a trovare..."

(Luca Cicolella. E la morte venne dal cielo.)


Questo fu solo l'inizio delle incursioni aeree che si protrassero

sino al settembre del '43 causando diverse migliaia di morti.

Le incursioni più cruente furono quelle del 22 luglio e del 19 agosto del 1943.


QUEST'ANNO si celebra l'ottantesimo anniversario di un evento 

drammatico destinato a rimanere nella storia della città.

Per non dimenticare.


S.V


sabato 13 maggio 2023

Foggia amministrative 2023. Si prospetta un autunno caldo e questa volta il mutamento climatico non centra.

                     Lo stemma del Comune di Foggia . Nel  2020 definito il più bello d'Italia.
 



Le prossime elezioni amministrative si svolgeranno in autunno.

Al netto del "rumoroso silenzio" sin qui espresso dalla politica 

"partitica", c'è da mettere in risalto un certo fermento nell'ambito del

"civismo".

Iniziamo a veder  candidati sindaci, discese in campo di ogni genere, 

ovviamente tutte legittime, motivate dall'amore verso Foggia ed i 

suoi cittadini.

Inutile tornare su certi aspetti che hanno visto lo scioglimento dello 

scorso consiglio comunale ed il successivo commissariamento.

Tante cose sono al vaglio della Magistratura.

Bisogna voltare pagina.

Ci possono essere delle buone ragioni che spingono  alla formazioni 

di liste civiche . Queste liste diventano utili alla politica "partitica" se

stimolano con proposte e programmazione. Se così non è 

diventano solo pretesti per darsi una certa visibilità. Atteggiamenti che sfociano in uno sterile personalismo fine a se stesso.

Prepariamoci!

Tanti "salvatori della Patria" stanno scaldando i motori.

Una cosa è certa:  da noi sarà un autunno caldo!

Elezioni che auspichiamo siano prodromiche ad un serio ritorno alla 

politica. Una politica cittadina che ha più di qualcosa da farsi 

perdonare (senza distinzioni di schieramento) ma senza di essa non

si va avanti. I Partiti sono il sale della democrazia, può piacere o 

meno , ma è così.

Una politica che sia scevra da ogni tipo di personalismo e che si 

metta in moto per poter tentare di risolvere le note problematiche

cittadine . Non solo una adeguata manutenzione di strade e viali, 

ma anche una "manutenzione" e messa a punto del senso civico che 

parta proprio dal cittadino. 


Il nostro territorio ha grosse potenzialità spesso inespresse.

Da qualche tempo si sono riattivati i voli dall'Aeroporto Gino Lisa e 

questa è cosa positiva in un  territorio a vocazione turistica, agricola  

e religiosa. 

A Foggia non abbiamo solo il calcio, ma anche la possibilità di 

svilupparci attraverso iniziative socio-culturali in una zona 

tanto cara allo  "Stupor  Mundi" Federico II di Svevia che ebbe a 

dire: Foggia perché mi sfuggi, giacché la mia mano ti costruì?


@salvatorevalerio

 

sabato 29 aprile 2023

Il primo maggio tra globalizzazione, umanesimo del lavoro e "concertone".


 Come considerare il lavoro oggi? Il filosofo Giovanni Gentile superando il concetto marxista del lavoro inteso esclusivamente come concezione legata ad una fredda e materiale economia, affermò che questo ( il lavoro) non va

scisso dalla stessa vita dell'uomo che è vita dello spirito, cultura..."“…il lavoro è appunto la natura stessa di questa vita spirituale in cui si spiega la cultura (…) – esso – “è l’atto in cui la libertà consiste” , esso è espressione dello spirito “perché l’uomo lavora da uomo” e “l’uomo è uomo da che lavora” cioè perché lavora. Questa impostazione fa scaturire il cosidetto “Umanesimo del lavoro”. Ma qualcuno si chiederà come far coniugare l 'Umanesimo del lavoro in una società globalizzata e in crisi come la nostra dove più che mai regna sovrano il profitto ?  

Del resto il profitto fine a sé stesso senza una partecipazione agli utili dell'azienda da parte di coloro che hanno contribuito al profitto, non serve al miglioramento delle condizioni di vita del lavoratore e della crescita socio economica della stessa società in cui vive.  Ma questi concetti possono essere attualiizzati nella società globalizzata di oggi?
Del resto 
Il lavoro al giorno d'oggi , oltre ad essere per molti giovani una chimera, è cambiato.
Ce ne siamo tutti resi conto durante il periodo pandemico.
Poi c'è stato il reddito di cittadinanza che ha spinto molti a lavorare in nero, con tutto ciò che ne consegue.
Diversi sono rimasti a casa sul divano.
Abbiamo appreso recentemente che ci sono anche i Consulenti di Immagine, una figura ai più sconosciuta portata agli onori della cronaca  non da un rappresentante dell'alta società, ma dalla rappresentante di un mondo che (a parole) si è sempre dimostrato vicino alle istanze del mondo del lavoro. Gente pagata a 300 euro all'ora contro una paga di un operaio che spesso non raggiunge 11 euro l'ora.
Intanto lavorando si continua a morire . Solo nel mese di gennaio di quest'anno sono morti sul lavoro 43 persone . Una società che si ritiene civile non può permetterlo.
In un mondo del lavoro  che cambia non cambiano però le gravi problematiche legate alla salute e alla sicurezza sul lavoro. 

""""
La Società ed i suoi riferimenti cambiano.
In meglio?
Non so rispondere.
So solo che con il cambio di riferimenti di un tempo in tanti si mostrano dubbiosi e si pongono tanti interrogativi.
Il dubbio viene da qualcuno ritenuto il punto  di partenza per poter trovare dei limiti da superare.
Chi ha dubbi ha più scelte da fare. Probabilmente ha una vita migliore .
Può scegliere da che parte stare e , in questo particolare contesto storico, è già tanto.  

""""
L'unica certezza, legata alla ricorrenza del primo maggio, è il cosìdetto "Concertone".
Un appuntamento che non manca dal 1990.
Questo evento   trasformerà, ci scommetto, il palco di San Giovanni in Laterano da musicale a politico con polemiche verso il Governo Meloni. 
Governo che si  sti segnalando  perché artefice di un buona ripresa economica.
Cosa ci fa dire questo?
Uno dei  metri di giudizio economico è "lo spread"  che è sceso da 236 a 175 punti base.
Inoltre la borsa ha anche avuto un incremento notevole.
Senza dimenticare il rilancio dell'Agroalimentare italiano.
Sono segnali che lasciano ben sperare. 
@salvatorevalerio

   


domenica 12 marzo 2023

Se i peluche potessero parlare...

 Migranti.

Lasciando per un attimo da parte le "tifoserie" politiche ed analizzando freddamente ciò che è

accaduto giorni fa.

Qualche domanda va fatta ed anche delle considerazioni che attengono situazioni simili avvenute quando i governi non erano proprio di Centro destra o di Destra.

Un dato è certo su questo dramma umanitario c'è qualcuno che ci "marcia e lucra" come si è potuto constatare con il caso Aboubakar Soumanoro per la cui faccenda si sta ancora indagando.

Ci è sembrata fuori luogo ed alquanto di cattivo gusto il lancio di una decina di peluche

ad evocare le morti di tanti piccoli innocenti.

Ho pensato che se potessero parlare questi peluche, molto probabilmente la narrazione del dramma cambierebbe, e metterebbe in risalto un contesto diverso in cui gli unici e veri artefici di questi drammi, inumani ed assurdi portano un sol nome: i trafficanti di essere umani, Con questi traffici si arricchiscono chiedendo migliaia di euro ad essere umani disperati.

Ma a parte lo sciacallaggio perpetuato da qualche cinquantina di persone, si deve mettere in risalto

ciò che è stato fatto dal Governo: per la prima volta un Consiglio dei Ministri nel luogo in cui si è consumata la tragedia.

Però qualche domanda va fatta.

Ma tutta sta povera gente disperata che arriva con numeriche molte elevate hanno una regia ?
Arrivano tutti adesso?
Secondo il mio modesto parere c'è una sorta di progetto tendente a mettere in difficoltà non solo il Governo ma una intera Nazione.
Questi delinquenti (trafficanti,scafisti) che utilizzano ferri vecchi per trasportare centinaia di persone andrebbero puniti severamente
Possono manifestare come vogliono a Cutro ma adesso ci troviamo così, proprio grazie ai loro sodali politici .

PS: ieri intanto i media antigovernativi hanno speso ore a parlare ed ad argomentare sul compleanno di Matteo Salvini. Non commento.

SV

giovedì 2 marzo 2023

Foggia. Imbrattate le pareti prospicienti il Museo della Memoria sotto il Pronao della Villa Comunale.

 



Foggia. Imbrattate le pareti prospicienti il Museo della Memoria sotto il Pronao della Villa Comunale.

 

“Ciò che fa un abitante un cittadino è quella naturale inclinazione, quell’affetto misterioso che affonda le proprie radici e trova vitale nutrimento nella stima di noi stessi e delle cose nostre.”

Vincenzo Cuoco

Risulta evidente che coloro che hanno provveduto allo scempio, con scritte di ogni genere sotto il colonnato della Villa Comunale intitolata a Karol Wojtyla, non interessa essere catalogati come cittadini ma come vandali.

Il Comitato per un Monumento alle vittime dei bombardamenti del ‘43

APS , denuncia questo vergognoso atto di inciviltà che offende non solo chi si prodiga di non disperdere la storia della nostra città con attività ed impegno attraverso un progetto culturale concretizzatosi con l’apertura nel maggio 2019 del Museo della Memoria, ma l’intera cittadinanza.

In un contesto sociale cittadino in cui spesso regna l’indifferenza e la rassegnazione, noi continuiamo ad indignarci, considerando tutto questo come una delle componenti essenziali del vivere civile contro il potere dell’ignoranza.

 

Salvatore Valerio per il Comitato per un Monumento alle Vittime dei bombardamenti del ’43.

 

 

martedì 14 giugno 2022

La madre che uccide la figlia. Il complesso di Medea. La conoscenza non allevia il nostro rifiuto per un gesto così ripugnante fuori da ogni logica umana.

 

"Ho ucciso io Elena", la confessione della madre di Mascalucia"

Medea è una figura mitologica greca.
Medea sposa Giasone con il quale avrà dei figli.
Successivamente Giasone lascia Medea e quest'ultima uccide i figli per vendicarsi del marito.
Chiamasi "Complesso di Medea", cioè quel quadro clinico nel quale una mamma uccide un figlio per punire il padre.


Tutta questa storia ,purtroppo , diventa attuale.
Si cerca di aggrapparsi alla conoscenza e all'approfondimento di questi aspetti psicologici deviati per cercare di dare una spiegazione che in verità non c'è.
Siamo tutti sotto schock ed increduli.
Si spera solo che chi si rende artefice di un atto così efferato sia relegato in carcere a scontare una pena molto dura , nel contempo dovrà essere aiutata a superare questa malattia , ma sempre all'interno del carcere. 

Ci piace pensare che la bimba venga accolta tra le braccia del Signore divenendo un Angelo .

SV

Più popolari