lunedì 9 febbraio 2026

Foggia . Epicuro e crisi politica tra i banchi di Palazzo di città.



                                          Le esternazioni della Sindaca Aida Episcopo,

                                                                        Epicuro


 di qualche giorno fa,che usa terminologie dotte come Atarassia e Aponia  

due pilastri della felicità nell'Epicurismo,  che evidenziano assenza di turbamento, dolore fisico ed 

ansia, denotano invece una certa apprensione per l'evolversi della crisi a Palazzo di città.


Del resto non è attraverso il filosofare tra concezioni epicuree  e/o stoiche che si risolvono le 

problematiche di una città, che attende risposte alle tante promesse ascoltate in occasione della 

campagna elettorale di due anni e mezzo fa, e che non comprende questo teatrino politico 

attinente richieste di poltrone e quant'altro. Ci sono tensioni nel "Campo Extra Large", come le ha 

chiamate qualcuno, che bloccano la vita amministrativa e questo la città non può permetterselo.

Sembrano lontani i tempi degli slogan .

 Da  " E' tutta un'altra storia" si è passati a "Fine della storia".

Intanto la città attende risposte. Sino a quanto?   

 Per rimanere in tema : " O tempora, o mores!" 

  

@salvatorevalerio

domenica 8 febbraio 2026

Giornata del ricordo 10 febbraio . Foibe ed Esodo. Il Boia Tito.



 Ci sono ancora coloro che negano il valore di questa giornata ritenendolo un "ciarpame nazionalista", un "falso storico" che racchiude in sé revanscismo. Forse perché i martiri delle Foibe furono vittime della brutalità dei partigiani comunisti di Tito? Forse perché i vincitori (i buoni) non possono aver fatto una porcata? Cit. prof. A. Barbero.

 Una cosa è certa , per tanto tempo il PCI e non solo, impose un accomodante silenzio. Ancora adesso negli ambienti dei "rifondatori comunisti" vi é la tendenza a sminuirne la valenza non solo sociopolitica, ma anche numerica di questo dramma che rappresenta un pezzo di storia italiana . 

Tito sembrò utile politicamente all'Italia  quando il Maresciallo contestò la politica dell'URSS , fu definito "L'eretico".

Le vittime delle foibe, e i trecentomila italiani costretti a fuggire, furono oltraggiate dalla colpevole omertà della classe politica italiana. Inoltre vi fu un vergognoso conferimento al Boia Tito il 2 ottobre 1969, di una importante onorificenza: Cavaliere di Gran Croce con decorazione di gran cordone. 

Ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione in varie attività svolte per fini sociali, filantropici e Umanitari.

 C'è stata l'idea di revocare tale conferimento. Furono gli stessi esuli ed i propri famigliari ad avanzare

tale richiesta . Ma il tutto si infranse contro il muro della legislazione che impedisce la revoca ad un defunto che non può difendersi per le accuse di indegnità.

E' la storia, a questo punto, che ha emesso il verdetto : il Maresciallo  Josip Broz Tito è da considerarsi un Boia per la sua azione di pulizia etnica.

Furono migliaia i fucilati e i gettati nelle cavità carsiche (foibe) per la solo colpa di  essere italiani. Tutto questo ben oltre la fine della seconda guerra mondiale.


@salvatorevalerio 

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