Considerazioni personali nel quotidiano incedere della vita. Contrastare lo stucchevole potere intimidatorio del politically correct che appiattisce tutto al livello più semplice e più basso e tenta di zittire ogni differenza. Contro la globalizzazione dei cervelli.
venerdì 21 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
Il caso Englaro.


La mia coscienza non riesce a prendere delle posizioni certe,decise su questo caso.
Beato chi in maniera netta e precisa sa dare una risposta a questo caso pietoso avulsa da ogni contaminazione ideologica e/o religiosa.
C'è chi sostiene come il professor Carlo Alberto Defanti, il neurologo che dal 1995 ha in cura Eluana Englaro, ex primario del Niguarda di Milano e studioso di problemi bioetici che ''E' la prima volta che tutto questo accade in maniera trasparente'', spiega il professore, che aggiunge: ''L'altro aspetto fondamentale del gran clamore intorno alla sentenza e' che ci si interessa assai poco dello stato di Eluana: cio' che vuole chi si oppone alla sentenza della Cassazione e' ribadire in modo assoluto il principio della inviolabiltia' della vita. E' dunque una battaglia di principio quella in atto che non riguarda questa povera signora''. Chi si oppone all'interruzione dell'alimentazione sostiene che e' ''comunque vita una vita biologica priva di ogni correlato mentale, di sensazione, di soggettivita'; si sta difendendo la sacralita' della vita biologica''. E tuttavia ''se noi sappiamo che la persona che ora si trova in questo stato, dato che aveva vissuto l'esperienza di un amico che si trovava in questo stesso stato, aveva chiesto esplicitamente ai genitori nell'eventualita' fosse accaduto a lei, di non lasciarla in questa condizione, ecco allora mi sembra chiaro che noi dobbiamo rispettare la sua volonta'. Il problema e' diventato comunque di principio, se ci sia un dovere di vivere sempre e comunque oppure se si possa legittimamente decidere di non credere in una certa condizione''.
Altri invece pensano che le decisioni adottate in sede giurisdizionale producono il convincimento di un distacco sempre più netto tra uno stato pseudo liberale ed agnostico e la Comunità.
Si decide della vita di una persona prescindendo da un dato oggettivo, incontrovertibile, come è stato oggettivamente rilevato da una parte della stampa, cioè che non è possibile decidere della morte di una persona alla luce del nostro ordinamento che non prevede sia l’eutanasia sia l’accanimento terapeutico.
È ormai chiaro che la tradizione cristiana che connota la nostra civiltà, è al di fuori del paese legale: una lesione che deve essere assolutamente eliminata, realizzando una svolta nella concezione dell’organizzazione della vita civica; lo Stato, infatti, non può e non deve essere, in ossequio a un laicismo ottocentesco, avulso, lontano dal comune sentire.
Che la misericordia di Dio accolga e accompagni la sua anima alle porte del Paradiso il giorno in cui verrà meno.
Intanto il dibattito e le prese di posizioni continuano:
«Eluana non muore della patologia da cui è affetta, ma di fame e di sete. Anzi, viene fatta morire, quindi si tratta di eutanasia». Lo sostiene Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanità e rettore dell'Università di Chieti, in un'intervista ad Avvenire. Cucurullo afferma di non condividere, pur rispettandole, le decisioni della magistratura. «Penso che si apra una deriva pericolosa per le persone incapaci». Secondo Cuccurullo, «c'è una forte spinta vitale in Eluana, tanto che per fermarla occorre sospendere idratazione e alimentazione. Credo che la morte sopraverrà per insufficienza renale dovuta a disidratazione, e questa non è la sua patologia».
CORTE EUROPEA - La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha aperto un fascicolo in relazione al ricorso di 34 associazioni sul caso di Eluana Englaro. Non si tratta ancora dell'accoglimento del ricorso, ma l'atto apre la strada a una discussione nel merito, qualora si decidesse di accoglierlo. La Corte però non ha però ritenuto di applicare la procedura d'urgenza, ma ha scelto di seguire la via ordinaria. «Chiederemo la fissazione il prima possibile di un'udienza per discutere nel merito e una comunicazione ufficiale da parte di Strasburgo sul caso al governo italiano», ha riferito l'avvocato Rosaria Elefante, che cura l'azione promossa dalle associazioni.
venerdì 14 novembre 2008
Veltroni contro i BLOG
WATER WELTRONI VUOLE FARE FUORI I BLOG
leggete!
Il suo incaricato del Pd, in arte Franco 'Ricardo' Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge 'ammazzablogger'. Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog é equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner puó risponderne all´Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog é soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC puó essere denuciato per il reato di 'stampa clandestina': due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger puó scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, puó impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla 'ammazzablogger'. Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
Inviate le vostre foto con la scritta: 'FREE BLOGGER':
leggete!
Il suo incaricato del Pd, in arte Franco 'Ricardo' Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge 'ammazzablogger'. Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog é equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner puó risponderne all´Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog é soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC puó essere denuciato per il reato di 'stampa clandestina': due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger puó scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, puó impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla 'ammazzablogger'. Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
Inviate le vostre foto con la scritta: 'FREE BLOGGER':
mercoledì 5 novembre 2008
OBAMA? E CHI SE NE FREGA!

Cambiera' il mondo con Obama?
La nostra vita cambierà?
Per l'Italia cambia qualcosa?
Se avete risposto no almeno ad uno di questi quesiti, la vostra risposta è molto vicina alla mia.
L'unica cosa positiva e non vedere più governata la più grande e importante
Nazione Democratica del mondo, da un mediocre uomo(una testa di minghia) che non ne ha azzeccata una.
Permettetemi,in conclusione, una battuta alquanto scontata sul colore della pelle del neo Presidente (per cortesia non ditemi che sono razzista): "Obama, il primo nero alla casa bianca".
PS:i bene informati ritengono che stanotte il nostro democratico On.Veltroni si
sia dipinto il viso di nero, e abbia detto: fra circa cinque anni potrebbe toccare
a me!!!
"Post Post Scriptum":Dio come mi piace essere fuori dal coro!
"Pst,Post,Post Scriptum: che fine ha fatto Joe l'idraulico?
oooJoe l'idraulico, il nuovo simbolo dell'americano medio a cui si sono rivolti i due candidati .
Joe non è una figura di fantasia ma un vero idraulico dell'Ohio: è un omone ben piazzato e completamente pelato, con un cognome impronunciabile, Wurzelbacher, che si definisce un uomo della classe media. Lo scorso fine settimana ha fermato Obama alla fine di un comizio a Toledo per chiedergli spiegazioni sulla sua politica fiscale: "Credi nell'American Dream?". "Certo che credo nel sogno americano", gli ha risposto Obama. "Allora perché mi vuoi penalizzare se io cerco di raggiungerlo?" e ha raccontato che sta mettendo da parte i soldi per comprare la piccola attività per cui lavora da quindici anni, ma che se lo facesse poi guadagnerebbe più di 250mila dollari l'anno e con il piano fiscale del candidato democratico sarebbe costretto a pagare più tasse.
Mia considerazione: ma in Italia gli idraulici pagano le tasse? Conosco qualcuno di questi che in pochi anni ha modificato notevolmente la sua posizione economica...
anche Joe però non se la passa male... ragazzi tutti in America a fare gli idraulici!
giovedì 30 ottobre 2008
Verità e "stronzate" sul Decreto Gelmini.
Il decreto Gelmini sulla scuola è legge. Il Senato ha approvato ieri con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti il provvedimento che porta il nome del ministro dell'Istruzione. Il sì definitivo è arrivato al termine di una due giorni di fuoco nell'aula di palazzo Madama, con l'ostruzionismo dell'opposizione, e dopo settimane di proteste di piazza fra scontri e occupazioni. Ecco tutte le bugie sulla riforma.
VERO
Maestro unico Nelle scuole elementari torna il maestro unico.
Le classi funzioneranno per 24 ore alla settimana.
Le ore di straordinario all'insegnante nel 2009 verranno pagate con il fondo di istituto, che sarà poi reintegrato dal ministero dell'Istruzione.
Tempo pieno Con il maestro unico il tempo pieno aumenterà. Infatti passando da due insegnanti a uno si avranno più docenti a disposizione e si potranno aumentare del 50% le classi che possono usufruire del tempo pieno.
Voto in condotta Torna il voto in condotta: farà media con i voti conseguiti nelle diverse materie scolastiche, e se sarà inferiore al 6 determinerà la bocciatura dell'alunno.
Educazione civica L'apprendimento della Costituzione diventa uno dei cardini dell'educazione. Viene infatti reintrodotto lo studio dell'educazione civica, che diventa materia obbligatoria. Il nome della disciplina sarà "Cittadinanza e Costituzione".
FALSO
Tagli agli stipendi Nessuna diminuzione sui salari dei docenti: grazie alla stretta sulle spese aumenteranno gli stipendi. Si tratta di 2 miliardi da dividere fra innovazione e gratifiche ai docenti. Dal 2012 il "premio" sarà destinato a 257 mila insegnanti.
Classi per stranieri La proposta della Lega, approvata dalla Camera, è solo una mozione al decreto che non ha effetto concreto ma solo una valenza politica. La mozione parla di un eventuale test di ingresso per verificare lo stato di conoscenza della lingua italiana.
Licenziamenti Tecnicamente non verrà licenziato nessuno. Nei tre anni (2009 - 2011) gli interventi ricadono solo sui posti a tempo determinato. Per gli insegnanti la riduzione riguarda 87.400 cattedre. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario 42.500 posti.
Meno docenti per i disabili Non viene attaccata la quota degli insegnanti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Si tratta di circa 90mila docenti. Anzi, nelle ultime assunzioni la quota dei docenti di sostegno è stata tra le più ampie.
Scompare la lingua inglese Nelle scuole elementari rimane lo studio della lingua inglese. Dall'anno prossimo sarà affidato a un docente specializzato, che affiancherà il maestro unico, così come accadrà per l'insegnamento di religione, educazione fisica e informatica.
VERO
Maestro unico Nelle scuole elementari torna il maestro unico.
Le classi funzioneranno per 24 ore alla settimana.
Le ore di straordinario all'insegnante nel 2009 verranno pagate con il fondo di istituto, che sarà poi reintegrato dal ministero dell'Istruzione.
Tempo pieno Con il maestro unico il tempo pieno aumenterà. Infatti passando da due insegnanti a uno si avranno più docenti a disposizione e si potranno aumentare del 50% le classi che possono usufruire del tempo pieno.
Voto in condotta Torna il voto in condotta: farà media con i voti conseguiti nelle diverse materie scolastiche, e se sarà inferiore al 6 determinerà la bocciatura dell'alunno.
Educazione civica L'apprendimento della Costituzione diventa uno dei cardini dell'educazione. Viene infatti reintrodotto lo studio dell'educazione civica, che diventa materia obbligatoria. Il nome della disciplina sarà "Cittadinanza e Costituzione".
FALSO
Tagli agli stipendi Nessuna diminuzione sui salari dei docenti: grazie alla stretta sulle spese aumenteranno gli stipendi. Si tratta di 2 miliardi da dividere fra innovazione e gratifiche ai docenti. Dal 2012 il "premio" sarà destinato a 257 mila insegnanti.
Classi per stranieri La proposta della Lega, approvata dalla Camera, è solo una mozione al decreto che non ha effetto concreto ma solo una valenza politica. La mozione parla di un eventuale test di ingresso per verificare lo stato di conoscenza della lingua italiana.
Licenziamenti Tecnicamente non verrà licenziato nessuno. Nei tre anni (2009 - 2011) gli interventi ricadono solo sui posti a tempo determinato. Per gli insegnanti la riduzione riguarda 87.400 cattedre. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario 42.500 posti.
Meno docenti per i disabili Non viene attaccata la quota degli insegnanti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Si tratta di circa 90mila docenti. Anzi, nelle ultime assunzioni la quota dei docenti di sostegno è stata tra le più ampie.
Scompare la lingua inglese Nelle scuole elementari rimane lo studio della lingua inglese. Dall'anno prossimo sarà affidato a un docente specializzato, che affiancherà il maestro unico, così come accadrà per l'insegnamento di religione, educazione fisica e informatica.
martedì 28 ottobre 2008
domenica 26 ottobre 2008
Dopo i duemilioni?-pardon-un milioneemezzo?pardon-un milione? Scusate 500 mila? Ah, si 200 mila, intervenuti ieri al Circo Massimo di Roma...
Tratto da IlGiornale: La Questura dice che in piazza c’erano 200mila persone. Gli organizzatori dicono che erano due milioni e mezzo. È la solita mazurka del numeretto. Scusateci, ma noi non partecipiamo. Potremmo sottolineare l’abissale differenza delle stime, anche perché due milioni e 300mila persone sono difficili da non vedere (saranno andate alla toilette tutte insieme mentre contavano i poliziotti? O si sono moltiplicate per partenogenesi quando contavano i veltroniani?). Oppure potremmo ricordare che il Circo Massimo non contiene più di 300mila persone, nemmeno schiacciate come le sardine Nostromo con 120 grammi d’olio d’oliva. Ma non è questo il punto.
Diciamo pure che la manifestazione di ieri è stata un successo. E soprattutto diciamo che non si può che essere soddisfatti quando tanta gente scende in piazza per manifestare le sue idee senza spaccare le vetrine, come spesso è successo in passato nei cortei della sinistra, e senza usare gli agenti della pubblica sicurezza come bersaglio mobile o tapis roulant. Diciamolo pure. Però, poi, non si puòdimenticare che ieri in piazza era rappresentata solo la minoranza del Paese. E che il resto d’Italia, i 56 milioni che sono rimasti a casa o sono andati a fare shopping o ad accompagnare i figli alla partita d calcio, per la stragrande maggioranza non si riconosce nei simboli e negli slogan del Circo Massimo, ma al contrario continua a ribadire giorno per giorno la propria fiducia nel governo.
Spesso si è fatto riferimento, in questi giorni, alla manifestazione del centrodestra di due anni fa. Ma fra le due c’è una differenza abissale. Allora il centrosinistra usciva da un sostanziale pareggio alle urne. E non aver riconosciuto quel risultato è stato uno degli errori più devastanti non soltanto per il governo Prodi, che infatti non resse alla prova della realtà, ma anche per il Paese. Allora l’Italia era spaccata a metà. Oggi non èpiù così. Veltroni lo sa.
Non può dimenticare la batosta elettorale che il Pd ha subito solo sei mesi fa, non può dimenticare i numeri in Parlamento che di quel voto sono l’espressione. Non può dimenticare che il suo bel corteo si è svolto nella Roma che lui ha appena perso, rovinosamente e clamorosamente. Non può dimenticare il giudizio impietoso dei suoi concittadini- elettori. E non può dimenticare il risultato dei sondaggi, persino quelli di Repubblica, che quotidianamente confermano un plebiscito nei confronti del governo e del suo premier con percentuali quasi imbarazzanti e danno invece il Pd ormai sotto il 30 per cento.
Duecentomila o due milioni di persone in piazza fanno una bella festa, si capisce. Evviva. Ma il Paese è da un’altra parte. Veltroni lo sa. E infatti ieri non ha fatto un discorso al Paese: ha fatto un discorso di partito, quasi di corrente di partito. Ha trasformato il corteo in una specie di congresso all’aperto del Pd per avere una legittimazione dal basso alla sua leadership morente. Nessuna nuova idea, nessuna proposta. Al massimo la riproposizione del vecchio e ormai consunto schema berlingueriano della superiorità morale della sinistra («Qui c’è l’Italia migliore»), che sicandida a governare non in base a un programma, ma in virtù di una specie di benedizione scesa da non si sa quale cielo rosso. E ci vuole un bel coraggio dopo quello che hanno inciuciato con banche e banchieri…
I banchieri, appunto, ricordate? Oggi sono al centro della bufera finanziaria, un anno fa invece si mettevano disciplinatamente in fila per le primarie del Pd. Fu anche quella una bella festa di democrazia. C’era tanta gente in coda. E tanta gente riempì le piazze, qualche mese dopo, in campagna elettorale mentre Veltroni girava in pullman, da una provincia all’altra, tanto che lui alla fine s’illuse della possibilità del «sorpasso». Le piazze erano piene, ma le urne rimasero vuote. Perché il problema è tutto qui: per moltiplicare per dieci le presenze del Circo Massimo bastano due lanci d’agenzia e un po’ di giornalisti amici. Per moltiplicare per dieci i voti alle elezioni, certe volte, non bastano nemmeno i brogli.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Più popolari
-
“..se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui…” Queste le parole usat...
-
Ricordi di ragazzino: la mia cara nonna Eugenia che viene la Domenica a farci visita portando con sé una rivista chiamata "Famiglia ...
-
Foggia, la città che Alberto Moravia ( “Gli indifferenti”) classificò come una delle più brutte città al Mondo insieme a La Paz (Bolivia) e...