martedì 22 luglio 2008

Quella tragica estate foggiana del 1943.


(strategicamente Foggia era importante)
Se si avesse l’abilità e la capacità di sapersi esprimere in modo tale da ampliare per dieci quanto si è già scritto sulla giornata del 22 luglio, lo faremmo. Ma ci è venuto in mente un antico detto popolare foggiano : Non abbiamo neppure gli occhi per piangere. Così restarono i foggiani due giorni prima dell’annuncio dell’Armistizio, distrutti e inariditi fin nel più profondo dell’anima.

giovedì 10 luglio 2008

Cosa resterà della manifestazione di Di Pietro?

Forse questa frase della Guzzanti da lasciare ai posteri piena di stile e di "bon ton":
(a proposito del Santo Padre)

“ Tra 20 anni sarà morto e andrà all’inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi”.
Sabina Guzzanti amica dell'On.Antonio Di Pietro segretario nazionale
dell'Italia dei Valori (caspita che valori!)

APPRENDIAMO DALLA CARTA STAMPATA:
«Un onore l'accusa di vilipendio». Quanto alla possibilità che la Procura di Roma proceda nei suoi confronti per il reato di vilipendio del Capo dello Stato o del Pontefice, Guzzanti non si preoccupa e rilanca: «Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».


Ma Sabina...che ti fumi???? Cambia pusher per favore!


ASCOLTATE LE " PERLE " CHE FUORIESCONO DALLA BOCCUCCIA DELICATA
DELLA SABINA..................





martedì 1 luglio 2008

A proposito della giornata dell'orgoglio pedofilo.





23 giugno, Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo.

Sì, avete letto bene, il 23 giugno si è tenuta la giornata Mondiale dell'orgoglio Pedofilo; tutti i pedofili del mondo hanno acceso una candela azzurra. Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché - come dicono loro - "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini" (boyloveday international). Queste persone (se è giusto indicarle così) hanno pure un loro sito e non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi commette atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano. Interessante la galleria di immagini, dove anche Babbo Natale viene mostrato al pari di un pedofilo, dove addirittura viene mostrato un fin troppo amorevole prete in compagnia di un ragazzino: si evince un chiaro desiderio di far apparire assolutamente normale e non come perversione sessuale, ad esempio, partecipare ad un'orgia, portare avanti un rapporto tra un adulto e un minorenne. Non è una novità: sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutti gli organismi internazionali.
E' stato richiesto anche l'intervento dell'ONU, ma tutto è rimasto così com'è. Ora è partita una petizione, sono state scritte TRE pagine su questa giornata, nelle quali la polizia postale spiega perché non si può chiudere il sito.

venerdì 13 giugno 2008

La clinica Santa Rita di Milano e i medici.


La mia mente non riesce a darsi pace per i gravissimi fatti di questi giorni
che hanno visto coinvolti i medici della struttura privata Santa Rita:inchiesta dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano che ha portato alla luce 91 episodi di truffa, lesioni e anche, secondo l'accusa, omicidi volontari ai danni di alcuni pazienti anziani.
Chi vi scrive fa parte del variegato mondo della Sanità e se
si dovessero ravvisare in qualche medico delle responsabilità bisogna che si vada
giù duro, anche per salvaguardare l'immagine di tanti medici,operatori sanitari,etc che svolgono quotidianamente con la massima onestà e competenza il proprio delicato
lavoro. Mentre alla clinica Santa Rita accadevano tutti questi "fatti strani" leggevo che da una ricerca dell'università di Chicago è emerso che nei medici l'area celebrare associata all'empatia è poco attiva e questo li renderebbe insensibili al dolore a cui assistono. Evidentemente potrebbe essere questa la spiegazione dei
comportamenti diciamo così, "poco professionali", che qualcuno ritiene anche crudeli, dei medici del Santa Rita su alcuni pazienti anziani.
Di contro sono sempre più numerosi i camici bianchi per i quali la sofferenza dei
pazienti è causa di gravi stress chiamata sindrome del burn-out.
Cosa succede in questo più umano gruppo di professionisti?
Studiano approfondendo le proprie conoscenze sulla malattia che riscontrano nella persona che stanno curando e, allo stesso tempo, ascoltano quella persona vivendo insieme a lei la storia di malattia condividendo emozioni e paure.
Tale posizione pare non sia da tutti condivisa in quanto logora e peggiora la loro
qualità di vita.Meglio essere dalla parte giusta e non "dall'altra parte". Salvo poi
accorgersi, anziani o malati e a ruolo invertito, di quanto siano dolorosi certi
atteggiamenti e di quanti problemi in più nascano dall'incapacità di farsi carico
del dolore altrui.Ci sono molti medici e troppi laureati in medicina:sono persone
certamente molto diverse.
(grazie al Dottor Paolo Cornaglia Ferraris (medico) per alcuni spunti dati)

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