Fu l'imperatore Ottaviano Augusto che decise che il mese di agosto fosse dedicato al riposo.
Era il 18 Avanti Cristo.
Questo mese giunge dopo la faticosa mietitura e prima della nuova semina.
Le Feriae Augusti .
Queste ferie ebbero un certo impulso durante il ventennio fascista, attraverso gite fuori porta specialmente durante il giorno di ferragosto. Questi brevi viaggi consentirono anche alle classi meno abbienti di vedere il mare,conoscere la montagna e le città d'arte.
Molte famiglie di allora affidavano i loro figli alle "colonie estive".
Grazie a queste ,molti ragazzi conobbero il mare di cui avevano sentito parlare.
Dalle nostre parti fino a qualche anno fa si poteva notare una colonia che portava il nome di
Gaetano Postiglione,
posta sul Gargano tra San Menaio e Vico del Gargano.
Dal 2013 questa compendio immobiliare è stato trasformato in "Residence Turistico Alberghiero".
La società privata Newco gestisce la struttura .
Attualmente non si conosce il proseguo di questa storia.
La sua gestione sino ad allora era stata di competenza regionale.
Durante il ventennio era in gestione alla GIL Gioventù Italiana Littorio.
...
Tornando alle ferie estive ,nei tempi moderni segnò un abitudine da parte dell'Industria di chiudere i battenti in questo periodo.
L'essersi adeguati a questa tradizione portò però gli operatori economici, gli albergatori a sfruttare al massimo questo periodo alzando i prezzi operando in maniera differente dalle associazioni dopolavoristiche del ventennio, che vedevano di buon occhio dal punto sociale questo periodo proficuo per favorire le famiglie meno abbienti con iniziative di cui abbiamo già parlato.
Ci si rese conto nel tempo di questo inconveniente. Allora nacquero (compatibilmente con le esigenze aziendali) le cosìdette vacanze intelligenti.
Intelligenti non solo perché si sceglie un periodo diverso da quello di agosto ma, anche perché si sceglie un museo , una città d'arte come riferimento vacanziero.
In conclusione, la tradizione delle ferie di agosto nasce in epoca romana , viene amplificata in epoca fascista e su questa tradizione si sono adattate ai giorni nostri le massime Industrie Italiane chiudendo o riducendone al minimo l'operatività.
A questo punto, buone vacanze a tutti!
Salvatore Valerio
Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
domenica 11 agosto 2019
giovedì 8 agosto 2019
La tragedia di Marcinellle. 8 agosto 1956
Una delle tragedie più atroci che commosse l'Italia , è senza dubbio quella relativa al disastro di Marcinelle in Belgio.
Questa giornata rappresenta il simbolo del sacrificio degli italiani nel mondo e rappresenta anche un valore irrinunciabile di identità nazionale.
In quel giorno nefasto morirono ben 262 minatori, di cui 136 italiani nella miniera di Marcinelle.
Nulla a che vedere col fenomeno attuale della immigrazione incontrollata , indiscriminata
e clandestina ,frutto di un disegno globalista , tendente a creare disagio sociale e guerra fra poveri.
Italiani che con umiltà cercarono di contribuire a costruire le comunità dove si trasferirono.
Nostri fratelli connazionali che arrivarono in Belgio per lavorare e farsi un futuro.
Erano prevalentemente provenienti dall'Italia meridionale.
Fu una sciagura annunciata in quanto la Miniera di carbone fu progettata senza adeguate vie di fuga , una sorta di trappola per topi. Senza alcuna garanzia di sicurezza per i lavoratori.
A margine di questa tragedia bisogna anche ricordare un altro aspetto odioso.
Ci fu uno scambio uomini-merce fatto tra il Belgio e l'Italia .
Per ogni mille minatori italiani che arrivavano, l' Italia veniva compensata con 2500 tonnellate di carbone.
Uomini considerati come merce di scambio, costretti a vivere in baracche e con ritmi di lavoro estenuanti.
Situazioni che ricordano la realtà di oggi . Il confronto con la piaga del Caporalato non
sembri eccessivo .
Chi lavora deve essere tutelato. Sempre.
Salvatore Valerio
Componente Assemblea Nazionale Fratelli d'Italia Foggia
Questa giornata rappresenta il simbolo del sacrificio degli italiani nel mondo e rappresenta anche un valore irrinunciabile di identità nazionale.
In quel giorno nefasto morirono ben 262 minatori, di cui 136 italiani nella miniera di Marcinelle.
Nulla a che vedere col fenomeno attuale della immigrazione incontrollata , indiscriminata
e clandestina ,frutto di un disegno globalista , tendente a creare disagio sociale e guerra fra poveri.
Italiani che con umiltà cercarono di contribuire a costruire le comunità dove si trasferirono.
Nostri fratelli connazionali che arrivarono in Belgio per lavorare e farsi un futuro.
Erano prevalentemente provenienti dall'Italia meridionale.
Fu una sciagura annunciata in quanto la Miniera di carbone fu progettata senza adeguate vie di fuga , una sorta di trappola per topi. Senza alcuna garanzia di sicurezza per i lavoratori.
A margine di questa tragedia bisogna anche ricordare un altro aspetto odioso.
Ci fu uno scambio uomini-merce fatto tra il Belgio e l'Italia .
Per ogni mille minatori italiani che arrivavano, l' Italia veniva compensata con 2500 tonnellate di carbone.
Uomini considerati come merce di scambio, costretti a vivere in baracche e con ritmi di lavoro estenuanti.
Situazioni che ricordano la realtà di oggi . Il confronto con la piaga del Caporalato non
sembri eccessivo .
Chi lavora deve essere tutelato. Sempre.
Salvatore Valerio
Componente Assemblea Nazionale Fratelli d'Italia Foggia
martedì 6 agosto 2019
Hiroshima 6 agosto 1945.
Hiroshima 6 agosto 1945.
Disastro nucleare.
Una preghiera per tutti i morti che in maniera diretta ed
indiretta hanno patito per questa immane tragedia che colpì
l'intera umanità. Dopo qualche giorno toccò a Nagasaki subire un medesimo trattamento.
Alle 08:14 e 45 secondi l'Enola Gay sganciò "Little Boy" sul centro di Hiroshima, il sensore altimetrico era tarato per effettuare lo scoppio alla quota di 600 m dal suolo, dopo 43 secondi di caduta libera.[16] Immediatamente dopo lo sgancio l'aereo fece un'inversione di 178°, prendendo velocità con una picchiata di circa 500 m e perdendo quota, allontanandosi alla massima velocità possibile data dai quattro motori a elica. L'esplosione si verificò a 580 m dal suolo, con uno scoppio equivalente a sedici chilotoni, uccidendo sul colpo tra le 70 000 e le 80 000 persone.[17][18] Circa il 90% degli edifici venne completamente raso al suolo e tutti i cinquantuno templi della città vennero completamente distrutti dalla forza dell'esplosione.[18]
(da Wikipedia)
Il Giappone fu la vittima sacrificale .Una delle più brutte pagine della storia del secondo conflitto mondiale.
Cose che sono accadute a causa della maledetta guerra.Cose che ci creano stupore misto a sconforto per l'efferatezza e ci fanno perdere di vista chi nella realtà furono i buoni ed i cattivi , i vincitori e i vinti.
Probabilmente fu l'intera umanità a venirne inesorabilmente sconfitta!
venerdì 26 luglio 2019
Il vice brigadiere Mario Cerciello ucciso a coltellate da due balordi americani..
Questa notte a Roma il giovane carabiniere Mario Cerciello Rega è stato ucciso pare con sette coltellate da due balordi americani scambiati inizialmente per due nordafricani.
L'Italia piange ancora uno dei suoi figli.
Il giovane carabiniere stava facendo il proprio dovere.
Mentre si fa propaganda mediatica e si esalta la sensibilità della nuova eroina Rakete Carola attraverso una risibile solidarietà caricaturale legata ad un reggiseno non indossato, sull'altro versante c'è chi muore per proteggere la nostra incolumità .
SAPPIAMO DA CHE PARTE STARE!
ONORE AL CARABINIERE MARIO CIRCIELLO REGA!
Salvatore Valerio
Componente Assemblea Nazionale Fratelli d'Italia
Foggia
martedì 23 luglio 2019
Vittorio Feltri . Tra vecchiaia e vino.
Vittorio Feltri è il classico esempio di brutta vecchiaia.
Non si può attaccare un politico per la sua zona geografica di appartenenza.
Si può attaccare Conte e Di Maio per la politica che attuano non per la zona in cui sono nati.
Scrivere rimarcando la foggianita' di Conte o la napoletanita' di Di Maio denota una certa pochezza
intellettuale, e questo è cosa grave per un giornalista che scrive da diversi decenni.
Non voglio cadere nella retorica desueta, ma mai dimenticata di terrone/polentone, piuttosto al suo posto mi preoccuperei di cambiare il fornitore di vino di cui lui è un grosso usufruitore.
Suggerisco un bel "nero di Troia" che ha anche una certa assonanza con una terminologia che travalica
ogni appartenenza geografica, - " figlio di troia".
Salvatore Valerio
Non si può attaccare un politico per la sua zona geografica di appartenenza.
Si può attaccare Conte e Di Maio per la politica che attuano non per la zona in cui sono nati.
Scrivere rimarcando la foggianita' di Conte o la napoletanita' di Di Maio denota una certa pochezza
intellettuale, e questo è cosa grave per un giornalista che scrive da diversi decenni.
Non voglio cadere nella retorica desueta, ma mai dimenticata di terrone/polentone, piuttosto al suo posto mi preoccuperei di cambiare il fornitore di vino di cui lui è un grosso usufruitore.
Suggerisco un bel "nero di Troia" che ha anche una certa assonanza con una terminologia che travalica
ogni appartenenza geografica, - " figlio di troia".
Salvatore Valerio
domenica 21 luglio 2019
Le inopportune proposte del sottosegretario alla Sanità Bartolazzi sull'Informazione Medica..
Armando Bartolazzi sottosegretario alla Sanità dei 5 stelle.
Vuol risolvere i problemi della Sanità demonizzando la categoria di lavoratori più maltrattata degli ultimi anni: gli Informatori Medico Scientifici.
Propone una figura alternativa di Informatore di Stato.
Proposta trita e ritrita già sperimentata e miseramente fallita.
Il sottosegretario dovrebbe invece chiedersi come mai le Aziende Farmaceutiche assumono come agenti con Partita Iva una figura professionale che dovrebbe avere come riferimento una direzione medica e non la direzione marketing. Tutto questo sarebbe un vantaggio per tutti. Specialmente per il Paziente usufruitore del Farmaco, che ricordiamo viene denominato "etico".
Molto più facile prendersela con l'anello più debole che in questo caso è l'informatore
verso il quale il processo di demonizzazione è sempre posto in essere, specialmente se non si conosce bene la realtà dei fatti.
Molto grave che questo aspetto non sia conosciuto da un sottosegretario alla Sanità e per giunta medico.
Salvatore Valerio
venerdì 19 luglio 2019
Lacrime di coccodrillo.Quando Borsellino fu proposto Presidente della Repubblica.
Il 19 luglio come ogni anno ci sono le celebrazioni a ricordo di Paolo Borsellino.
Lo Stato piange il Magistrato simbolo insieme a Falcone della lotta alla Mafia, ma sembrano lacrime di coccodrillo se il tutto viene rapportato a ciò che avvenne in quegli anni cruenti nei quali vi fu il sacrificio di questi eroi ritenuti oggi dei riferimenti, ma allora lasciati soli in questa impari lotta.
Perché lacrime di coccodrillo condite anche di tanta ipocrisia?
Il 24 maggio del 1992 ( il giorno dopo l'uccisione di Falcone) in una seduta congiunta di Camera e Senato fu proposto dal Movimento Sociale Italiano il nome di Paolo Borsellino nella più alta carica dello Stato, cioè come Presidente della Repubblica.
Borsellino era un simpatizzante dell'MSI , ma la sinistra e quei partiti travolti da tangentopoli bocciò tale proposta, preferendo la discutibile figura di Oscar Luigi Scalfaro.
Come sarebbe stata l'Italia se fosse stato eletto Presidente Borsellino?
Sarebbe sicuramente cambiata.
In meglio.
Salvatore Valerio
Componente Assemblea Nazionale
Fratelli d'Italia- Foggia
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